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Monday, November 28, 2005 - ore 23:22
FERRERO PRIMO GIORNO, PRIME IMPRESSIONI E PENSIERI...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Arriviamo in quel di Alba convinti di entrare da subito entro i cancelli della fabbrica ed accomodarci in una accogliente sala in uno degli edifici in cui sono ospitati gli uffici ma non è così. Entriamo invece in un piano semi interrato di un edificio del comune. Sfortunatamente la sala dove solitamente organizzano meeting e corsi del genere è occupata da una importantissima mostra -testuali parole della hostess che ci ha accolti- che avremo l’onore di visitare venerdì.
Dopo una presentazione dei lavori della giornata e una visione d’insieme di quello che è oggi il gruppo Ferrero, per inciso una trentina di stabilimenti nel mondo che danno lavoro a 130.000 persone, iniziamo con la prima lezione sulla storia dell’azienda.
Per farla breve nel 19942 il Sig. Giovanni Ferrero apre una pasticceria in Alba ,"il Biffi", e produce un solo prodotto, il Giandujot, una specie di mattonella di crema di nocciole e cioccolato -al tempo le nocciole erano in prevalenza rispetto al cacao perchè costavano meno dato che si compravano nelle Langhe mentre il cacao era un prodotto di importazione- che si poteva spalmare sul pane. Una idea geniale perchè prima di allora nessuno aveva spalmato del cioccolato, o meglio della crema semi solida, sul pane. "La Ferrero prima crea il bisogno e poi lo soddisfa" testuali parole del relatore. Certamente al tempo idea fantastica e ancora oggi forse contro corrente. Dal mio punto di vista una mera logica consumistica.
Nel 1946 nasce la Ferrero S.p.A e da allora il gruppo è ancora nelle mani della famiglia, che ne possiedono la quasi totalità delle azioni, se non ho inteso male.
Beh accorciamo un pò, anche perchè la parte sulla storia credo che si possa trovare in rete e non è la cosa che a me interessa di più che si sappia.
Una data imporata nte è il 1956 quando apre lo stabilimento in Germania spostando la alcune produzioni e facendolo diventare il secondo per importanza. U paio di esempi: il mon cheri è prodotto solo nello stabilimento in Germania, come il kinder maxi. Io confesso di esserci rimasto di stucco. Non ci avevo mai fatto caso anche perchè non sono un consumatore di prodotti dolciari industriali in genere. Però mi sono anche accorto che tanta altra gente non ne era a conoscenza come del resto non sapevo che i tic tac e l’esta the fossero prodotti a marchio Ferrero, un’altra volta ignoranza dovuta al fatto che non consumo quel genere di prodotti.
Saltiamo avanti di qualche anno, durante i quali l’azienda non ha mai smesso di costruire nuovi stabilimenti e inventare nuovi prodotti creatori di bisogni, e arriviamo al 1964. Nasce la nutella. Nutella dal gioco di parole con il vocabolo inglese nut. Di questo prodotto si è parlato tanto e poco anche perché a domande troppo specifiche non si azzardano di rispondere a causa, forse, del segreto industriale.
Facciamo un altro salto temporale e arriviamo al 1972 anno in cui nasce la kinder division e quindi i prodotti della linea kinder, vocabolo che significa bambino in tedesco. Ricordiamo sempre la grande tradizione italiana nell’industria dolciaria. Un discorsino a parte sono le sorprese dell’ovetto di cioccolato più famoso al mondo. Sfortunatamente, almeno per me, non si è avuto molto tempo per approfondire il discorso. Ma ci è stato detto che sono prodotte in Cina, cera da aspettarselo, ma solo da aziende che non sfruttano il lavoro minorile. Neanche il tempo di fare la domanda che avevano già messo le mani avanti, come se avessero il timore che qualcuno di noi potesse pensare una cosa simile. A mio avviso un discorso sulle sorprese andrebbe fatto. Un motivo potrebbe essere il gioco psicologico che tale invenzione ha sui bambini ma non esprimo parei dato che non sono uno psicologo infantile. Mi fa pensare però una cosa che ci è stata detta, un esempio fatto dal relatore stesso, il quale ha detto : “sono sicuro che nonostante una mamma davanti alla scelta di un ovetto con sorpresa nonostante sul mercato trovi dei prodotti che costano anche il 30% in meno del nostro nella stragrande maggioranza dei casi sceglierà il prodotto kinder”. Non ha detto il perché, ma il perché è semplice, passa tutti i giorni in tv, è un prodotto buono di un’azienda italiana prodotto in Italia… Ora sono d’accordo che data la produzione che ha raggiunto la Ferrero è impensabile che le materie prime arrivino solo dall’Italia non sarebbero sufficienti a garantire un giorno di produzione, testuali parole. Però che almeno si dica la verità al consumatore e non lo si lasci nell’ignoranza più completa.
Finita la storia della fabbrica si è iniziati a parlare della produzione, in special modo della produzione nello stabilimento albese. Oggi giorno nello stabilimento di Alba si producono 28 prodotti, dei 53, della gamma kinder e ferrero.
Le linee di produzione lavorano in continuo 24 ore su 24 su tre turni di 8 ore. Come una fonderia…
I dati dell’anno scorso parlano di un consumo di materie prime relative allo stabilimento di Alba pari a:
• 850mila quintali di zucchero;
• 800mila quintali di grassi vegetali;
• 430mila quintali di fave di cacao;
• 216mila quintali di latte magro in polvere;
• 200mila quintali di nocciole
solo per citare le materie prime più importanti utilizzate in Ferrero. Questi sono anche i prodotti che sono utilizzati per produrre la nutella, e come si può apprendere dall’etichetta degli ingredienti i primi due elencati sulla suddetta etichetta guarda caso sono proprio gli stessi che rappresentano le voci maggiori nella “lista della spesa” della Ferrero.
Non faccio commenti perché credo che tali cifre si commentino da sole, sempre tendo a mente che questi dati sono relativi solo allo stabilimento piemontese.
La sede albese ha un dispendio annuo energetico ed un consumo idrico annuo pari a quello della città in cui è sita. Per inciso circa 30mila abitanti. Sono assolutamente sicuro che l’azienda è provvista di tutti i requisiti contro l’inquinamento, anche se non gli è stato chiesto. Credo che sia doveroso ricordare che secondo il “Millenium Ecosistem Assestment” ,redatto dalla Fao e dal Wwf, e pubblicato nel marzo del 2005, la conversione delle terre all’uso agricolo massivo e la produzione industriale di cibo sono rispettivamente le principali cause di perdita della biodiversità e di inquinamento. Ma questi sono altri discorsi.
Una cosa da sapere è che i processi di lavorazione delle fave di cacao sono svolti solo nello stabilimento piemontese ed in quello tedesco. I prodotti semilavorati ottenuti sono poi spediti ai restanti stabilimenti sparsi per il globo.
Una mia compagna messicana a detto che: “ la nutella italiana è più buona di quella che mangio in Messico”. E ci credo!
Le lezioni pomeridiane erano atte a farci conoscere l’approvvigionamento e la qualità delle materie prime.
Sull’approvvigionamento niente in particolare da dire, se non che la quasi totalità delle materie prime è di provenienza extra italiana ed extra europea. Il latte in polvere dalla Nuova Zelanda, la lecitina di soia dal Giappone, le nocciole dalla Turchia, l’olio di palma dal Brasile e così via.
Per quanto riguarda la qualità di materie prime ed imballaggi che dire; dal punto di vista legale e microbiologico sono impeccabili, secondo i parametri che Ferrero si è imposta. Vengono spesi milioni per cernitici laser, i responsabili sono sempre in viaggio nei paesi di produzione delle materie prime per assicurarsi che le nocciole non presentino muffe o tracce di contaminazione da insetti, che il latte sia esente da salmonella e via di questo passo. Ma poi se queste aziende che riforniscono tonnellate di latte in polvere si preoccupino che le mucche non siano alimentate ad ogm o a farine animali è un problema del centro di raccolta del latte neozelandese – concetto espresso dal relatore-.
Direi che mi posso anche fermare qui.
E se domani avrò la stessa voglia di scrivere che avevo questa sera racconterò quello che vedrò e che penserò.
Domani visita guidata di una linea produttiva, sono eccitato e spaventato come Charlie Bucket che si appresta ad entrare nella fabbrica di Willie Wonka….
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