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![]() giraffa, 30 anni spritzina di Padova CHE FACCIO? gattofila Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO (...) allora non tutti gli insetti ti piacciono?» riprese a dire la Zanzara, come se nulla fosse successo.«Mi piacciono quelli che sanno parlare» rispose Alice. «Nessuno di loro lo fa mai nel paese dal quale vengo». «E in che tipo di insetti ti compiaci nel paese da dove vieni?» chiese la Zanzara. «Non mi compiaccio in nessun tipo di insetto» le spiegò Alice, «perché mi fanno paura - almeno quelli più grossi. Ma te ne posso nominare qualcuno». «E naturalmente rispondono quando li chiamate per nome?» osservò distrattamente la Zanzara. «Non mi risulta che lo facciano». «A che serve dargli un nome» disse la Zanzara, «se poi non rispondono?» «Non credo serva a loro» disse Alice, «ma a chi glielo ha dato. Altrimenti, perché avrebbero un nome le cose?». da "Alice nel Paese delle Meraviglie- Attraverso lo specchio HO VISTO ...un BREFODOTTERO sul mio comodino STO ASCOLTANDO ...LA VERTIGINE NON E’ PAURA DI CADERE MA VOGLIA DI VOLARE... ABBIGLIAMENTO del GIORNO Jeans allo stato brado e maglione pecoroso blu oltremare ORA VORREI TANTO... ...una COPPA DEL NONNO! STO STUDIANDO... ...come risolvere il problema della frustrazione da troppo lavoro delle formiche della sottofamiglia Formicomorph Dolichoderinae OGGI IL MIO UMORE E'... ....pacioso... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Wednesday, December 14, 2005 - ore 17:03 Ai bimbi che mi spupazzo, con dolcezza e gratitudine IL GELSOMINO NOTTURNO E s’aprono i fiori notturni, nell’ora che penso a’ miei cari. Sono apparse in mezzo ai viburni le farfalle crepuscolari. Da un pezzo si tacquero i gridi: là sola una casa bisbiglia. Sotto l’ali dormono i nidi, come gli occhi sotto le ciglia. Dai calici aperti si esala l’odore di fragole rosse. Splende un lume là nella sala. Nasce l’erba sopra le fosse. Un’ape tardiva sussurra trovando già prese le celle. La Chioccetta per l’aia azzurra va col suo pigolio di stelle. Per tutta la notte s’esala l’odore che passa col vento. Passa il lume su per la scala; brilla al primo piano: s’è spento . . . È l’alba: si chiudono i petali un poco gualciti; si cova, dentro l’urna molle e segreta, non so che felicità nuova. G. Pascoli LEGGI I COMMENTI (2) PERMALINK |
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