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momo, 3x anni
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PARANOIE


1) Sicapunk con la maglietta di Neffa!
2) Sicapunk che ascolta i POOH

MERAVIGLIE


1) il gin lemon
2) atmosfera ovattata post-balla
3) poter stare in silenzio senza il bisogno di spiegarne il significato...
4) gli stranimali
5) la voce di eddie vedder ed i pearl jam
6) la mozzarella e i derivati del maiale (per gli amici pig)
7) "tears of the dragon" di bruce dickinson ascoltata di notte in cuffia al buio con la finestra appena aperta e una birretta in mano.. qualcuno ha da accendere?
8) lo stroh-rum di momo!!!!



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Tuesday, December 06, 2005 - ore 16:03


Edizione ordinaria
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Link al sito ANSA
PALERMO - I coffee shop olandesi i negozi dove da almeno 15 anni vengono vendute e consumate legalmente le droghe derivate dalla Cannabis, verranno chiusi in tempi stretti: lo ha deciso il governo olandese, secondo quanto ha riferito stamani Antonio Maria Costa, direttore esecutivo dell’ Ufficio delle Nazione Unite contro la droga e il crimine (Unodc), aggiungendo che ora l’ attenzione e’ puntata sugli smart shop.

Gia’ ieri il ministro della giustizia, Roberto Castelli, aveva accennato alla decisione del governo olandese, costretto a uniformarsi a una deliberazione presa dall’ Unione Europea nel corso del semestre di presidenza italiana. I coffee shop, ha spiegato Costa, ’’violavano le convenzioni internazionali; il rifornimento della merce, inoltre, avveniva attraverso canali illegali’’.

Ora l’ attenzione degli organismi internazionali e dei singoli Paesi si sta appuntando, ha riferito il direttore dell’ Unodc, sui cosiddetti smart shop, quei negozi cioe’ che vendono prodotti di erboristeria che possano talvolta sconfinare in sostanze farmacologiche, come ad esempio la ’salvia divinorum’ un farmaco psicotropo ad effetto allucinogeno.


Di un "avvicinamento" delle norme olandesi a quelle europee si parlava da tanto. Ora, un italiano parla di tempi brevissimi, da un pulpito italiano. Staremo a vedere.
Nel frattempo i ricordi volano all’ultimo viaggio ad Ams, a quell’aereo preso la vigilia di Natale di appena un anno fa, e ripreso il nove gennaio. A quella sensazione di festa, con il Natale alle porte, e con il senso di soffocamento del ritorno, ultimo giorno di fumo (di tabacco) libero nei locali italiani. Era ancora più difficile lasciare quel regno pacifico e tranquillo, dove l’unica rissa che avevo visto era nata tra italiani la notte dell’ultimo dell’anno, dove, qualche attenzione minima anti-scippo a parte, potevi girare A PIEDI, in bicicletta od in tram per la città a qualsiasi ora, anche nei quartieri considerati "a rischio".
Penso ai momenti ad Utrecht, guardando la città, dopo una mezz’ora di treno, e penso ad un break in un suo coffee dopo mezza giornata. Alle chiaccherate lì dentro, al suono di una musica reggae, vedendo ragazzi di Roma come unici "caciaroni". Penso a tutte le giornate o le notti da ottobre a gennaio passate in quel sottoscala del Trinity, durante la pioggia, o alle torte mangiate al Route99. O ai programmi di Rai Uno visti aromatizzati di "Sensi" nella cucina di uno studentato, senza paura di "visite" indesiderate. E penso a quanto ci sta intorno. Una mezz’ora, un’ora in un coffee. Magari, come di moda all’epoca, con il live dei Linkin’Park con Jay-Z od Erikah Badu sparati dalle casse. Mezz’ora a farcire cartine, ordinando succhi d’arancia e prendendo un piccolo pezzo di cartone al banco, tutto già pronto per il fai da te. E non ci vedo nulla di male, perché ricordo benissimo, per un’ora lì dentro, le altre venti passate fuori. Non in senso celebrale. Amo ogni singolo posto di quello Stato, dove si sono preoccupati di fare in modo di far girare quasi solo biciclette, dove l’olandese medio prende i mezzi pubblici se non può pedalare, dove non sei un criminale per una canna. Dove lo Stato pensa al crimine vero e lo reprime per quanto può, senza sprecare energie dietro a ragazzi, cinquantenni, coppie sui settanta arrapate che fanno ciò che mezzo mondo fa nell’illegalità: correggere una sigaretta. Con un poliziotto che, se ti vede "storto", ti sorride e ti chiede se hai bisogno di un taxi, mentre controlla che intorno non ci sia qualcuno pronto a rubarti il portafogli. Con poche canne per strada ed un’aria diversa, che sembra più leggera. Un’aria sicuramente libera.
I coffee chiuderanno, la gente continuerà a fumare. L’economia del turismo olandese, probabilmente, perderà gran parte degli introiti, senza quello che assieme ai Red Light Districts, ai fiori ed ai musei costituisce la base del "prodotto" olandese.
Nel frattempo, mentre in Italia forse qualcuno si è accorto che esistono cose ben peggiori, vedi Smart Shop, palesemente, allo stato attuale, un controsenso anche per chi vorrebbe una legislazione che legalizzi ogni droga, qualcuno fa presente il proprio pensiero davanti a Palazzo Chigi.

Gianfranco, chissà che spariate qualche cagata in meno.
Liberali
Liberisti
E, last but not least, libertini.
Ritirate la patente a chi guida sbronzo o fatto, ma..
giusto o sbagliato, non può essere reato
Amen
Tra 23 giorni torno. Aspettami, Ams!

BURN ONE DOWN - BEN HARPER
Let us burn one from end to end,
And pass it over to me my friend.
Burn it long, we’ll burn it slow,
To light me up before I go.

If you don’t like my fire, then don’t come around,
’cause I’m gonna burn one down.
Yes, I’m gonna burn one down.

My choice is what I choose to do,
And if I’m causing no harm, it shouldn’t bother you.

Your choice is who you choose to be,
And if you’re causin’ no harm, then you’re alright with me.


If you don’t like my fire, then don’t come around,
’cause I’m gonna burn one down.
Yes, I’m gonna burn one down.

Herb the gift from the earth,
And what’s from the earth is of the greatest worth.
So before you knock it try it first,
Oh, you’ll see it’s a blessing and not a curse.


If you don’t like my fire, then don’t come around,
’cause I’m gonna burn one down.
Yes, I’m gonna burn one, oohhh.


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