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venerdì 25 novembre 2005 - ore 12:25
Sogno di una notte di mezza estate...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
sottotitolo: so che è lungo fottuto ma vale la pena, prendetevi un po’ di tempo! 
Allora…premesso che sto lottando con qui 3 kg ci carne e pelo che rispondono al nome di Ayrton, che ormai sono convinto sia un feticista dello sciacquone e un potenziale bulletto di periferia: non è normale che quando mio padre gli da una tangara perché ha fatto qualche cagata sto gatto
si tira in piedi e glie la restituisce…

… e poi ogni volta che tiri l’acqua lui da qualunque punto della casa in cui si trovi parte a razzo e se non sei lesto nel’abbassare la tavoletta si tuffa dentro desideroso di nuovi orizzonti….mah….ma questa è un’altra storia!
Voglio parlare di una serata, ragionevolmente ubicabile tra giugno e luglio dell’anno scorso in cui ho avuto la malsana idea di riunire a casa mia qualche sedicente membro della comunità di Bastardidentro, due già conosciuti e un terzo imbecille al quale però ho avuto l’accortezza di fottere una bottiglia di amarone, una di Grog torcibudella, per poi farlo fuggire a gambe levate nel cuore della notte ubriaco fradicio verso casa.... Il suddetto imbecille (friulano) si presenta come un fighetto stempiato figlio di papà (ohmmioddìo…) capace solo di parlare con la voce del Ranzani di radio Diggiei (o radio Dei gay… o anche radio D*ogay ma è meglio di no sennò mi ri-bannano e si mangiano la password) e con il culo posato su una Opel Speedster Gialla (che il sottoscritto ha tentato più volte di cappottare, ma era troppo assettata) per i profani questo marchingegno all’apparenza si presenta più o meno così

Questa è la foto di un modellino della BBurago ma alla fine dei conto per me la differenza non era poi molta visto che come dimensioni mi pareva un pattino col cofano! Comunque sia a costui si sono aggiunti la cara Ditte (danese che vive a Como ma che ha vissuto per anni a Francoforte ad addestrare ex cani da combattimento nonché lavoratrice nella ditta di suo babbo che importa cibi esteri tra i quali le costolette di cinghiale (che verrà poi sbafato alla fine dell’avventura come in ogni racconto di Asterix e Obelix che si rispetti…))… e Carletto, altro comasco compagno di mille avventure (tra le quali il viaggio in Islanda, il viaggio in Norvegia e una denuncia dopo una cena sul lago di Garda). La serata comincia in quel di Soffia a Noale dove incameriamo un importante quantitativo di spritz detti “Petardo” e non vi spiego perché… per poi finire a mangiare carne di cavallo da ste parti, in un posto di cui ho rimosso il nome… e perché si mangia da schifo, e perché quell’imbecille col pattino sotto il culo ha cominciato a ruttare come un grizzly in mezzo alla sala trascurando il fatto che il resto dei clienti era sui 50 di media…io mi nascondo alla malapeggio, come si può nascondere un fiorino dietro a un fazzoletto da naso ma qualche giorno dopo scopro tragicamente di esser stato sgammato, chiamo un mio compagno del liceo per fargli gli auguri di compleanno e mi fa “Divertito l’altra sera al°$%/”(&(, eh?


” con un sorriso a
2,3 E128 denti…(che non vedevo ma immaginavo)…la mia spina dorsale in una frazione di secondo ha raggiunto lo 0 Kelvin… chiedo perché e mi risponde che sua mamma era a mangiare li al °$%/”(&( e mi ha riconosciuto con premio nobel per la coglionaggine che faceva ballare i sismografi…vabeh, alla fine me ne sbatto il cazzo e la butto sul ridere, ma torniamo a noi! Ci muoviamo dal ristorante alla volta del Marghera Village con un sangue a 98 ottani e gironzolando troviamo Albedeamente e Ilbello che candelavano (grazie JEK) da quelle parti, ci sediamo un tavolo vicino al banchetto dei kebbab e scherziamo lo spaccapalle friulano che era più spolpo di tutto il village messo assieme, per farlo rinsavire lo portiamo a correre sando le chiavi del pattino come esca, sto qui perde il telefono, si incazza come una vipera, si prede le chiavi e parte via sgommando sparendo dalla faccia della terra…vabeh, poco male, torniamo a bere al tavolo e la cara Ditte con l’innocenza sulle gote sue dice:”Ma guarda quello col culo fuori!” Io e carletto ubriachi spolpi (avevamo passato di gran lunga il litro di birra anche li…) ci giriamo e vediamo sto tizio con i pantaloni calati per fare il figo… basta uno sguardo e partiamo all’unisono con un’andatura simile a questa:

Arriviamo dal tizio (che sarà stato sull1.70) che ci dava le spalle, io gli piglio i pantaloni dai lati e glie li tiro su, facendo male i conti ho alzato anche lui, comunque sto qui si gira minacciosissimoe guarda il mio torace nelle palle degli occhi (!!!), alza la testa e trova il mio sorriso beffardo disumanato dall’alcool che lo guarda (ghghghghg mi vien da ridere ancora adesso) in una manciata di secondi ci troviamo circondati da 8-10 albanesi tutti sull’1,70 (alla fine questo era albanese…che botta di culo…



)il più anziano si arroga il diritto di dichiararsi il capo di quell’allegra combriccola di balcanici e comincia a disquisire con me e Carletto. Probabilmente dopo aver intuito che la mia mole combinata con il mio stato etilico avrebbero potuto mandare molti di loro in villeggiatura al reparto ortopedia dell’Umberto Primo questo capo carismatico improvvisato (che nel frattempo abbiamo scoperto rispondere al nome di
Cipriano…!!!) comincia a metterlo sull’amichevole (non so se effettivamente per simpatia o per preparare il terreno a una tradizionale coltellata di albanese…) fatto sta che uno dei suoi tirapiedi, tale Beppe, si infatua palesemente per il mio compare (che ha i capelli lunghi 1 metro liscissimi e lucentissimi…capelli da formula uno!) e comincia ad accarezzarlo… io che ormai avevo già i coglioni che viaggiavano a svariati radianti al secondo aiuto il Carlètto e lo mandiamo via in malo modo, spezzando il suo giovane cuore albanese… il buon Beppe, mai domo, ritorna alla carica, io mi rigiro e lo vedo ancora occupato in malsane effusioni col mio compagno di merende… a quel punto non ci vedo più, prendo un tavolo (che pareva proprio messo li apposta per creare un incidente internazionale)…tipo questo:
Lo prendo da un’estremità, lo alzo in aria (non chiedetemi come cazzo) e comincio a biascicare parole minacciose tipo “Basta, avete rotto i coglioni…blablabla”… che guarda caso, pronunciate da un energumeno di un metro e 90 per un quintale passato che rotea un tavolo da sagra sopra la testa tenendolo per un’estremità di fanno subito più minacciose… IlBello fa:”GINOOOOOOOOOOOOO” col tono con cui un padre rimprovera il figlio dopo una marachella (alla faccia del cazzo) e io riappoggio con agilità questo sofisticato attrezzo di morte, mi rigiro verso i 7 nani e non trovo nulla…volatilizzati… trovo solo il mio socio con un’espressione tipo questa…

E i vari altri Ditte, IlBello, Albedeamente con facce estremamente simili…



Ci beviamo ancora qualcosa ripercorrendo le fasi di questa gag esilarante e ce ne torniamo a casa mia dove festeggiamo la perfetta riuscita della serata scolandoci una bottiglia di Grog torcibudella di Capo Verde gentilmente offertaci dall’imbecille col pattino e ce ne andiamo a letto
un filino alticci pensando già a preparare la mangiata del giorno successivo, che abbiamo immortalato esaurientemente…




PS: Il giorno dopo mi sono stranamente svegliato con un filo di mal di schiena... lumidità è micidiale
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