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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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3) quando word2000, per la terza volta al termine del tuo lavoro ti dice:
-il programma ha eseguito un'operazione non valida e verrà terminato. Tutti i dati non salvati andranno persi. a)chiudi; b) dettagli (di cui di solito si capisce niente e comunque non serve a niente).

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1) Sentire che per qualcuno tu conti davvero





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Thursday, November 13, 2003 - ore 14:36


Tra presente e futuro...
(categoria: " Accadde Domani ")


Devo dire che ho un culo pazzesco...sia in andata che in ritorno sono riuscito a beccare i miei due treni che ormai sono così puntuali da rischiare di perderli o così in ritardo da volerli vedere deragliati quando sono vuoti!
Vabbè...per fortuna il mio famoso culo mi assiste abbastanza spesso!
Di seguito lascio alla vostra lettura il frutto settimanale della mia collaborazione con www.satyriconweb.it (sito di satira monselicense):

_______________________________________

Monselice, lì 13 novembre 2023.
Che futuro ci attende?

«Il futuro è come il paradiso – tutti lo esaltano ma nessuno ci vuole andare adesso», James Baldwin.

Da quando l’uomo esiste una delle attività che predilige è quella di prevedere il futuro. Non si sa se ami farlo per cercare di evitare delle delusioni, per porre rimedio a faccende che gli renderebbero la vita impossibile o semplicemente per farsi rubare qualche migliaia di euro dal mago Brahaman (non so se si scrive così ma poco importa visto il personaggio…) di turno.
Ho colto quindi lo spunto offerto da Sette che nel numero scorso affrontava questo tema cercando di scandagliare il futuro del mondo decidendo però di far partire il mio teleobiettivo dal nostro comune, la ridente (non so ancora per quanto!) Monselice.
Sono le dieci di mattina del 13 novembre 2023 quando il mio palmare mi sveglia intonando la cavalcata delle valchirie ed esalando profumo di mirra per il mio mal di schiena cronico. D’altronde a 42 anni è già tanto se non mi sono beccato un’ernia considerando lo stile di vita che conduco: non è facile spostare dal mio fronte strada ogni mattina quei venti chili di immondizia che il vicino amorevolmente deposita senza che nessuno intervenga. Eh sì, la polizia locale non esiste più: ora ci sono soltanto un esercito europeo formato da mercenari africani (abbiamo trovato il modo di dar loro un lavoro!) e agenti CIVIS (avanzi di galere e palestre!) che sorvolano le zone industriali con elicotteri rossi. Così anche stamattina dopo aver fatto colazione con la solita flebo recapitatami in tempo reale da www.lazzarin.breakfast mi sono fatto indossare dal mio vestito pressurizzato.
La vita non è così facile soprattutto se devi raggiungere la stazione della metropolitana e se hai una FIAP (FabbricaItalianaAutomobiliPechino) da scaldare per ben tre secondi al mattino. Ogni mattina rischio di perdere la metro delle 11 per colpa di quei lavori che stanno facendo sul viadotto che attraversa il Centro Commerciale Bisatto, sì proprio quello costruito riciclando i rifiuti accumulati in pieno centro dal vecchio ponte di ferro sistemato una ventina d’anni fa. Non ci bastava l’Airone, ora possiamo vantare anche il Bisatto. E domani che costruiremo? La Iena? Può essere visto che gli animali a Monselice sono sempre andati di moda. Guardate: è insostenibile arrivare alle 11 e cinque e dover aspettare dieci minuti per prendere l’altra metro. Se poi ci si mettono anche i NO LOCAL ad occupare i binari per la chiusura dei comuni a favore delle comunità regionali significa arrivare tardi in ufficio. Ultimamente mi capita praticamente tutti i giorni, per fortuna che l’ufficio è mio e devo rendere conto solo alla agenzia di affitto temporaneo.
E’ sì perché adesso va di moda dividere l’ufficio con altri a seconda degli orari: l’affitto altrimenti sarebbe insostenibile. Pensate che io lo divido con un ginecologo della terza età divenuto celebre per aver fatto nascere i primi gemelli da una ottantenne (è stato anche da Vespa a Porte scorrevoli, mica roba da ridere!) e con un parapsicologo che dice di essere in contatto con Andreotti, a cui non do tanta retta se non quando comincia a parlarmi con un vernacolo minacciosamente siculo.
Io mi occupo di politica: curo le campagne elettorali e lavoro a tempo pieno visto che ci sono elezioni ogni tre mesi. Adesso capite perché ce l’ho tanto con i NO LOCAL: l’eliminazione dei comuni mi farebbe perdere i clienti più generosi! Nelle ultime elezioni di Monselice ho curato la campagna di Eternally Europe, il partito del presidente europeo attualmente in carica. Dopo attenti sondaggi di opinione, analisi comparative e un focus group con alcuni preziosi collaboratori ho deciso di unire la campagna sotto lo slogan «Meno tosse per tutti»: la SARS è percepita ancora oggi come il pericolo numero uno della salute dei cittadini. Nel programma del candidato si è pensato di coprire la città con del plexiglass permettendone così la sterilizzazione! E’ stata la mossa vincente: abbiamo battuto la concorrenza grazie al televoto! L’orientamento populista della campagna ha premiato ancora una volta! E’ dal lontano 2001 che questa tecnica premia!
Insomma il lavoro è un successo così non si può dire però della famiglia. Purtroppo mi sono separato già tre volte: la prima moglie lavorava in TV e ormai ogni volta che mi parlava faceva partire un jingle come se stesse conducendo il suo varietà: una volta dopo aver fatto l’amore ha consultato l’Auditel e lì ho capito che era finita; la seconda era la segretaria del ginecologo con cui divido l’ufficio (donna di sani principi!) che ho sposato senza capire che in realtà era un travestito: l’ho ovviamente lasciato sul letto dell’hotel; la terza era una politica di professione conosciuta sul lavoro: la povera era talmente calata nel ruolo che chiedeva il voto di fiducia persino al supermercato dopo aver deciso che marca di pasta comprare. In quel frangente ho capito che portarsi il lavoro a casa è una cosa sbagliata.
Ora infatti a casa porto solo il mio sedere. Vivo solo e devo dire che non è poi così male visto che posso permettermi chi viene a lavarmi la roba e a cucinare. Ho una domestica che mi è stata consigliata l’estate scorsa in Sardegna da Flavio (vecchio amico, ora sottosegretario presso il Ministero del Glamour capeggiato da Solange). Lei è una cinquantenne, ex-modella dal fisico mozzafiato. Io con la panza a 42 anni e lei così snella e piacente: qualche pensierino devo ammettere che l’ho già fatto. Poi in fin dei conti ho sempre visto di buon occhio le persone di colore, e potremmo anche avere un figlio (vedi che gli uffici in compartecipazione possono essere una fortuna!) e poi dai, che ci sarà di male se ci provo con la mia domestica? Se Bill l’ha fatto con Monica io non posso farlo con Naomi?
Forse aveva ragione Orazio: «Quid sit futurus cras, fuge quaerere». Non cercar di sapere quel che avverrà domani. Vivi la quotidianità lo aggiungo io.

pg


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