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Wednesday, November 09, 2005 - ore 14:32
Cane sbadiglione...Forse non sapete che...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Un cane che sbadiglia ha ragioni diverse dall’uomo ed è difficile non lasciarsi ingannare dal senso comune che tende ad attribuire a questo atteggiamento motivazioni più che altro umane, come la noia, la fame o la stanchezza e a non considerare che si tratta di un cane che sbadiglia e non di un uomo.
Il più delle volte infatti lo sbadiglio del nostro amico ha origini differenti, specie se lo si osserva in contesti in cui sembra fuori luogo: un cane seduto sulle zampe posteriori, con i muscoli in tensione pronti a scattare e lo sguardo eccitato puntato sul padrone, quasi a chiedere qualcosa, sbadiglia ripetutamente, pur non essendo affamato, magari accompagnando la fase finale dello sbadiglio con un uggiolio acuto e un movimento rapido della testa. Una scena del genere ci può far pensare più che ad un cane stanco o annoiato ad un cane nervoso o in tensione per qualcosa. In questi casi lo sbadiglio diventa un segnale di stress. E’ così che lo interpreta Stanley Coren, passando in esame le varie espressioni che il cane riesce a fare con la bocca: quando è semiaperta e rilassata, con la lingua appoggiata ai denti il cane sta sorridendo; mentre se le labbra si incurvano tanto da esporre denti e gengive e si creano le pieghe sul muso il cane sta minacciando un’aggressione; se poi l’angolo della bocca è spinto indietro e tende al basso c’è un velo di paura nell’impulso aggressivo. Lo sbadiglio, invece, è una delle manifestazioni di nervosismo e in generale di malessere.
Sintomo di malessere?
Sono tanti i modi in cui il cane ci comunica il suo malessere, basta imparare a riconoscerli e certo all’inizio non è facile. Si tratta di azioni che il cane compie sempre in stato di agitazione e in momenti della giornata casuali, senza un nesso di coerenza e funzionalità. Valerie O’Farrel le chiama “attività dislocate”, perchè sono compiute al di fuori del loro ambito e significato originario. Il loro scopo è appunto quello di “attenuare la tensione” accumulata per il contrasto tra due impulsi opposti o per la repressione di qualche istinto.
Facciamo un esempio. Ci sarà capitato qualche volta di rimanere sconcertati e impotenti davanti al nostro cane che cammina ansioso per tutta la casa e si acquatta in ogni angolo a scavare con una smania insolita e irrefrenabile. E’ il suo modo di dirci che ha un problema, che è in preda ad un conflitto o ad una frustrazione, che insomma è stressato.
Un messaggio simile ci viene trasmesso da un cane intento a spulciarsi nervosamente e ripetutamente o impegnato con foga smisurata a montare oggetti inanimati o comunque teso ad un’azione che per il modo in cui viene fatta e per il contesto in cui si svolge è svuotata del suo significato originario.
Una volta che il padrone ha imparato a capire il messaggio può cominciare a ricercare le cause di questa sovraeccitazione che potrebbero essere addebitate a lui stesso, se si tratta di un padrone incoerente e nevrotico, o al cane, quando è particolarmente emotivo e predisposto all’ansia.
(da: "Occhio allo sbadiglio" su http://www.ciaopet.com)
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