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Monday, June 16, 2003 - ore 16:25


13-14-15 giugno 2003:viaggio in inghilterra - parte prima
(categoria: " Vita Quotidiana ")


rieccomi qua.
sono stati tre giorni un po' faticosi ma nel complesso tre gran bei giorni.spezzero' il racconto il vari tronconi per non rendere tropo pesante la lettura.

VENERDI' 13
(ostrega, adesso mi rendo conto che era venerdi'13...) partenza da casa alle 8,00 dopo una notte con 34 gradi in casa. avevamo l'aereo alle 10,30 ma mi sono preso molto largo prevedendo casini in tangenziale a Mestre, e cosi' e' stato. Con qualche strada alternativa eravamo a Tessera alle 9,10 e cosi' abbiamo potuto fare con calma il check-in ed un po' di shopping . E qui il venerdi' 13 e' stato sfatato: in un negozio di cravatte ne ho visto una che si adattava benissimo al gessato da cerimonia, ed e' piacuta talmante tanto a mia mamma....che me l'ha regalata (non era di quelle extralusso ma nemmeno a buon mercato).


IL VOLO DI ANDATA: per la prima volta abbiamo provato a volare con una compagnia a basso costo , in questo caso la Easyjet.
ho potuto cosi' vedere dove certe compagnie riescono a risparmiare.
intanto l'aereo e' arrivato da Londra in ritardo e non e' stata diffusa la causa. Un punto negativo per l'organizzazione di terra.
poi su quel'aereo non era servito il pasto e le bevande erano a pagamento:sulle prime vedevo la cosa negativamente , poi riflettendo direi che puo' essere una cosa corretta non includere nel prezzo del biglietto un servizio di cui magari qualcuno non ha voglia di usufruire.
ma il punto dove credo che abbiano risparmiato abbastanza sono le hostess.
per carita' , e' vero che conta piu' la professionalita' dell'immagine; ma dopo essere stato abituato peranni alle hostess di bella presenza delle compagnie di linea , e' un po' un trauma trovarsi di fronte quelle hostess inglesi con culi XXXL che a momenti decapitano a sederate i malcapitati seduti nei posti che danno sul corridoio dell'aereo. Ed io ero tra quelli....


L'ARRIVO IN INGHILTERRA : arriviamo a Stanstead nel tempo di volo originariamente previsto ed appena usciamo dall'aerostazione troviamo una temperatura di circa 30 gradi che per gli inglesi e' una cosa eccezionale , ma per noi che arriviamo di 40 gradi di Padova - e con l'umidita' alle stelle - e' un toccasana.
in un'ora e mezza ci portano alla nostra destinazione. Woodbridge e' un piccolo paesino della campagna inglese vicino ad Ipswich , avvolto nel verde e nel silenzio della natura. E per me che vivo con il traffico di via Volturno a pochi metri da casa , arrivare in quel posto e' stato qualcosa di magico.


LA CASA DOVE ABBIAMO ALLOGGIATO:ci accoglie la padrona di casa, una gentilissima signora inglese che in gioventu' aveva trascorso un breve periodo in Italia e che per l'occasione ha rispolverato le sue conoscenze della nostra lingua.
la sua ospitalita' e' stata straordinaria sin dall'inizio e ci siamo sentiti realmente accolti come ospiti di riguardo.
poi arriva il padrone di casa , una persona di una antica famiglia molto rispettata nella zona e dopo l'immancabile te' delle 5 ci porta a fare un giro nella tenuta attorno alla casa.
ragazzi , posti del genere noi ce le sognamo; o forse non siamo nemmeno capaci di concepirlo nella nostra immaginazione.
la tenuta consisteva in un parco attorno alla casa ed in una serie di prati enormi con qualche pecora che pascolava nel piu' totale relax.
Ed il parco era pieno di alberi bellissimi , tra cui cedri del libano ,uno stupendo cedro atlantico e dei pini della corsica molto simili ai nostri pini marittimi ma molto piu' alti. I rami di quegli alberi ospitavano una gran quantita di uccelli selvatici dai colori molto forti e variopinti.
Sotto queti alberi c'era il tipico prato inglese con l'erba tagliata cortissima che di solito si vede solo sui campi da golf. In un'altra parte del parco c'era un piccolo laghetto dove le anatre di passaggio potevano trovare un po' di ristoro , rigorosamente circondato da alberi di media altezza. in mezzo al laghetto c'era una piccola isola che si poteva raggiungere per mezzo di una barca a remi , ed anche l'isola era piena di alberi. Per gli amanti dei paesaggi romantici: provate ad immaginare il tutto sotto un chiaro di luna...
sono rimasto letteralmente senza parole.


I BAGNI INGLESI OLD-STYLE:verso sera ci prepariamo per la cena e qui arrivano le sorprese nei bagni.
non ci sono le docce , nemmeno nelle vasche da bagno . i lavandini sono molto piccoli , con i rubinetti separati ed invertiti di posto rispetto ad i nostri. Ovviamente mia zia apre quello di destra ed a momenti si ustiona una mano.
i gabinetti hanno ancora la vaschetta alta vicino al soffitto , con la classica catena che naturalmente e' durissima da tirare.
una ragazza che era con noi non riusciva a tirare la catena per cui abbiamo dovuto tirarla in due , con un certo nostro sforzo fisico immediatamente successivo al suo sforzo (ovviamente fisiologico - una scena da Benny Hill Show). e comunque mio zio mi ha detto che in una casa vicina una persona ha voluto risolvere di forza questo problema , con il risultato che si e' tirato sulla testa la cassetta del water....

LA CENA E RONIE: noi avevamo sentore che la cena per quelle persone era qualcosa di importante anche dal punto di vista formale e ci siamo vestiti in modo piuttosto elegante.ed abbiamo fatto bene.
i padroni di casa erano molto eleganti, quasi da cerimonia.Tutte le luci elettriche della sala erano spente e la cena si svolgeva rigorosamente al lume delle candele.Eravamo in tutto in 12 persona in una sala comoda e piena di quadri degli antenati del padrone di casa.
la regola e' che a turno, su invito della signora , una persona per volta si avvicinava al tavolino dove erano prearate le portate e si serviva: niente a che vedere con i modi selvaggi dei nostri buffet. Il tutto era molto solenne ma affascinante , vista anche la cordialita' di chi ci ospitava.
alle 22 e' arrivato Ronie, un ragazzo laureato in legge che lavora a Lussemburgo presso la Corte di Giustizia Europea.Avra' all'incirca 28 anni ed e' una delle persone piu' eccezionali che abbia mai conosciuto:e' una persona molto aperta , di grande cultura e di antica famiglia scozzese , ma di quelle che hanno il disegno del kilt esclusivamente riservato a loro ed a nessun altro.(gossip per le donne: e' single e penso che a voi piacerebbe).
oltre a queste indubbie qualita' umane Ronie suona pure la cornamusa e prima di andare a dormire ci ha fatto una breve esibizione, graditissima da tutti i presenti.


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