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![]() Vitto, 5 anni spritzina di Paperopoli, ma periferia. CHE FACCIO? essere minchia, perņ con laurea. Sono middle [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO Francesco TRENTO, Aureliano AMADEI, VENTI SIGARETTE A NASSIRYA HO VISTO ho visto nascere il Torelli Sudati Rugby Club. e scusate se č poco. STO ASCOLTANDO PIXIES, DE ANDRE ABBIGLIAMENTO del GIORNO La felpa del Torelli Sudati Rugby Club ORA VORREI TANTO... Un passaporto malese. E chiamarmi Yanez. STO STUDIANDO... Sono alla ricerca di me stesso. Oh...eccomi! ero sotto al comņ. OGGI IL MIO UMORE E'... non so dove sia. ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE 1) leccare il Poli !!! BLOG che SEGUO: JOHNTRENT MARILESA MIKNESIAC MRSTRENT THELMA RAC SPUATCH JANE_D LAFLETCHER ICY83 BEATRIX_K CHICKFIT ODUM VIOLANTE DRAMAQUEEN SHAULA BOPPE KILLERCOKE CERES SABRY8 APINA HARLOK CATEYE MENTIRA MIRņ CHOBIN DANKO ZILVIO VAMPINA DI0 CRUSCA CARAVITA SQUALONOIR BAJI LAH ADEMARKI AZURA TELETE TEMPORALE OSHłN FECK-U DRAUEN ANDREA1000 MATAN TWILIGHT UčUč BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Friday, November 07, 2003 - ore 01:34 In viaggio per Cortina. Ho frequentato i primi due anni di liceo a San Vito di Cadore, ridente paesino della valle del Boite, conosciut come localitą turistica: in pratica, se vuoi fare il figo e andare a Cortina a farti le vacanze in inverno, ma non hai i sei milioni per notte che ti chiedono in un qualsiasi albergo della conca ampezzana, non ti resta che ercar posto nelle limitrofe localitą di San Vito e Borca, dove per la modica cifra di quattro milioni avrai in pił persino lo skibus... Tornando a noi, la mia scuola, il liceo classico Enrico Fermi (eravamo in realtą la sezione staccata di uno scientifico) stava a 65 km da casa mia, in val comelico. Per due anni mi son dovuta ciucciare tre ore in corriera al giorno...e sentirmi poi spesso dire, dai parenti di fuori, beata te che te ne vai in giro per quelle valli... La mattina mi svegliavo alle sei meno venti, per essere in grado di prendere alle sei e mezza la corriera in paese, ma non il mio, quello vicino...a due km da casa...e fatevi voi ancora due km a piedi all'alba con dieci quindici sotto zero. Poi si saliva allegramente sulla corriera dolomitibus stipati come sardine. Al mio fianco quasi sempre Fabietto, ragazzo con qualche serio problema mentale e fisico, dal volto deforme e con l'irritante capacitą di leccarsi il dorso del naso (tutto...) con la lingua...abilitą che non tentava minimamente di dissimulare. Fino a Calalzo stazionavano sul pullman almeno cinquanta studenti col solo intento di romperti i coglioni durante il sonno...amici dell'asilo, gente che ti picchiava alle elementari, gente che alle medie ti infilava petardi (magnum, mica miccette) nello zaino...amiconi insomma, per i quali io che facevo il classico rappresentavo qualcosa di non ben definito...e lo dico senza spocchia, solo che da noi quelli Bravi facevan lo scientifico, anche perchč, appunto, il classico pił vicino stava due valli pił in lą...lasciata cmq la val comelico il pulmann si inoltrava oltre la galleria che separa detta valle dal resto del Cadore. I paesi attraversati eran pieni di fabbriche di occhiali e di astucci per occhiali molto fiorenti, che invece adesso stanno andando incontro ad una grave recessione. Lozzo, Domegge, Vallesella, tutti paesi tagliati in due dalla statale che porta verso Calalzo, capolinea dei treni per il mondo civile. A Calalzo cambio corriera e cambio compagni di viaggio...tutto cambia, meno la quantitą di carne sudata che preme per sistemarsi in maniera decente. Obbiettivo primario, aspettare la salita di un compagno o compagna di classe per poter copiare i compiti di latino e greco. Dopo Pieve di Cadore il viaggio si fa meno molesto, vuoi pe la minor quantitą di quarti di bue in forma umana presenti sull'autobus, vuoi per via del minor numero di curve, almeno fino a Venas. Da Tai ci si inoltra nell'oltrepiave, e da qui nella valle del Boite. Strani posti. La strada corre sotto la mole dei contrafforti dell'Antelao, che si intuisce, pił che vedersi, fuori dal finestrino. Per una comeliana č quasi un ritorno alla vita civile, lasciata la stretta e chiusa valle di provenienza. Tipica, durante i mesi invernali, la presenza di turisti mattinieri che si avviano bardati di tutto punto verso le piste da sci...pił d'uno inciampa, arranca su per le scalette d'accesso della corriera con gli scarponi da sci ancora ai piedi. Tali sventurati figuri son fatti oggetto di scherno da parte di noi abitueč della tratta Calalzo-Cortina. Caricati gli ultimi compagni di scuola tra Venas e Vinigo-Peaio, ci si dirige verso la Val Boite, che si apre di colpo, non appena si passa la curva che esce da Venas e il Pelmo si mostra in tutto il suo splendore. Sulla destra della strada la statale č accompagnata nel suo correre verso l'Ampezzo dalla massicciata della vecchia ferrovia che andava fino a Dobbiaco, in Pusteria, oggi trasformata in pista ciclabile. Arrivati a Borca si nota il tentativo dei locali di far somigliare il pił possibile il loro paese ad un borgo altoatesino, per differenziarlo dai rozzi paeselli cadorini...anche se ancora si sta in Cadore... Al di lą del Boite, sulla sinistra, ci stanno le seconde case costruite dagli anni trenta in poi dai padovani che amavano venire a passare le loro vacanza proprio sotto il vecchio albergo asburgico dove d'estate soggiornava e soggiorna il Vescovo di Padova...oggi convitto per studenti delle superiori...rigorosamente maschietti... Dopo il uddetto collegio San Pio X, inizia il paese di San Vito. La corriera che prendevo vi arrivava alle otto e venticinque, dieci minuti prima ell'inizio delle lezioni, a un km dalla fermata del bus... I turisti che sen vanno verso Cortina restano sul pullman...i poveretti non sanno cosa li aspetta al di lą di Dogana vecchia.... LEGGI I COMMENTI (6) PERMALINK |
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