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generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

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Monday, November 24, 2003 - ore 20:17


acqua alta in via Aosta
(categoria: " Accadde Domani ")


«Forse il sistema idrico è affetto da incontinenza senile: sarebbe meglio chiamare un geriatra piuttosto che l’Aps».
Ha voglia di scherzare Romolo Carretta, farmacista all’angolo tra via Aosta e via Torino nel quartiere Sacra Famiglia.
Di fronte alle vetrine della sua farmacia uno zampillo d’acqua, proveniente da un tubo nel sottosuolo, ha creato una enorme pozzangherona sull’asfalto della trafficata via che porta alla ex fornace Carotta.
«Poco fa è entrata una signora tutta trafelata che mi ha chiesto se la sua casa corre qualche rischio – continua ridendo il farmacista – mi sembra che ormai la gente inizia ad avere la psicosi dell’acqua».
Effettivamente di fronte alla perdita d’acqua si crea subito un piccolo capannello di curiosi. Dopo l’episodio di via Cavazzana della settimana scorsa, ogni perdita della rete idrica viene vista come un potenziale pericolo.
«Certo questa è una piccola falla, niente a che fare con l’allagamento della settimana scorsa – commenta Giancarlo Ferraro, consigliere di quartiere – la cosa che dà fastidio è che ho chiamato i tecnici dell’Aps più di un’ora fa, alle 18 e non è ancora arrivato nessuno. Centinaia di litri d’acqua potabile se ne vanno giù per il tombino allegramente. Forse se si intervenisse con maggiore celerità certi costi non dovrebbero sopportarli i cittadini con bollette che diventano sempre più care». L’acqua continua a scorrere sull’asfalto: è un rigagnolo rispetto al torrente in piena che ha gagliardamente invaso via Cavazzana alcune sere fa, creando non pochi problemi ai residenti della zona e lasciando a secco per un’ora abbondante i rubinetti della città.
«Non vorrei che i tecnici dell’Aps la prendessero sotto gamba e arrivassero domattina – aggiunge Sergio Nicolè, residente in zona – bisogna anche considerare che una chiazza d’acqua così estesa, in curva, è abbastanza pericolosa, specie per gli scooter. Se intervengono subito non ci saranno nemmeno problemi per il traffico. Non so cosa aspettino».
La gente si spazientisce, quell’acqua che scorre sulla strada non farà certo paura, ma rabbia sì, e tanta.
I tecnici dell’Aps arrivano dopo un paio d’ore dalla segnalazione del guasto. Il capannello di cittadini si scioglie, sollevato dall’arrivo di chi saprà riparare il guasto.
«Questa conduttura ha una portata che probabilmente è un decimo di quella di via Cavazzana, quasi una sciocchezza – spiega uno dei tecnici intervenuti sul posto – ci vorrà qualche ora, ma ripareremo anche questo guasto. Il guaio è che dopo l’estate particolarmente secca di quest’anno, i terreni si sono ritirati notevolmente, dissestando l’assetto dei tubi che in alcuni punti cedono».
Una estate particolarmente avara di pioggia quindi tra le probabili cause delle frequenti rotture di questo periodo. Dopo la calura estiva, fra alcune settimane anche il gelo farà sentire i suoi effetti?


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