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Sono rimasto impantanato a metà di un numero di "Dragonero". La cosa mi turba...

HO VISTO

La negligenza e la sincerità; la furbizia becera e la dedizione;
lo sclero e l’amore.

Ma anche vari episodi di "Paw Patrol": in parole pavore, un cartone animato su cani che fanno cose da cristiani.

STO ASCOLTANDO

L’autoradio, andando a scuola.
Lo stereo del soggiorno, quando sono a casa da solo.
Il piccolo lettore audio messo in cucina da mia moglie, per ascoltare radiogiornali funesti, canzoni leggere e anche storie per i pupi, per niente funeste.

ABBIGLIAMENTO del GIORNO

Elegantino, quando lavoro.
Da sìngano, appena torno a casa.

ORA VORREI TANTO...

Che tutto andasse sempre bene. Anche in futuro.
Rimanere calmo e compassato. Sempre.
Avòjja!

STO STUDIANDO...

Le possibili soluzioni per tenere a bada 25 e passa tosetti in maniera che imparino anche qualcosa.
Ogni giorno, eh.

OGGI IL MIO UMORE E'...

Speranzoso...così dev’essere.

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


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1) una meraviglia? guardare mia nonna che a 93 anni arroscisce quando le dò un bacio..



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Tuesday, November 22, 2005 - ore 22:37


Back to the past - ovvero: Non si esce vivi dagli anni Ottanta.
(categoria: " Riflessioni ")




<<Oh mio dio, mi hanno trovato. Non so come ma mi hanno trovato...Scappa Marty!!!>>
<<Chi???>>
<<I terroristi! I LIBICI!!!!>>
<<Ommèrda!>>




Già, i libici. Probabilmente anche voi avrete rivisto decine di volte questa sequenza chiedendovi perché Robert Zemeckis non avesse scelto un’altra nazionalità per quegli zuzzurelloni a bordo del furgoncino Volkswagen. Ma ogni opera d’arte (?) è in qualche modo figlia suo tempo e neanche i cult generazionali fanno eccezione.

Anni Ottanta. Mr. Ronald Reagan diventa presidente degli Stati Uniti e sembra avere le idee chiare al limite della patologia psichica. Uno dei punti fondamentali del suo programma di governo mira ad un aumento massiccio delle spese militari, sull’onda della escalation agli armamenti già intrapresa da Carter. Siamo alla fase finale della guerra fredda, la minaccia russa fa ancora paura e quando serve può essere usata comodamente davanti all&#8217;opinione pubblica. Ma gli equilibri vanno mantenuti giocando d’astuzia, e in questo caso l’americano medio ha bisogno di vedersi sbattere sotto al naso qualche acuta variazione sul tema. Quindi è necessario trovare un cattivo-della-situazione che faccia paura alla gente, sì, ma allo stesso abbastanza debole da poter essere messo al tappeto senza troppe noie.

Il terrorismo di matrice islamica è un fenomeno ancora ben lontano dalle dimensioni che acquisterà negli anni successivi: rispetto all’11 settembre siamo ad una fase embrionale. Però qualcosa esiste già, e nel nostro caso basta ritoccare un po’ i fatti per avere una versione comoda comoda e pronta per l’uso: i porci musulmani sono finanziati dal Cremlino. Voilà.

1986. In Libia è già al potere un signore di nome Gheddafi. Costui sostiene che il pezzetto di Mediterraneo racchiuso dal Golfo della Sirte ricada all’interno delle acque territoriali libiche. Non sono di questo avviso gli USA. Normalmente questioni del genere vengono sottoposte ad una Corte Internazionale e si aspetta qualche anno per arrivare ad una risoluzione; ma Mr.Reagan non ha intenzione di attendere tanto: e per far valere il diritto della comunità internazionale ad usufruire liberamente dello spazio aereo e navale in questione, spedisce qualche aeroplano americano a farcisi un giretto.
A dire la verità, si tratta di aerei da guerra che penetrano ben oltre la fascia costiera, dove vengono accolti dal fuoco della contraerea (altro che spazio aereo internazionale). A questo punto tornano verso il mare, bombardano alcune navi libiche e si allontanano (indovinate un po’, la versione ufficiale che tentò di dare il Pentagono non era esattamente questa. Fu sbugiardata.).

Il 5 aprile esplode una bomba in un locale di Berlino Ovest. La Casa Bianca sostiene di essere in possesso di prove inconfutabili che testimoniano il coinvolgimento libico nell’attentato. Vengono effettuate interviste ai capi dei servizi segreti tedeschi, i quali dichiarano che la pista libica è una farsa e non esistono prove del genere. La notizia viene insabbiata e le dichiarazioni restano occultate per anni.

E chissenefréga: Il 14 aprile una squadriglia di F-111 arriva sopra Tripoli e Bengasi e bombarda le città. Muoiono parecchi civili.
Ma in America le cose si fanno bene e quando è possibile si cerca di prendere più piccioni con una fava. Pochi giorni dopo il Congresso si trova a votare per decidere se dare o no il proprio appoggio ai guerriglieri contras che in Nicaragua tentano di rovesciare il governo di sinistra: Reagan sfida tutti i limiti del ritegno e in un discorso perora la causa dei contras, sostenendo che il terrorismo libico sta tentando di costituire un nuovo avamposto in Nicaragua. Il Congresso vota per il sì.

Mumble mumble. Rifletto. E per dirla come Biff Tannen: &#8220;Eppure mi ricorda qualcosa tutto questo....&#8221; .



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