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Monday, December 26, 2005 - ore 13:13



(categoria: " Vita Quotidiana ")


PAUL MCCARTNEY "IN RED SQUARE"



Per fortuna queste operazioni di Paul McCartney, commerciali o no che siano, hanno ancora il potere di farmi apprezzare quello che fa, perché se guardiamo gli ultimi 10 album da solista non ne salverei nemmeno uno a parte il best dei Wings e gli svariati Live. Nel DVD sono riportati il concerto della Piazza Rossa di Mosca e il concerto di S; Pietroburgo. Il concerto della Piazza Rossa mi crea già all’inizio delle perplessità perché “Getting Better”, una delle canzoni che amo di più di Sgt. Pepper’s che Paul esegue con maestria è tagliata a metà. Idem per il capolavoro “Band On The Run” e quindi ho pensato… ma Paul… “ci fa o ci è”?… Per fortuna i due “incidenti” sono un fatto isolato. Tornando al concerto della Piazza Rossa, Paul a dispetto dei suoi 63 anni dimostra ancora di essere ancora un animale da palcoscenico. Venti canzoni di cui 15 dei Beatles, 3 dei Wings, e soltanto 2 da solista di cui una “Maybe I’m Amazed” , tratta dal famoso primo album uscito nel 70, un meraviglioso pezzo che non ha mai abbandonato nei Live. Ben assecondato dall’ottima band, l’energia e la potenza di esecuzione di tutti i brani è notevole e sebbene la sua voce non sia più fresca come una volta, alcune pietre miliari della sua produzione sono eseguite con molta enfasi, alcune da surclassare anche l’originale: “Live And Let Die” (colonna sonora dell’agente 007 Vivi e lascia Morire”), “Let ‘Em In”, “Birthay”, le acustiche “I’ve Just Seen A Face”, “Two Of Us” e “We Can Work It Out”, poi una delle mie perle preferite che vorrei fare con i Beat Shop e cioè “She’s Leaving Home” e “Yesterday” che Paul esegue con la stessa morbidezza dell’originale , forse questo il momento più toccante del concerto.
Ridotta invece la scaletta del concerto di S. Pietroburgo dove Paul esegue sempre con grande perfezione, più o meno gli stessi pezzi del tour dell’anno scorso, “Jet”, “Penny Lane” “Let Me Roll It” ed un nuovo inserimento che secondo me è l’unico pezzo non riuscito di tutti i due i concerti, “I’ ve Got A Feeling”, un grande pezzo dei Beatles di sua competenza, ma qui il lavoro chitarristico e vocale di Lennon dell’originale fu troppo determinante perché a Paul riesca dal vivo e i suoi bravi strumentisti non riescono a catturare il tocco “Lennoniano” della canzone. Inoltre, Paul esegue il fondamentale arpeggio iniziale che fu di Lennon con una insufficienza incredibile. Una vera bruttura.
Il concerto chiude con un memorabile pezzo del White Album “Helter Skelter” e qui Paul supera veramente se stesso e tutti quelli che tentarono di farne una cover.
Nonostante Paul sia in fase discendente della sua carriera almeno per quanto riguarda la voce, su “Helter Skelter” sembra centuplichi le forze e la esegua con una potenza inaudita, un vero colpo di coda. Bravo Paul! Ti voglio così!










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