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Tuesday, November 11, 2003 - ore 11:58
Intimissimi: il reparto uomo
(categoria: " Riflessioni ")
Ovunque in Italia e all'estero (Innsbruck, ad esempio) vi sia un po'di denaro Intimissimi apre un negozio. Ma che dico uno? In 150 metri in linea d'aria solo in centro ce ne sono due.. Per anni intimissimi ha offerto una gran quantità di intimo da donna che faceva girare la testa già sui
manichini (ed a differenza dei negozi "La Perla" non serviva vendere un rene per fare un regalino sexy alla propria donna) ma, per contrasto, uno schifo totale per l'intimo da uomo. Negli ultimi due anni però anche il
reparto uomo ha subito un'evoluzione. Prima c'era la mutanda ed il boxer. Ora invece ci si trova di fronte ad un dilemma:
1 slip liscio
2 slip a costine elasticizzato
3 boxer standard
4 boxer a fasce
5 boxer elasticizzato aderente
6 boxer in microfibra
7 boxer in microfibra a costine
Tra parentesi, noi uomini spartani e pratici, che cazzo ne sappiamo della microfibra? Anche per quanto riguarda la maglieria non è facile decidere: il primo bivio riguarda lo
scollo, normale, con bottoni, a "v". Il secondo bivio riguarda il tipo di
tessuto, elasticizzato o meno. Il terzo bivio (e qui è peggio che perdersi nelle campagne vicentine) riguarda il tipo di "
piega", normale, a costine, a fasce. I notai negli ultimi anni lamentano di avere meno tempo per i dibattiti sulle spartizioni ereditarie che per la scelta dell'intimo maschile da intimissimi. A tutto questo loro impegno ne corrisponde uno eguale di psicologi e filosofi per la scelta del
colore. Ogni anno intimissimi aggiunge una, ed una sola, tinta alla loro gamma. Il problema è che la loro gamma è composta più o meno da tutti i colori di una schda grafica di ultima generazione. L'arcobaleno, in confronto, si fa le pippe.
Bill Gates, infatti, ha già in serbo una versione 2.0 dell'arcobaleno con migliaia di colori e firewall integrato (per difendere la pentola d'oro alla sua base). Dopo centinaia di euro spesi per consulti specialistici e dubbi vari uno finalmente entra in negozio più convinto di un concorrente di "Scommettiamo che", a quel punto incontra l'altro ostacolo: la
commessa gnocca. "Ma secondo me questo ti starebbe meglio". Regolare che ti fa comprare l'opposto di ciò che avevi deciso e che la maglia avrà una taglia in meno della tua "perchè così è più.. insomma, è più!". Il dramma è sulle mutande. A questo punto devi dire la tua
taglia e se ti azzardi a dire "una sesta" cerchi nel viso della commessa un qualche sguardo meravigliato. Tu pensi che lei sia concentrata sulle tue dimensioni, lei invece pensa alla tua vita. No, non è una benefattrice, pensa al tuo bacino. Ma no, non a quello che le dai con le labbra, alla tua panza. Vabbè. Paghi e ti accorgi che è cambiata la gamma ma sono cambiati pure i prezzi e che, al solito, la scelta più giusta è usare la VISA e preventivare un tot di ore di straordinari a seconda della tua motilità intestinale e del numero di mutande che cambi in una settimana. Arrivi a casa, fiero del tuo completino intimo nuovo e sexy (tu credi) da sfoderare alla prima occasione romantica. Te lo metti e la legge di Murphy insegna che:
1) ti sta malissimo addosso
2) la tua ragazza preferiva un altro colore
3) di sicuro è troppo caldo e ti fa sudare oppure è troppo freddo e soffri come un animale sotto tortura
A questo punto ti rassegni e dici "va bene, lo userò per la vita di tutti i giorni. Madornale errore, direbbe Jack Slater in "Last action hero". Gli abiti di intimissimi, dovrebbero metterci una targhetta sopra come sulle sostanze nocive, non sono adatti per sesso sfrenato, pratiche orgiastiche e vita quotidiana. Dopo circa dieci giorni di uso, infatti
cominciano a scucirsi. Matematico. E lì sorge un altro dramma: l'
assuefazione. Dovrai correre al più presto al prossimo intimissimi per comprarne un duplicato esatto. Sperando che non sia cambiato l'assortimento. E via di seghe mentali. Ecco cosa si intende quando si dice che il guadagno maggiore degli psicologi deriva dall'indotto:
tutto gira intorno ad un paio di mutande.
NON E'PER SEMPRE - AFTERHOURS
Dici che i tuoi fiori si sono rovinati,
non hai abilità.
Questa nazione brutta ti fa sentire asciutta,
senza volontà.
E gioca a fare Dio manipolando il tuo DNA.
Così se vuoi cambiare invece resti uguale,
per l'eternità.
Ma non c'è niente che sia per sempre,
perciò, se è da un po' che stai così male,
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire.
Puoi fingere bene,
ma so che hai fame.
Tutto è efficacia, razionalità,
niente può stupire.
E non è certo il tempo quello che ti invecchia,
che ti fa morire.
Ma tu rifiuti di ascoltare ogni segnale che ti può cambiare,
perchè ti fa paura quello che succederà
se poi ti senti uguale.
Ma non c'è niente che sia per sempre,
perciò, se è da un po' che stai così male,
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire.
Sai fingere bene,
ma so che hai fame.
Non è niente, non è per sempre.
E troppo ormai che stai così male,
il tuo diploma in fallimento
è una laurea per reagire.
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