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un benemerito cazzo

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generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

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Wednesday, November 19, 2003 - ore 22:19


Padova all'asciutto
(categoria: " Accadde Domani ")


«E’ stato come se in un corpo umano si rompesse l’aorta». Isidoro Battisti , responsabile del settore energia di Aps ricostruisce con una efficace similitudine l’infarto idrico che ha lasciato all’asciutto per più di un’ora grossa parte della città.
L’ictus che ha colpito, stroncandola, la rete di tubature è stato localizzato in via Cavazzana, dietro la basilica di santa Giustina. Non è stato difficile accorgersene: l’asfalto in quel punto alle 19 e 30 si è gonfiato creando una bolla di cinque metri di diametro. L’enorme gavettone di bitume, sotto la pressione di migliaia di litri d’acqua è scoppiato, trasformando le vie circostanti in torrenti, allagando gli appartamenti e i negozi al piano terra di via Cavazzana e via Sanmicheli e trasformando in una grande piscina gli scantinati della vicina casa di cura Morgagni.
L’erogazione dell’energia elettrica è stata sospesa in molte abitazioni circostanti la casa di cura e due famiglie sono state evacuate per precauzione.
Sul posto sono arrivati una ventina di vigili del fuoco che hanno avuto il loro bel daffare per pompare via l’acqua dalle strade.
«Si è fratturata una delle tubature principali del sistema idrico della città – ha spiegato Isidoro Battisti – Un condotto in amianto cemento, materiale piuttosto fragile che probabilmente non ha retto a uno sbalzo di pressione. Le cause della rottura possono essere più d’una. Ne sapremo di più quando avremo dissotterrato la conduttura».
Bypassato il tratto danneggiato della tubazione, l’erogazione dell’acqua è tornata alla normalità in quasi tutta la città già a partire dalle 22.
«Siamo corsi subito ai ripari, diminuendo al minimo il pompaggio dell’acqua e facendo intervenire subito quattro squadre di tecnici e i vigili del fuoco – spiega il direttore della divisione energia di Aps – escludiamo qualsiasi problema di inquinamento e contaminazioni dell’acqua, che al massimo potrà essere un po’ meno limpida a seguito della diminuzione di portata che può aver rimesso in circolo i sedimenti di calcio e magnesio, due sostanze che non sono dannose in basse concentrazioni».
La conduttura che ha ceduto ieri sera non è particolarmente vetusta.
«Il tratto interessato dalla rottura è stato posato nel ’60 – spiega Maurizio Malagoli, direttore generale di Aps – quarant’anni per un tubo non sono tanti. La vita media di un acquedotto generalmente supera i settatntacinque anni senza dare grossi problemi».


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