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Sunday, December 11, 2005 - ore 15:23 Pink Floyd “Wish You Where Here” Parlare dei Pink Floyd, specialmente di questo album uscito qualche anno dopo l’altro capolavoro, “The Dark Side Of the Moon”, credo sia inutile e superfluo. Si rischia di cadere nel banale e quindi mi limiterò a raccontare qualche aneddoto di ciò che ricordo di quel periodo. Innanzitutto è stato l’amico Noel mi ha dato l’idea dell’ascolto supplementare di oggi poichè tramite speedy mi comunicava che al negozio “Il 23 Dischi” c’erano i cd dei Beatles e dei Pink in offerta. Comunque, questo disco uscì nel 1975. All’epoca avevo ancora velleità di chitarrista e il saggio dei chitarristi in erba era il fraseggio iniziale di “Wish You Where Here”, cosa che si eseguiva ogniqualvolta ci si trovava a schitarrare con gli amici. Tuttavia la canzone era abbastanza facile da eseguire poiché ha quattro o cinque accordi, ma se si trovava qualcuno che sapeva eseguire ancor meglio quell’arpeggio, si strabuzzavano gli occhi per cercare di copiare per poi migliorarsi . Per quanto riguarda “Shine On You Crazy Diamond” invece, l’unica cosa che si poteva fare era ascoltarla ripetutamente e sognare un giorno di diventare un grande chitarrista come Gilmour, cosa che nel mio caso non è avvenuta sebbene il pezzo lo ascolti ancora adesso spesso e volentieri… Anche la copertina, come quella di Peter Gabriel, è alquanto insolita… Due uomini si stringono la mano mentre uno dei due sta prendendo fuoco e ancora più affascinante sono le due mani meccaniche stampate sull’etichetta del disco. ![]() E non solo, all’interno della copertina del mio disco c’è ancora la cartolina postale con una foto particolarissima e cioè un tuffatore che si tuffa tra gli iceberg. ![]() Infine, una notizia che pochi sanno: Il primo produttore dei Pink Floyd, tale Norman Smith, era nientemeno che il braccio destro di George Martin, il producer dei Beatles. Iniziò come tecnico del suono con i Beatles nel 1962 e dopo 4 anni di “gavetta” (e che gavetta!!!), nel 1966 durante le lavorazioni di ”Revolver” affidarono a Norman questo giovane gruppo chiamato “Pink Floyd”, messo sotto contratto dalla EMI. Smith rimase con loro fino al 1970 con “Atom Heart Mother”, altro grande album, quello della famosa copertina con la mucca. Poi il resto è storia. LEGGI I COMMENTI (6) PERMALINK |
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