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![]() algot, 30 anni spritzino di Padova CHE FACCIO? Giornalista Sono single [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO HO VISTO Più cose in cinque anni di giornalismo dell’androide di Blade Runner STO ASCOLTANDO il battito del mio cuore e il rumore dei miei pensieri che ultimamente convergono sovente sull’amore ABBIGLIAMENTO del GIORNO sempre casual, tendente allo straccione, è che mi affeziono ai miei vecchi capi di vestiario ORA VORREI TANTO... Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone STO STUDIANDO... un benemerito cazzo OGGI IL MIO UMORE E'... generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE 1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso... MERAVIGLIE 1) ...i "Desfo Sprissss Party"... BLOG che SEGUO: Davidoff RickyM. Momo raggioverde narra lucy lasvampita BOOKMARKS Il 13 aprile nessuno al voto (da Informazione / Agenzie di Stampa ) Appunti universitari padovani (da Studiare a Padova / Guide Universitarie ) UTENTI ONLINE: |
Tuesday, November 18, 2003 - ore 17:55 Anche il carabiniere padovano Lupatin ai funerali di Roma Il brigadiere Antonio Lupatin sarà presente oggi ai funerali delle vittime dell'attentato terroristico di Nassiriya. Lupatin, tornato a casa dall'Iraq venerdì scorso, è partito ieri pomeriggio dalla sua abitazione di Lissaro di Mestrino, alla volta di Roma. «Ho sentito al telefono Roberto Gigli (il vicebrigadiere padovano ferito a Nassiriya, n.d.r.). Sta bene e conto di riaccompagnarlo a Padova al mio ritorno. Roberto è un amico, come erano amici gli altri colleghi che sono stati meno fortunati di noi - afferma Lupatin - Ci tengo tantissimo ad essere presente ai funerali delle vittime di quel terribile attentato. Lo devo ai miei compagni che non ci sono più, non sarà facile. Siamo carabinieri e dare la vita per la Patria fa parte del nostro lavoro». Lupatin ricorda i compagni morti a Nassiriyah e idealmente li collega alle tante "vittime del dovere" che ogni anno l'Arma commemora: «L'attentato di Nassiriya ha scosso il Paese perché tanti colleghi sono morti in maniera terribile, tutti assieme, per mano dei terroristi. Voglio ricordare che ogni anno piangiamo decine di carabinieri che ogni giorno rischiano la vita per difendere i propri concittadini dalla malavita e dalla delinquenza. Come me anche i carabinieri che sono morti a Nassiriya erano colleghi che provenivano dalle caserme operative, che prima di andare in Iraq avevano pattugliato di giorno e di notte le nostre strade». LEGGI I COMMENTI (1) PERMALINK |
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