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lunedì 19 dicembre 2005 - ore 14:51
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Roy Lichtenstein, Hopeless, 1963
ESTATE
Cesare Pavese
E riapparsa la donna dagli occhi socchiusi
e dal corpo raccolto, camminando per strada.
Ha guardato diritto tendendo la mano,
nellimmobile strada. Ogni cosa è riemersa.
Nellímmobile luce dei giorno lontano
sè spezzato il ricordo. La donna ha rialzato
la sua semplice fronte, e lo sguardo dallora
è riapparso. La mano si è tesa alla mano
e la stretta angosciosa era quella dallora.
Ogni cosa ha ripreso i colori e la vita
allo sguardo raccolto, alla bocca socchiusa.
E tornata langoscia dei giorni lontani
quando tutta unimmobile estate improvvisa
di colori e tepori emergeva, agli sguardi
di quegli occhi sommessi. E tornata langoscia
che nessuna dolcezza di labbra dischiuse
può lenire. Un immobile cielo saccoglie
freddamente, in quegli occhi.
Fra calmo il ricordo
alla luce sommessa dei tempo, era un docile
moribondo cui già la finestra sannebbia e scompare.
Si è spezzato il ricordo. La stretta angosciosa
della mano leggera ha riacceso i colori
e lestate e i tepori sotto il viviclo cielo.
Ma la bocca socchiusa e gli sguardi sommessi
non dan vita che a un duro inumano silenzio.
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