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Wednesday, December 07, 2005 - ore 12:08
Per chi me l’ha chiesto...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Oddio, come si fa a spiegare in poche righe cos’è il pensiero della differenza sessuale? E’ come se qualcuno ti chiedesse di spiegargli in sintesi cos’è l’esistenzialismo…o lo strutturalismo…e così via!
Qualcosa del tipo: quando nasciamo o siamo uomini o siamo donne (vabbè, poi ci sono gli ermafroditi…ma non complichiamoci la vita!!)
E avendo due corpi diversi sviluppiamo identità diverse. E fin qui, credo, va da sé. Qual è il problema? Il problema è che in realtà, nella società in cui viviamo il modello d’identità a cui riferirsi è quella maschile, data per neutra, ovvero valida in maniera universale. Questo è ingannevole e sostanzialmente ingiusto. E non vale solo per la differenza tra uomo e donna, ma per le differenze in genere.
Insomma, il modello unico è dato dal maschio, bianco, borghese, eterosessuale. Infatti il massimo della sfiga è essere donna, nera e lesbica…e magari pure ebrea! A parte gli scherzi…
Il pensiero della differenza sessuale, spiegato in maniera un po’ involuta, dice più o meno così:
non cerchiamo, come donne, di uniformarci al modello maschile pensando che sia l’unico possibile ( e in questo rientrano le “bruciareggiseni”, per citare Doggma di qualche giorno fa!), cerchiamo semplicemente di renderci conto che siamo state assenti dalla sfera pubblica, e quindi dalla costituzione di un modello culturale, per secoli. In pratica non esistiamo come soggetti, ma solo come oggetti.
Bè, rimbocchiamoci le maniche e costruiamoci la nostra identità, la nostra cultura, la nostra soggettività.
Il mondo sarà migliore quando accetterà Soggetti molteplici e smetterà di essere un monolita....
Vi lascio con una frase abusata ma mitica di questa donna:
“Donne non si nasce, si diventa!” Cmq, per approfondimenti seri in merito, rimando a questa pagina: http://www.tramanti.it/conten/testi/teoria/differen.htm
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