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franz79, 27 anni spritzino di Prov. Rovigo CHE FACCIO? Sono single [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO STO ASCOLTANDO vasco rossi ABBIGLIAMENTO del GIORNO ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... OGGI IL MIO UMORE E'... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata BLOG che SEGUO: BOOKMARKS Nessun link inserito: Invita l'utente a segnalare i suoi siti preferiti! UTENTI ONLINE: |
Saturday, November 12, 2005 - ore 13:02 Visto che nei forum del sito si discute di "quote rosa", intese come mezzo per assicurare una maggiore rappresentanza femminile in Parlamento, riporto le mie osservazioni. Si parte dal dettato costituzionale. Lart.51 Cost., modificato due anni fa, stabilisce: "Tutti i cittadini delluno o dellaltro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini." Di fatto in Italia le donne non sono sufficientemente rappresentate in Parlamento. Ecco i dati in percentuale: SVEZIA 42.7 DANIMARCA 38.0 FINLANDIA 36.5 PAESI BASSI 36.0 NORVEGIA 35.8 GERMANIA 31.1 MOZAMBICO 30.0 SPAGNA 28.3 CUBA 27.6 AUSTRIA 26.8 BELGIO 23.3 SVIZZERA 23.0 CINA 21.8 PORTOGALLO 18.7 REGNO UNITO 17.9 FILIPPINE 17.8 SENEGAL 16.7 STATI UNITI 14.0 IRLANDA 12.0 COLOMBIA 11.8 TUNISIA 11.5 FRANCIA 10.9 ITALIA 9.8 INDIA 8.8 GRECIA 8.7 GIAPPONE 7.3 BRASILE 6.8 ALGERIA 3.4 MAROCCO 0.6 La questione è fondata; si può discutere sullopportunità di prevedere nella legge elettorale in fase di approvazione (in cui è stato eliminato il voto di preferenza) "quote rosa", cioè la garanzia di un certo numero di candidature femminili, oppure lasciare che i partiti responsabilmente organizzino le liste in modo che entrambi i sessi siano adeguatamente rappresentati. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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