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Sunday, December 11, 2005 - ore 12:38 Peter Gabriel "PG III" ![]() Lasciando perdere le gloriose scorribande con i Genesis, questo è il Peter Gabriel solista che preferisco, e cioè a partire da PG III in su. Sebbene i due primi album, PG I e PG II contengono alcune indimenticabili perle, Peter è ancora alla ricerca di un’identità musicale, poi trovata dal terzo album “PG III”, dove tamburi etnici, sonorità tribali e percussioni africane vengono fuse perfettamente con tecnologie d’avanguardia. Questo caratterizzerà da qui in poi tutti i suoi lavori. “PG III è il vinile preso oggi in considerazione e già la copertina contraddistingue il personaggio. Ogni volta che la guardo mi mette una certa apprensione come quasi tutte le copertine dei suoi album. Mostra la sua faccia che sembra si stia sciogliendo come fosse una statua di cera. Già dalla prima canzone “Intruder” si sentono percussioni marcatissime e rumori strani unici nel suo genere. “Family Snapshot”, una delle mie preferite, fa sentire Gabriel più “genesisiano” che mai. Molto belle anche “I Don’t Remember” e “Games Without Frontiers”. Ma la massima intensità espressiva dell’album penso venga raggiunta con la celeberrima “Biko” dedicata al leader nero ucciso dal regime razzista sudafricano. I canti funebri dell’inizio è un documento sonoro di un vero funerale tribale, poi inizia l’ossessivo tamburo etnico che caratterizza tutta la canzone. Alla batteria oltre a Jerry Marotta, c’è un suo vecchio amico… Phil Collins … Poi la voce meravigliosa, incantevole di Peter fa il resto, una delle poche che mi emozionano a tal punto da provare quasi invidia per le sue corde vocali. Discografia consigliata di Peter? Tutta!!! LEGGI I COMMENTI (8) PERMALINK |
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