
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
[ SONO OFFLINE ]
[
PROFILONE ]
[
SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO


HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
(questo BLOG è stato visitato 64135 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Thursday, November 17, 2005 - ore 10:59
profumismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ripropongo questo post di mesi e mesi fa, perchè mi fa ridere, e perchè sono tornata al mercato l’altra mattina con la Dany e la Fede, e non è cambiato niente. Solo un italianismo di Veleno Ipnotico, qualche nuova sfumatura goliardica [perchè secondo me ci prende tutti per il culo] e un enorme omone barbuto di fianco a lei, nulla di più ad adornare la ludica bancarella.
Grazie di esistere. Grazie. Le mie rughette della felicità ai lati della bocca vi sono eternamente riconoscenti.Straordinario andare al
mercato di sabato mattina. Una di quelle cose che ti riportano indietro di un decennio almeno… compravo magliette scadenti della durata di una settimana o un lavaggio, e caramelle da mille lire al sacchetto. Finivano subito, ma era una gioia indescrivibile.
L’odore dei formaggi e delle soppresse al banco di fronte a Galliano, e spingersi, cercarsi, rumare selvaggiamente fra le ceste di vestiti. Perdere la mamma e ritrovarla. Perdere la nonna e ritrovarla. Perdere Marco e sospirare “speriamo no si ricordi il numero di casa”.
Ma a 10 anni non mi rendevo conto della vera
magia che solo il mercato offre, del teatro del mondo, della creatività e della fantasia dei venditori. Fra la bancarella di borse in
simil-pelle simil-plastica e la bancarella dei barettini de lana, immersa nella calca dei commercianti c’era lei, quella signora enorme con gli occhiali a fondo di bottiglia, con quel terrificante giaccone verde a quadri, con i capelli (ben pochi) raccolti in tre ciuffi non di più. La vedo sempre e la adoro, la amo si, la amo. Vedete, lei non si limita a vendere magliettine in carta velina o cinture di cartone, no. Lei vende
profumi.
Io mi fermo sempre. Credo che ormai di vista mi conosca. Mi fermo leggo e rido, un classico. Oggi poi avevo la Ari, ed eravamo in due. A ridere dico. Io la trascino con me nel mio vortice di demenza e lei cade, rotola giù con me. Meglio bene accompagnata che sola… insomma, ogni volta io mi fisso li, e non riesco a muovermi. Davvero, ipnotizzata leggo tutte le etichette, estasiata e sconvolta. Ma colpita al cuore. Meraviglia delle meraviglie.
Il primo è stato Escapede, un colpo di genio. Non Escape, no troppo semplice.
Escapede. Ma è stato proprio Escapede a catturarmi. Li vicino c’era Diune. Sopra una scatola, dall’alto a scrutare gli altri c’era Cartie, altero e arrogante, a braccetto con
B&G. Eccezionale. Chissà come gli vengono in mente...
Cocco Chantal invece di Coco Chanel mi ha fatto sorridere, ma non quanto Arvani, presente anche in versione Armanio - duplice, non si sa mai. Hanno dato una botta di originalità. E come non ricordare
Fen-day? Uno spettacolo. Devastante, ma sempre uno spettacolo. Mi stavo dimenticando Dolcekabana, in confezione rossa e nera.
Il mio profumo invece era un indicibile Puason di Dioer. Ho avuto una crisi epilettica. Sono rinvenuta sniffando una boccetta di Verlace Gin. La Ari voleva portarmi via, ma no, devo affrontare i miei fantasmi. Truxardi mi ha un po’ deluso, mi aspettavo qualcosa di più. E mi aspettavo di più anche dal Rusc, parodia di Gucci, avrebbero potuto fare di meglio e con un po’ di milioni in diritti d’autore sparare sul mercato un
Bush. Avrei apprezzato di più l’ironia. Un posto privilegiato al mitico Firenight, portato ai miei occhi dalla Ari piegata in due dietro di me, che segnavo i nomi dei profumi incredibili –o inverosimili- sul mio taccuino. E la signora enorme mi guardava di sbieco, neanche fossi stata una comune ladra di profumi d’alta sartoria!
La vera perla però è stata
Scianel. Ha vinto con il massimo dei voti, non potevo non essere entusiasta della genialità e dell’astuzia di quel gesto. Per alzata di mano, due su due, vince Scianel.
Sabato prossimo torno. Vedo se è uscito Ugo Bos.
A me fa ancora sorridere. E ogni volta che vado al mercato, tappa obbligata. Tutti coloro che mi hanno accompagnata almeno una volta lo sanno, e ne rimangono ammaliati. Diventa una droga, diventa assuefazione. Provate anche voi. Ne vale davvero la pena.
LEGGI I COMMENTI (1)
PERMALINK