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Friday, November 25, 2005 - ore 12:47
Caso 2: recitazione innanzitutto
(categoria: " Riflessioni ")
Cè chi si improvvisa attrice da due soldi, leggendo copioni quando non sa affrontare una situazione inaspettata. Cè chi invece attrice ha provato ad esserlo davvero nella vita, riuscendoci per un periodo considerevole di tempo, e poi è capitata a contatto con una persona che con il suo mondo centrava poco o niente. Gioca molto bene con le parole, scrive frasi ammiccanti e stuzzica, contemporaneamente pubblicizzando la sua stabile ed agli occhi di tutti perfetta situazione sentimentale - abitativa. Comunica contemporaneamente lagitazione che le provoca lessersi trovata in situazioni per lei incredibilmente normali, che le hanno fatto conoscere persone interessanti anche al di fuori del suo mondo, fatto di teatri, casa coniugale, amicizie altolocate, produttori sanguisuga dalla voglia perenne. Quando entri in confidenza con lattrice inizia a riservarti lesclusiva sugli eventi più strani della sua vita, i suoi flirt, i suoi scheletri nellarmadio, intesi più come segni lasciati addosso a lei da un non ben motivato male di vivere. Tutto questo viene accennato con il "dico - non dico", citandoti persone senza mai nominarle, attraverso scampoli di testi di canzoni a suo dire "a lei lasciate", come Gino Paoli fece con la Vanoni. Ed in effetti tale è la situazione, ma la vieni a conoscere solo nei mesi successivi, quando è troppo tardi per fermarsi a pensare cose come
in che cazzo di casino mi sono messo. Nella mente restano fotografie di treni presi al volo usando ogni scusa possibile sul lavoro, di "postumi" passati nella saletta di un Eurostar per quattro ore, di altri treni dove sei salito per fare sorprese non sempre ben accette, quando non pensavi che il tuo sforzo fosse, comunque, un invadere una realtà di plastica ben confezionata a centinaia di kilometri da casa, fatta di convivente, amici più o meno morbosamente legati, conoscenze pericolose ed altro. Nel frattempo, il rumoroso vociare della gente che stava intorno ai due protagonisti, era sempre più un frastuono, e riempiva le loro giornate di argomenti di conversazione, le vostre di rancori e pensieri. Ed una giornata dellattrice fu riempita dalla presenza di un cantantino che, provandoci come un ragazzino farebbe in discoteca, fece crollare tutto il castello di belle frasi e telefonate continue costruito nel tempo. La situazione degenera, e lattrice ha bisogno di costruirsi un nuovo volto, quello che al sud serve per portare il lutto. Una nuova identità, finta, ed un weekend riparatore dovrebbero portare il sereno dopo la tempesta, ma una stanza dalbergo da sola non basta. E non bastano nemmeno messaggi, frasi, citazioni romantiche ed altro a portare quella serenità che da tanto, troppo tempo mancava in un rapporto.
Ma il suo genio non è mai morto, ed anche a relazione finita trova un nuovo palco dal quale parlare dei propri sentimenti, delle proprie sensazioni. E "qualcuno" ci crede ed aspetta, guardando spesso quelle pagine tra le prime in Italia di un diario pubblico in rete. Ma le pagine, in Internet, spesso si scrivono con le bugie, tante ne arrivano da fuori, tante dalla protagonista stessa. Dopo pochi mesi quelle pagine diventano il trampolino di lancio della "nuova" attrice. La satira, un libro, le prime comparsate televisive, le amicizie nel mondo dello spettacolo, limmagine "opulenta" del proprio fisico diventano il suo nuovo motore immobile. E, piano piano, servono solo a lei, a costruire una nuova vita, a darle la spinta finale a cambiare casa, uomo, attività. Non ha più un piccolo palco da teatro, ma un pubblico destinato a crescere, ed una nuova famiglia, tutta sua. Sperando, per lei e per il suo nuovo, grande amore da poco partorito, che il copione non sia pronto a cambiare ad ogni soffio di vento, ad ogni situazione scomoda.
Buona fortuna, nonostante tutto il male.
LA HERMOSA - MALFUNK
Un anno passa come un sogno
la memoria e come
il percorso di una lumaca, brillante e sottile
I tuoi muri sempre bianchi e i campanili bassi
verso un cielo irraggiungibile
Un anno passa, ma non i sogni, non i fantasmi
Un anno fa, un mese fa, adesso, proprio adesso
Inseguirsi per le strade,
abbracciati da un vento caldo
che tutto invade senza un padrone
E tempo perso con La Hermosa
Ho trovato facilmente due occhi bruni
rapito da un istinto creatosi per caso
Con mano ruvida ma seducente
mi porti nel cuore della selva senza fine
E tempo perso con La Hermosa!
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