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Monday, December 05, 2005 - ore 23:52
COME TI BUCHERELLO UNA CHIAPPA: GUIDA ILLUSTRATA
(categoria: " Vita Quotidiana ")
***VI RICORDO CHE E’ SEMPRE D’UOPO NON DARMI RETTA, NON PRENDERMI SERIAMENTE! SE, SEGUENTO LE ELUCUBRAZIONI MENTALI DI QUESTA PSICOPATICA VI FATE MALE IO ME NE LAVO LE MANI CHE "OMO AVVISATO, MEZZO SALVATO" E, IO, NON SONO MEDICO... ANZI, IO DI MEDICINA NON CAPISCO UN BEATO CAZZO!***Se c’è una cosa che terrorizza Hoplà manco avesse visto il signore del male in persona sono gli aghi.
Ebbene si, è dall’infanzia che mi porto dietro questa cosa e, a tutt’oggi, quando avverto la possibilità anche remota di dovermi far infilare un ago in qualsivoglia punto del corpo mi prende il panico. Sbianco, farfuglio frasi sconnesse, cerco palliativi validi, mi viene anche la lacrima facile. IO DEGLI AGHI HO IL TERRORE!
Quando ero piccola e mi dovevo sottopormi ad iniezioni, per convincermi bisognava portarmi allo sfinimento. Dopo ore di pianti e capricci, distrutta, singhiozzante e umiliata abbassavo il pantaloncino e mostravo le chiappe al torturatore di turno, se non l’avevo fatto scappare straziato dai lamenti chiaramente. Mio padre, divertito (lui si diverte sempre quando mi vede disperata), mi cantava la canzoncina scaccia-paure che, diciamocela tutta, non funzionava proprio per un cazzo! Ma questo è meglio non dirglielo che la canta a tutt’oggi quando vede un ago... e si perchè anche lui un po’ sta fobia ce l’ha (più sviluppata nel suo caso è l’emofobia ma infatti medico non è nemmeno lui).
Tempo fa mi è succsso di dover imparare a fare le punture. La martire che si è prestata a farsi punzecchiare da me era mia zia, quella che vive praticamente 20 ore al giorno in casa nostra. Di solito gliele faceva mia madre ma, sfiga ha voluto, che la HopMamma in quel periodo era infortunata al braccio. Sicchè, siccome è assurdo non essere in grado di fare una puntura*, ho dovuto fare di necessità virtù, raccogliere tutta la buona volontà di sto mondo, armarmi dell’occorrente e procedere all’operazione "punzecchiamento chiappe".
Dopo aver capito che impugnare la siringa a mò di dardo, prendere la mira e tirare chiudendo gli occhi non era affatto utile allo scopo sono riuscita a farle quella benedetta prima iniezione.
Voi direte "e a noi che ce frega di tutta sta manfrina?" Ve lo dico io, miei pochi ma buoni lettori!
A chiunque può capitare di dover fare una semplice iniezione intramuscolare** e pertanto ho deciso di mettere la mia immensa sapienza a vostra disposizione: v’insegnerò a bucherellare una chiappa col metodo Hoplà!
Per prima cosa preparare gli attrezzi del mestiere:
(1) Imperativo in queste occasioni è lavarsi benissimo le mani; (2) dopodichè stendere un panno pulito sul tavolo sul quale andrete a mettere tutto l’occorrente per la tortura (anche la carta assorbente va bene); (3) preparare almeno 2 batuffoli di cotone idrofilo... se appena tolti dalla confezione, meglio; (4) munirvi di disinfettante (5) mettere il medicinale da iniettare sul panno; (6) sfilare la siringa dalla confezione e riporla sempre sul panno pulito MA, attenzione!, non togliere il tappino chè l’ago è sterilizzato; (7) se lo desiderate, preparare il cerotto (io c’ho quelli di Winnie the Pooh che sono fichissimi).
A questo punto si entra nel vivo della faccenda: Invitare cortesemente il paziente a mostrarvi il culo, cosa non facile se siete dei novellini.
Ora, momento catartico, è l’ora di prendere le misure. Ebbene sì! La chiappa in questione, quella che vi aggrada di più, va divisa mentalmente in 4 settori. Vi faccio un disegnino per aiutarvi va...
Il settore A è dove dovrete andare ad fare la punturina che, credetemi, non sarà indolor per il povero malcapitato.
Circoscritto il campo d’azione inizia l’opera vera e propria. E’ necessario preparare la siringa: sfilare il tappino dell’ago e inserire l’ago stesso nel flacone del medicinale che solitamente è monouso (mai visti di diversi). Tirare lo stantufo fino a che non avete prelevato tutto il liquido. A questo punto porre la siringa in posizione verticale con l’ago verso l’alto, dargli un paio di scrollate energiche con l’indice in modo da spigere l’eventuale aria in prossimità dell’ago e schiacciare lo stantufo come per fare l’iniezione fino a che non uscirà dall’estremità dell’ago una goccia di medicinale; in questo modo avrete eliminato l’aria. Quest’operazione è piuttosto importante m’han detto... non chiedetemi perchè perchè francamente non ne ho la più pallida idea ma è così. Data la scrollata ed elimitata l’aria riporre il tappino e appoggiare temporaneamente la siringa pronta sul panno.
Ora disinfettare la zona da bucare col cotone (imbevuto di disinfettante, è chiaro) e prepararsi al penetramento carne in zona A.
(Oddio, ho la pelle d’oca solo a scriverle certe cose)
Una volta infilato l’ago fino in fondo nella carne con un colpo moderatamente forte e mano ferma (non fate la mano morta che se no continuate a bucherellare senza penetrare, testato da me medesima!), PRIMA DI SVUOTARE LA SIRINGA, tirate lo stantufo verso di voi e sinceratevi di non aver preso un capillare e quindi del sangue... anche questo momento è importante, ricordatelo. Come si fa a sapere se hai preso un capillare? Semplice, se lo stantufo non viene su siete stati fortunati e non avete beccato la vena (vedi (i)), se invece viene su con del sangue dovete fare una cosa schifosissima che poi vi spiego ( vedi (ii)).
(i)Nel primo caso, quello fortunello, scaricate la siringa prmendo lo stantufo fino in fondo dopodichè applicate una leggera pressione col secondo batuffolo disinfettato verso l’estremità visibile della siringa e sfilate l’ago. Massaggiate col cotone la zona, applicate eventualmente un cerotto (ma di solito non ce n’è bisogno che il lardo impedisce la fuoriuscita di sangue) et volillà, il gioco è fatto! Ne siete usciti vincitori. Gettate via tutto e buttatevi alle spalle questa brutta esperienza.
(ii)Nel secondo caso, quello sfigato in cui beccate uno dei capillari vaganti nelle chiappe, cari miei forza e coraggio. Per evitare di ribucare la chiappa del malcapitato dovete sfilare leggermente l’ago e ruotarlo in modo da cambiargli posizione... lo so fa schifo ma è necessario (non preoccupatevi del poco sangue prelevato che tanto non succede nulla se lo iniettate poi insieme alla medicina nel muscolo). Suggerirei di spostare l’ago di un mezzo centrimetro, ri-infilarlo fino in fondo e ripetere la pratica di test del capillare. Quando finalmente siete in zona sicura, senza sangue che sale, seguite la procedura normale al punto (i). Finito.
Ecco fatto! Sono o non sono stata brava eh?!
_________________________________________________* Cito testualmente le parole emesse all’unisono da HopMamma e HopZia
**mica parlo di prelievi o flebo che lì, io, ho più probabilità di fare un 6 al superenalotto che di trovare la vena e poi, dai, sono cose delicate che è il caso di far fare ad un esperto, eh!
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