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Monday, November 07, 2005 - ore 02:33
Certa musica ha bisogno di aria, abbassa il finestrino
(categoria: " Cinema ")
Cose vietate, cose dannose, cose pericolose, cose semplici, cose senza conseguenze, cose da lasciare perdere, cose da tenere, cose da imbottigliare e fare navigare dentro di te in una giornata durante la quale non hai fatto entrare nemmeno la nicotina. Mi è concesso di innamorarmi al primo istante, di vedere qualcosa e volere approfondire, cogliere qualche suo piccolo aspetto in mezzo a quanto costituisce la sua scenografia, scavarci dentro a mio modo, trovare ad ogni esame nuova linfa per la pulsione che mi ci spinge addosso. Sentendo voci contrastanti dall’uomo della strada, dall’amico, da chi sa sempre tutto, da chi molto ne sa davvero, dall’avventore del bar che fa un crudo commento, dettato a volte dalla saggezza popolare, altre da preconcetti, altre da un bicchiere di grappa di troppo. Succede con una persona interessante, succede con un libro, succede con una canzone. Succede anche con un film. Succede che qualcosa che arriva nel momento in cui meno te lo aspetti balzi in testa alla tua
top five "a caldo", pronto ad incassare critiche o compiacimento. Questa sera ho visto ElizabethTown. Ero carico di preconcetti ottimistici. Ho cercato di spogliarmene mentre aprivo l’eskimo per appoggiarlo sul sedile libero dell’ultima fila di un cinema, qualcuno è finito in tasca con i telefoni spenti, altri sono caduti, scivolati a terra durante una partenza solo apparentemente lenta ed insignificante, altri, come è giusto per salvarmi dal cinismo, mi sono rimasti addosso.
Dire che non sono stato deluso è nulla. Con solo quattro ore di sonno alle spalle non sono riuscito a chiudere gli occhi nemmeno per quel decimo necessario a sbatterli. Non ce l’ho nemmeno fatta a stare appoggiato ad un seppur comodo schienale, né a tenere le mani lontane l’una dall’altra. Le mani si stringevano spesso, in ogni momento nel quale ciò che vedevo mi stava dando qualcosa, ed i muscoli ora quasi fanno male da quanto ho stretto. Non vedevo la gente intorno, andavo a tastoni per cercare il mezzo litro d’acqua, non staccavo gli occhi dallo schermo per un attimo. Crowe ha realizzato un piccolo grande gioiello di 133 minuti. Volati. Ma non ha senso parlare di un Orlando Bloom "umano", o di una Susan Sarandon persino commovente nell’unica parte di film che la vede davvero protagonista, oltre le numerose ed esilaranti sue comparsate. Per queste cose servono i critici. Servono le recensioni. Servono i giornalisti. Servono gli elogi pubblici. A me non è servito molto, se non quello che delle immagini su un video, una sceneggiatura davvero "intima", colori perfetti ed una colonna sonora straordinaria sono riusciti a farmi arrivare, facendomi tremare come un telefonino "chiamato all’ordine" dal ripetitore più vicino che lo sta cercando. Riuscendo persino a farmi venire spontaneo il battere i piedi durante
Pride, nonostante quella sua chitarra
marchio di fabbrica che mi infastidisce al punto di non farmi mai apprezzare gli u2. Sono andato a vedere quel film perché quel film, in qualche modo, mi aveva chiesto di vederlo. E lo rivedrò, spero presto, magari nuovamente su grande schermo, prima che sui ventotto pollici di casa.. e lo vorrò rivedere più di una volta. Facendo tesoro degli
ultimi sguardi per cercare di evitare di sentirsi
supplenti.
Piove, sono stanco, ho il raffreddore e pure una discreta quantità di nervi che chiedono tregua.. ma vedere questo film mi ha cambiato la giornata, e ciò che resta dentro cambierà in parte il corso della storia. La mia.
FREE BIRD - LYNYRD SKYNYRD
If I leave here tomorrow
Would you still remember me?
For I must be travelling on, now,
’cause there’s too many places I’ve got to see.
But, if I stayed here with you, girl,
Things just couldn’t be the same.
’cause I’m as free as a bird now,
And this bird you can not change.
Lord knows, I can’t change.
Bye, bye, it’s been a sweet love.
Though this feeling I can’t change.
But please don’t take it badly,
’cause lord knows I’m to blame.
But, if I stayed here with you girl,
Things just couldn’t be the same.
Cause I’m as free as a bird now,
And this bird you’ll never change.
And this bird you can not change.
Lord knows, I can’t change.
Lord help me, I can’t change.
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