BLOG MENU:



danyasroma, 26 anni
spritzina di Veggiano
CHE FACCIO? sto bene grazie
Sono sistemato

[ SONO OFFLINE ]
[ PROFILONE ]
[ SCRIVIMI ]


STO LEGGENDO

L’erede dei Dilhorne

HO VISTO

PREPARATI…..PERCHE’ QUANDO PASSO DA BOLOGNA, TI PRENDO E TI PORTO VIA
Da papà Sebastiano e mamma Daniela per sempre………a te Fabio


STO ASCOLTANDO







ABBIGLIAMENTO del GIORNO




ORA VORREI TANTO...

LE SO TUTTE!!
NON NE SBAGLIO UNA DALL’82!!

STO STUDIANDO...

PREPARATI…..PERCHE’ QUANDO PASSO DA BOLOGNA, TI PRENDO E TI PORTO VIA
Da papà Sebastiano e mamma Daniela per sempre………a te Fabio


OGGI IL MIO UMORE E'...




ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) -quando parli e cerchi di spiegare quello che provi senza farti capire
2) quando il tempo passa e tu hai la sensazione di essere solo uno spettatore
3) Dimenticare

MERAVIGLIE


1) il sesso
2) Sentire che per qualcuno tu conti davvero
3) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...


Solo in questo BLOG
in tutti i BLOG

BLOG che SEGUO:




eryka85
laurella
frax
biondyno
Caipyroska
Ale28
nickmazz
SUPERTELE
starnight
vinzo
6estosenso
porcaboia
faggianina
j.lo
*tatina*
eosto81
noel
sevan
spilluz
angelodinome
presoblu
la_vale
kekko_s
lopez75
bagus79
ika80
orchidea77
sbanzo
aido
melanera
alehandro9
ale28
habit79
didojazz
brividoom
trilli
gaso
be_ach
munch
willal
didojazz
melanera
jules
habit79
vinzo
biondo_81
cendy


BOOKMARKS


CURVA SUD
(da Sport / Calcio )
BEEHIVE
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
BBC
(da Informazione / Agenzie di Stampa )
Negramaro
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
MALOMODO
(da Musica / Cantanti e Musicisti )
cancro
(da Tempo Libero / Astrologia )
Bastardi Dentro
(da Tempo Libero / Astrologia )


UTENTI ONLINE:




(questo BLOG è stato visitato 27894 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI: ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]



Tuesday, December 13, 2005 - ore 16:14


la fabbrica di cioccolato
(categoria: " Vita Quotidiana ")




E’ sempre difficile parlare male di un film di Tim Burton, ma questa riedizione de "La fabbrica di cioccolato", film del 1971 interpretato da un irraggiungibile Gene Wilder, poteva essere l’ennesima fiaba trasposta sul grande schermo dal creatore di "Big Fish", "Nightmare Before Christmas" ed "Edward Scissorhands", ed invece risulta un lungometraggio imbarazzante.
Fortuna vuole che proprio questa mattina Canale 5 abbia trasmesso il film originale quindi il confronto con la versione di Burton può essere più preciso ed appropriato. Partiamo dagli aspetti positivi che permettono di trascorrere quasi due ore di visione senza noia (anche se i bambini all’intervallo del film già sbadigliavano e al termine i giovani spettatori manifestavano ai genitori tutto il loro disappunto per non essere andati a vedere "Sponge Bob".). La regia di Burton è come sempre impeccabile, gli stacchi sono precisi e le riprese della fiabesca fabbrica sono sempre puntuali a focalizzare i "dolci" particolari. Anche le riprese sulle coreografie degli intermezzi musicali cantati dagli Oompa Loompa, sono avvolgenti e coordinate. Per non parlare delle riprese lunghe dove anche particolari come i solchi lasciati dai pneumatici dei mezzi di trasporto sono perfettamente scavati e simmetrici l’un l’altro sulle strade innevate.
L’impressione generale è che Burton abbia studiato nei minimi dettagli l’originale, e abbia operato un profondo restyling scenico, ottenendo come unico risultato un film solo un po’ più "colorato" dell’originale.
Il vero tasto dolente è però la rielaborazione di una sceneggiatura che era già perfetta. Come Gene Wilder, anche il Wonka di Depp con la sua splendida mimica facciale, è cinico, birbante, e strafottente quanto basta con i bambini che si trovano a visitare la fabbrica. Ma se nell’originale Willy Wonka si mostrava scontroso per mettere alla prova i bambini e poter scegliere tra loro il più puro di cuore a cui affidare la sua fabbrica, il Wonka interpretato da Depp è un cinico disadattato come conseguenza di un’infanzia difficile. E nei momenti in cui bambini gli ricordano quanto sia bello essere fanciulli, nella mente di Wonka si accendono delle epifanie e lo spettatore assiste ai flashback del protagonista che ci raccontano l’infanzia di un bambino amante dei dolci e del cioccolato, ostacolato da un padre dentista che non permette certi piaceri del palato.
L’abbandono in tenera età dell’abitazione paterna (la madre che fine ha fatto?) porta così il povero Willy ad un totale rifiuto degli affetti e ad una scarsa considerazione del ruolo dei genitori nella crescita. Tant’è che in età adulta non riesce nemmeno a pronunciare la parola "genitori", balbettandone l’iniziale "p" (in inglese genitori si dice "parents").
Nell’originale Gene Wilder si desta dalla sua infinita tristezza grazie al dono di un cioccolatino da parte di Charlie e non fa alcuna obiezione al desiderio del bambino di portare con sé i genitori all’interno della fabbrica.
Il Wonka Depp, invece, deve prima riconciliarsi col padre per capire il vero significato della parola "genitori".
Anche la "citazione", se così vogliamo chiamarla, in cui viene teletrasportata una barretta di cioccolata Wonka in un televisore dove stanno trasmettendo "2001: Odissea nello spazio", al posto del monolite proprio durante la scena dei primati, è l’esempio di come la poesia di una storia ben strutturata possa essere narrata con tanto artificio da rendere un remake, la solita sbiadita copia di un film di culto. Speriamo di rifarci tra un mese con "The corpse bride".

COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK



MAGGIO 2026
<--Prec.     Succ.-->
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31