
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
CHE FACCIO? arranco
Sono sistemato
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Friday, December 02, 2005 - ore 13:36
dedichismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Silvia, ti dedico questi versi, tratti da un’opera del tuo Will che ti piace tanto, anche se ora che lo devi studiare così approfonditamente inizi a stimare meno qualsiasi drammaturgo esistito.
Silvia, te la dedico perché se non riesci a studiare
Semiotica del Teatro e tutte quelle puttanate varie ed eventuali non è colpa tua: sono quei saccenti studiosi arroganti che credono di poter inserire ogni istinto dell’uomo in un dogma. Tipo il Vangelo, a cui devi credere a prescindere, o tipo i Miti, o tipo Siddharta, che tutti hanno letto e tra tutti l’unica a cui ha fatto schifo sei tu.
Silvia, quesi versi sono per te, sono per dirti che
- anche se nessuno ti dedica mai poesie
- anche se la vostra canzone è una specie di virtuosismo per chitarre di
Mike Stern senza un testo comprensibile ma con solamente alcune sillabe confuse che sembrano dire
"se non lavorate ti morti" (te lo sei scelto tu il moroso musicista fissato)
- anche se l’ultimo regalo che hai ricevuto dal tuo lui hai dovuto implorarlo
- anche se non ti regala un cazzo di fiore da 9 mesi
io ti voglio bene.
Con affetto,
te stessa
Qual luce è luce, se Silvia non appare?
Qual gioia è gioia se Silvia non è li?
A men di immaginarla a me vicina e far
Mia una parvenza di perfezione.
Se nella notte mi trovo accanto a Silvia
Non sento più nemmeno l’usignolo.
A men di contemplar Silvia di giorno
Non c’è più giorno ch’io voglia contemplare.
Non vivo più se lei - di me l’essenza -
Mi toglie la benigna sua influenza che
Mi da vita, cibo, luce e affetto.
Non evito la morte, se sfuggo a tal verdetto:
Se qui mi attardo, corteggio certa morte,
Ma dalla vita fuggo, se fuggo dalla corte.
Da “I due gentiluomini di Verona”, di W. Shakespeare [Quanto mi piaccio quando mi faccio le auto-dediche]
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