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Thursday, November 24, 2005 - ore 12:17
giorno di route...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
...durante una camminata di deverse ore con 20-25kg di zaino sulle spalle ti trovi ai piedi del passo che porta nellaltra valle e sei stremato. pensi di non farcela ma piano piano inizi a spingere i passi sulla salita, lo zaino ti spacca ancora di più, il fiato si fa sempre più corto, la gola brucia e si fa secca. sei agli sgoccioli. ti sembra che l’ascensione non finisca mai. continui stoicamente un passo dopo l’altro, metro dopo metro, vuoi a tutti i costi arrivare oltre. quando arrivi in cima quasi non ci credi di avercela fatta. ti guardi attorno e mentre cerchi di riprendere normalità nel respirare ti chiedi da dove hai preso la forza per arrivare fino in cima.
fa freddo e tira un vento gelido, ti imbacucchi tutto nella giacca a vento e rimani a fissare il panorama. finalmente vedi la valle dallaltra parte, il sentiero comincia a scendere dapprima ripido e poi sempre più dolcemente. è ormai sera quando arrivi a fondo valle.
cerchi un posto dove piantare la tenda in modo che nessuno ti noti perchè non potresti, lo sai ma non ti interessa.
trovato il posto accendi la lampada a gas, la tua unica fonte di luce assieme alle torcie elettriche, sistemi la tenda, stendi allinterno il sacco a pelo e prendi dallo zaino il necessario per la cena.
unaltro risotto liofilizzato. non ne puoi più di quel cibo insipido ma non puoi portare altro con te. la pasta e la scatoletta di sugo peserebbero troppo per essere trasposrtate sulle spalle otto giorni. e non toccherai un paese per i prossimi tre.
accendi il fornelletto e metti su lacqua a scaldare. mentre scalda chiaccheri con il tuo compagno della salita e si fanno progetti per il cammino del giorno dopo. siamo tutti stanchi per la giornata di cammino ma felici perchè riusciamo a mantenere il programma che ci eravamo dati.
lacqua bolle ed è tempo di buttare il contenuto della busta. un profumo di funghi e zafferano avvolge le narici. potrebbe essere il miglior risotto del mondo in quel momento da quanto sei affamato. mentre lo giri il tuo compagno ti porge una fetta di pane, in cassetta, con del salame e un bicchiere di vino.
finito di mangiare ti concedi le uniche due cose che ti scaldano; un caffe fatto con la moka ed un cicchetto di grappa dalla fiaschetta che ti accompagna sempre in queste avventure.
come la fiaschetta hai tanti altri oggetti che usi solo in determinate occasioni, la maglietta del cammino per esempio, ed ogni volta che locchio ti cade su uno di questi oggetti ti rivengono alla mente i ricordi della camminata, le fatiche, i sorrisi e i canti condivisi con gli amici....
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