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STO LEGGENDO -biochimica- Mathews, Van Holde- Haren -veronica decide di morire- Paolo Choelo -grammatica della fantasia- Gianni Rodari HO VISTO the butterfly effect, 21 grammi, non ti muovere. STO ASCOLTANDO RADIO 105 ABBIGLIAMENTO del GIORNO quello che trovo di stirato! altrimenti me tocca stirare! ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... chimica organica OGGI IL MIO UMORE E'... al massssssiiiiiiiiimooooooooooooo ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
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Thursday, December 29, 2005 - ore 16:35 Compagno di pipì Si tratta della paruresis, altrimenti conosciuta come "sindrome della vescica timida" (bashful bladder syndrome) di cui soffrirebbe circa un americano su dieci. E’ un disturbo ansioso che colpisce prevalentemente gli uomini e consiste nell’impossibilità (fisica) di urinare alla presenza reale o immaginaria di qualcun altro. L’ansia causa una tensione muscolare e rende impossibile il rilassamento dei muscoli sfinterici. Per la stragrande maggioranza delle persone il problema non è che un banale inconveniente. Servirsi del bagno anzichè dell’orinatoio, tirare lo sciacquone o aprire il rubinetto dell’acqua sono strategie sufficienti a gestire quello che è soltanto imbarazzo, ritrosia, pudore della propria intimità. Per coloro che invece ne sono affetti in maniera più severa e vedono in qualche modo intaccata la propria qualità di vita viene utilizzato frequentemente e, sembra, con successo il trattamento comportamentale della desensibilizzazione in vivo. Si svolge usando un “pee buddy”, un “compagno di pipì” (!) che è presente quando si ha bisogno di urinare. Questa persona comincia stando nella stanza adiacente con la porta aperta e, non appena è diventato più facile emettere il flusso urinario, gradatamente si posiziona più vicino e poi ancora più vicino. Anche se il tutto può sembrare molto buffo alcuni paruretici arrivano a considerare ed attuare soluzioni radicali come l’autocateterizzazione per tentare di gestire questa fobia. LEGGI I COMMENTI (3) PERMALINK |
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