
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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sabato 26 novembre 2005 - ore 14:14
Pensierismi - Shaulismi o quel che sia
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Meno male che ho un amore bellissimo e che posso fare a meno di pensare ai problemi. Meno male che sono una persona intelligente, e che me ne ricordo nei momenti importanti. Meno male che non perdo più totalmente la fiducia in me stessa e che non mi colpevolizzo inutilmente dei fallimenti altrui.
Meno male che ho imparato a sopportare le angherie di un uomo che mira solamente a rimproverarmi, che chiude la bocca solo quando mi ha vista
piangere, che esce solo quando soddisfatto è riuscito ad umiliarmi, che inventa questioni per ferirmi e sentirsi il
padrone.
Meno male che non ho solo una casa, ma tante case quanti sono i miei amici. Meno male che riesco ancora a ragionare con la mia testa, che non seguo pedissequamente quelli più forti. Meno male che non sono una bambina, e la mia
ingenuità mi rende solamente più esposta ai pericoli, ma non cieca.
Meno male che so appigliarmi alle cose belle, perché ce ne sono tante in una vita, meno male che le noto, e che me ne accorgo prima che scappino via.
Meno male che ho un amore infinito, con cui posso sfogarmi, con cui posso parlare, a cui posso aprire cuore e mente e parlare, parlare finalmente parlare. A cui posso raccontare quello che mi succede, che non mi giudica senza aver compreso appieno la situazione, che mi consiglia, che mi conosce. E mi conosce perché mi ama. E mi ama perché mi conosce. Così mi amo di più anch’io.
Poi si chiedono perché passo le ore a
scrivere, perché ho sempre dietro un pezzo di carta e una penna, perché ho assegnato una ricompensa a chi dovesse trovare il mio
Moleskine in caso di smarrimento, si chiedono perché mi piace inventare mondi immaginari, perché mi emoziono scoprendo un dizionario di lingue inventate, perché mi commuovo su un libro che non parla d’amore, perché le canzoni più mi fanno piangere più mi piacciono.
Si chiedono perché sono diversa da loro, eppure mi hanno cresciuta, mi hanno insegnato, hanno cercato di modellarmi, di fermarmi, di rendermi come loro. Ma non ce l’hanno fatta, e si chiedono perché.
Perché io ho dentro qualcosa che loro non avranno mai, e parlo da presuntuosa senza presunzione. È vero, io ho qualcosa che loro non hanno. Io posso vivere di solo pensiero, non mi fa paura. Riesco a stare ore inerme solo pensando, inventando, immaginando di essere altrove, creandomi una vita che un giorno, se mi impegno, diventerà quella vera. Invece c’è chi ha
paura di ciò che pensa, di ciò che sa – paura di non sapere niente, di sapere poco, di non sapere tutto. Io so di non sapere, ed è questo che mi da la forza di andare avanti. Ogni conoscenza acquisita mi da orgoglio, mi da coraggio, mi fa vivere qualcosa di diverso.
Vorrei poter scappare a volte, correre via e non vergognarmi della fuga, e non chiedermi cosa lascio lì dietro, e non chiedermi come staranno senza di me, e su chi si sfogherà quando non ci sarò io. Vorrei scappare via, come una
pazza, scappare dal manicomio e ritrovare serenità e sanità mentale.
Giudizi Universali - Samuele Bersani
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote
ma doppiate.
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene laquilone,
togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace...
Liberi comeravamo ieri,
dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e
andare fuori
come Mastroianni anni fa,
come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza calpestare il cuore,
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi
come sulle aiuole.
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra lodio,
Torre di controllo aiuto,
sto finendo laria dentro al serbatoio...
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non ce
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più...
Vuoti di memoria, non ce posto
per tenere insieme tutte le puntate di una storia,
piccolissimo particolare,
ti ho perduto senza cattiveria...
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene laquilone,
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace...
Libero comero stato ieri,
ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori...
come Mastroianni anni fa,
sono una nuvola, fra poco pioverà
e non ce niente che mi sposta
o vento che mi sposterà...
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non ce
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più... non ci sei più...
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