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Monday, June 16, 2003 - ore 16:34


13-14-15 giugno 2003:viaggio in inghilterra - parte seconda
(categoria: " Vita Quotidiana ")


SABATO 14
LA TARDA MATTINATA: dopo essermi fatto una bella dormita in cui ho recuperato un po' di sonno perso nelle precedenti notti a causa del caldo, arriva il giorno della cerimonia.
la mattina e' scivolata via ,tranquillamente trascorsa a conversare col padrone di casa; poi il programma prevedeva che a mezzogiorno e mezza ci si vestisse da cerimonia , alle 13,00 si consumasse un breve pranzo ed alle 14 si partisse verso la chiesa che distava un'ora di macchina dalla casa dei nostri ospitanti.
Al pranzo mancava il figlio dei padroni di casa: infatti lo sposo aveva organizzato il suo stag party (che corrisponde al nostro addio al celibato) in una spiaggia a mezz'ora di macchina dalla citta' e gia questa cosa mi aveva incuriosito; ma per rispetto non me la sono sentita di chiedere ai pardoni di casa di dispensarmi dal pranzo.
tutto fila secondo i piani ed arriviamo alla chiesa alle 14,45 , giusto un quarto d'ora prima dell'inizio.
la chiesa e' in classico stile inglese, molto sobria e con molti marmi bianchi che le davano una certa eleganza.

TED ,LO SPOSO.
Ted e' un ragazzo che molte di voi definirebbero un figo. La sua famiglia deve avere qualche antenato indiano (dell'India) da cui lui e suo padre hanno preso gli eleganti lineamenti del volto , i capelli neri e la carnagione un po' abbronzata. Metteteci dentro un bel paio di occhi azzurri , un bel fisico robusto e naturale (non palestrato) ed il gioco e' fatto.
lui non indossava il classico completo da matrimonio ma aveva un elegantissimo vestito in stile (ovviamente) indiano : la camicia non aveva il colletto all'europea ma solo la base circolare ed era larga e comoda , come pure lo erano i pantaloni.camica e pantaloni erano di colore chiaro , simile a quello che noi chiamiamo 'color crema' ma molto piu' elegante.

LA SPOSA (MIA CUGINA LAURA) arriva con venti minuti di ritardo ; ed il tempo che fino a quel momento era stato un po' incerto in quel momento 'turns to sunny'.
Laura indossava un abito in stile europeo : lungo ma con le spalline tipo abito da sera , bianco , e stretto quel tanto che bastava a valorizzare il suo bel fisico. E' arrivata radiosamente al fianco di mio zio che ovviamente era pure lui al settimo cielo, e noi parenti arrivati dall'Italia siamo riusciti a stento a nascondere la commozione.

LA CERIMONIA:qui c'e' stata un'altra novita' che , trattandosi di una cerimonia con rito anglicano, noi non possiamo vedere.
la cerimonia era officiata da una sacerdotessa , peraltro amica di Laura.
Io non ho alcun pregiudizio sul fatto che anche le donne possano celebrare una messa: ma la grande differenza che ho notato e' che una donna sa valorizzare molto meglio di un uomo i momenti piu' gioiosi di una cerimonia come un matrimonio, pur nel rispetto di un rito che ,come quello nostro, ha le sue ferree regole - seppur diverse.
la cerimonia e' durata un'ora e venti : certo non potevo capire tutto quello che veniva detto ma ho chiaramente percepito l'aria di festa che c'era nella chiesa.
al termine siamo tornati a Woodbridge : il resto del pomeriggio e la serata avrebbero avuto luogo nella tenuta di un'altra famiglia benestante della zona , amici dei nostri ospitanti.

IL RINFRESCO E LE GIOVANI DONNE INGLESI: c'e' stato dapprima un rinfresco nel giardino antistante la casa , dove ho potuto conoscere un po' di parenti inglesi di mia cugina e di parenti dello sposo.c'era molta gente giovane e la mia attenzione e' stata attratta ovviamente dalle ragazze.
alcune sfoggiavano il classico vestito con enorme cappello allinglese , altre invece erano molto sobrie , altre ancora avevano optato per delle pettinature rafforzate con oggetti tipo piume di pavone , ramoscelli , veletti tipo bomboniera, ecc.ecc. ; queste ultime erano le soluzioni che mi piacevano di meno.
poi alcune erano delle belle ragazze anche secondo i nostri canoni di bellezza , altre invece erano le classiche ragazze britanniche bionde e un po' tracagnotte. Al di la' della bellezza o bruttezza fisica pero' devo dire che erano tutte persone molto educate ed accoglienti verso il gruppo di parenti italiani della sposa. C'era chi , pur di non farci sentire in disparte, ci veniva incontro con qualche reminescenza di italiano che chissa' a quali anni risalivano; lo stesso facevano mia mamma e le mie zie con l'inglese del liceo. Il mio inglese e' indubbiamente piu' recente del loro , pero' ho notato che quando molta di quella gente parlava veloce per me la faccenda si faceva critica : e purtroppo molte di quelle persone erano ragazze che mi ispiravano fiducia.
in mezzo a tutta questa varieta' femminile ne ho conosciuta una (ovviamente inglese) che ha avuto sui miei sentimenti l'effetto di un tornado...

LA CENA:in un'enorme prato normalmente adibito al pascolo gli sposi avevano fatto montare un'enorme tendone tipo quelli nostri da sagra con quattro lunghi tavoli che tenevano circa 260 persone. Ad un'estremita' c'era il tavolo degli sposi , all'altra c'era lo spazio per la band e una pista da ballo un po' artigianale , delimitati dai tavoli del buffet.questa enorme tenda era arredata con dei grandi teli di leggerissimo tessuto e con disegni, indovinate un po' in che stile? indiano, risposta esatta!!!. pero' molto di buon gusto.
la cena era molto piu' ridotta rispetto ai nostri immensi pranzi di matrimonio.
c'era un antipasto italiano (prosciutto san Daniele , melone arancione e melone bianco - tutte cose che loro si sognano di notte).
poi c'era un ricco buffet di carne e verdure con varie salse; la prelibatezza erano i bastoncini di salmone scozzese affumicato con sopra i semi di cereali: notevole!!!
poi c'erano le fragole con la cremina: molto buona quest'ultima , ma le fragole erano qualcosa di mondiale. non ricordo di aver mai trovato in italia qualcosa che si avvicinasse appena appena a quella qualita' di fragole.
l'unico punto debole era la torta , che ho saltato a pie' pari.

IL DOPO CENA:la serata e' proseguita con i fuochi d'artificio preparati dagli amici degli sposi sempre in quell'immenso prato;poi , mentre i piu' vecchi ed i piu' piccini andavano a dormire , e' iniziato il concerto della band di acid jazz (a proposito di aj, ho pensato a Yaku ed alla sua band che devo ancora vedere in azione): bravissimi e con un repertorio che non conoscevo ma erano tutte canzoni molto ballabili. Quello e' un genere che in inghilterra ha molto seguito e considerazione e che qui purtroppo e' stata solo una moda passeggera quando invece meritava migliore fortuna.
Insomma dopo anni che non mi veniva voglia di ballare sabato notte mi sono scatenato alla grandissima, un po' grazie alla bella musica di quei ragazzi ed po' grazie...alla mia musa ispiratrice a cui accennavo prima.
morale della favola: io ho fatto le tre di notte prendendo pure un sacco di freddo, e mi sono divertito molto.mio cugino ed altra gente hanno fatto le cinque e mezza e sono andati a letto quando era' gia' chiaro.

DOMENICA 15
IL SECONDO PARTY:dopo la sveglia alle 11 e mezza , la giornata prevedeva un altro party sempre nel luogo della festa ma stavolta al di fuori del tendone, e nel pomeriggio il viaggio di ritorno.
la giornata era bellissima , il party era molto piu' semplice e c'era un quarto delle persone della sera prima. Purtroppo tra le persone che mancavano c'era pure la mia musa ispiratrice e questo all'inizio mi ha gettato nello sconforto piu' totale, ma poi ho reagito ed ho raddrizzato la giornata.
anche qui c'era un buffet , piu' piccolo della sera prima , ma con in piu' uno spiedo con due maialini arrosti. Il buffet era meno formale della sera prima ma ugualmente delizioso e con una diversa varieta' di pietanze. Ovviamente non mancavano le superfragole della sera prima e quella e' stata la cosa che ho mangiato di piu'.

I SALUTI:tra una ciacola ed un'altra e' arrivato il momento degli arrivederci: abbiamo trovato tante persone che oltre che essere delle persone gentilissime ci hanno aiutato a non sentirci emarginati dal problema della lingua. possiamo veramente dire di avere apprezzato al massimo l'ospitalita' inglese : questi tre giorni saranno per un ricordo indelebile anche per questo.

IL VIAGGIO DI RITORNO ED IL RITORNO A PADOVA:sul viaggio di ritorno non c'e' molto da dire: stessa compagnia , stesso tipo di servizio , un'ora e 40 di ritardo non giustificato dalla compagnia , anche qui 2 hostess con culi XXXL ed una con culo XL (che sollievo: almeno quella non mi decapitava). in piu' aggiungo mezz'ora di attesa per i bagagli , ed e' andata a finire che siamo partiti in auto da Tessera alle 23,30. Poi faccio per entrare in tangenziale ed era bloccata (a quell'ora: pazzesco!!!).come se non bastasse , nella zona dell'aeroporto e' venuto giu' un temporale da paura mentre a Padova non si e' vista una goccia che fosse una.

a mezzanotte e 40 ho riabbracciato la mia vecchia cara branda di due metri e cinque.

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