
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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mercoledì 12 novembre 2003 - ore 11:52
RADIOFIERA
(categoria: " Musica e Canzoni ")
non li seguivo molto fino a 2 anni fa. anzi, mi ripromettevo di non ascoltarli mai e poi mai! mi facevo corrompere dalla mezza treviso a cui i radiofiera non piacciono senza averli mai ascoltati. e io che in quel periodo mi intendevo di musica come un bradipo di aerobica mi lasciavo contagiare dai seguaci degli estra. tra questi seguaci i più duri erano la mia migliore amica e un mio amico a cui voglio tanto bene che abbiamo deciso di essere fratelli. ma di questa storia parlerò in separata sede. dicevo, non li ascoltavo perchè no. avevo la decenza di non criticare, di non canzonarli, di non offenderli per nielte. ma non li ascoltavo perchè no. poi il colpo di fulmine. faccio la simil-barista allo stand organizzato da "a sagra de caena" e ci sono loro che suonano. LOVE.
i radiofiera hanno suonato ieri sera al lindbergh, un buchetto in viale montegrappa. piccolo piccolo che non si può immaginare. e io che di solito i loro concerti li vedo in piazze gremite e scalpitanti mi sentivo imbarazzata a mille dal fatto che con due passi in più mi sedevo sulle ginocchia di ricky bizzarro! ero in piedi, con lu, davanti a loro. loro seduti, in questo ristorantino -tipo- con una libreria e un sacco di bottiglie di vino da tutta italia. carino devo dire ma piccolo. insomma. è stato il concerto più bello in assoluto fra quelli loro che ho visto. e ne ho visti una decina. ma questo.. così intimo, così dolce, suonato piano, cantato guardando su, o con gli occhi chiusi.
"tocco il culo agli angeli e cado giù"
ricky ha dato il massimo, non l'ho mai sentito così. michele solito, con la sua espressione assorta e la cicca costantemente accesa in bocca mentre suona il suo basso. e sbronza senza prenderla in mano, e fuma senza prenderla fra le dita. poi simone. il mio preferito. anche lui stasera ha voluto dare il meglio che aveva. e lo ha fatto come sempre meravigliosamente. sorride simone, e mi fa impazzire. e poi i due nuovi acquisti. il maestro nonricordoil nome alle tastiere -una specie di fenomeno, un pianista della madonna- e il piccolo pazzo alla batteria, il maestro marchesin. lui non sorride mentre suona. lui ride, ma di gusto!! se la ride da morire, si diverte come un bambino, e lo fa nonostante tutto con una precisione cerosina. ieri hanno fatto un pezzo in chiave jazz per andrea, il proprietario del locale. avevo dei penotti lunghi così! hanno fatto tutte le mie canzoni preferite a parte piova e anna. perfino pristina, che non avevano mai portato in concerto. e poi il treno, e angelina.. oh angelina.. e verso la fine stea. quando l'ha presentata, ricky ha detto che è nata pensando a cosa scriverebbe un povero contadino che non ha mai letto un libro, un ignorante -nel senso buono, non con cattiveria. ed è venuta fuori la canzone d'amore più pura, semplice e vera del mondo.
sta bea stea fin doman, finchè no riva el sol. sciara sto scuro, el me cuor, orbo e pien de doeor. sta bea stea fin doman, finchè no riva el sol.
soto el cusin go na rosa, e a brosa sora el nisiol. e pioppe sconde a luna, ma ti te par proprio bon. go a porta verta sul mar e vento da respirar. go qua un cain de piova e lagrime del me amor... ooohh..
stea dll'universo, dime che no a ga perso a strada. dime che in scarsea ga sempre un toco del me cuor, un toco del me amor.
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