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![]() ZorroBobo, 30 anni spritzino di San Francisco CHE FACCIO? Aiuto...Produco... Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO l’elenco del telefono HO VISTO tante cose STO ASCOLTANDO parecchio ABBIGLIAMENTO del GIORNO mutande ORA VORREI TANTO... tanto... STO STUDIANDO... tutto OGGI IL MIO UMORE E'... si ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) e se fuggissi via lontano? 2) Dimenticare 3) essere convinti d dare tanto a una persona e poi scoprire che in realtà nn gli hai lasciato nulla.... MERAVIGLIE 1) che l'inter vince lo scudeto 2) Riscoprire vecchie amicizie quando meno te l'aspetti... 3) Vedere qualcuno che ride, sapendo che ride PER TE e non DI TE. |
venerdì 14 novembre 2003 - ore 12:08 sQuOla lo e Guido cercavamo di assorbire dalle lezioni almeno quanto bastava per non farci bocciare, anche se non, era facile. Le materie che ci interessavano, come letteratura e storia e geografia e inglese, venivano trattate con assoluta noncuranza, mentre il tempo e l'energia maniacale delle nostre insegnanti se ne andavano nei campi più estranei e incomprensibili. Guido diceva che lo facevano perche lì non avevamo nessuna possibilità di controllo; che si rifugiavano nella protezione dei loro codici inaccessibili come taglieggiatori su una torre. Stavamo seduti al nostro banco per ore, e i nostri pensieri ci portavano lontano come correnti marine. Guido mi raccontava di libri che stava leggendo: parlava di Stendhal e Kafka e Scott Fitzgerald con un interesse che aveva per pochi altri argomenti. Quando si appassionava a uno scrittore andava avanti per settimane a vivere nella sua atmosfera: raccoglieva informazioni sulla sua vita, cercava di rintracciare nei libri che aveva scritto le sue storie personali, filtrate e dissimulate com'erano. Gli autori italiani che dovevamo studiare per la scuola gli sembravano bolsi e privi di fascino, gonfi di buone intenzioni. Diceva «Gonfi di buone intenzioni». Detestava Alessandro Manzoni, per esempio, che la Dratti avrebbe accettato di mettere in discussione quanto i portoni d'ingresso e il crocifisso sopra la sua cattedra, Diceva «Che fascino possono avere i libri di uno che se ne stava tutto il giorno chiuso in casa, pedante con i parenti e con la servitù, pieno di moralismi cattolici e intenti didascalici e piccoli malesseri sedentari e cautele finanziarie,senza una sola traccia di eccitazione o di squilibrio nella sua intera vita», Aveva questa visione romantica del mondo: correva dietro a idee come "eccitazione" o "squilibrio" già allora. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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