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Wednesday, January 04, 2006 - ore 19:33


Viaggio in kenya
(categoria: " Vita Quotidiana ")


Il nostro viaggio inizia all’aeroporto di Malpensa, Milano. Inizia anche la nostra avventura...infatti nel cercare la strada per il parcheggio dell’aeroporto ci siamo persi!Ma non importa!
Dopo esserci imbarcati abbiamo fatto scalo a Roma dopo 50 min(PESANTISSIMO!). In compenso siamo arrivati in kenya proprio all’alba, e posso assicurarvi che è uno spettacolo che non potete perdervi, specialmente se siete in aereo.

Scendiamo dall’aereo e il primo commento spetta alla mia dolce metà:" Ma che razza di umidità c’è???? Qui a me si arricciano i capelli!!"...
In effetti l’impatto è un po’ duro..arrivando da un paese che è in piena stagione invernale e che tocca i 0°C, ti ritrovi ad avere un’umidità relativa del 70% con 28°C alle 7 di mattina!! MA NIENTE PAURA...
In aeroporto abbiamo compilato un modulo per le tasse d’entrata e per il controllo del passaporto (in 20 min fate tutto).
Dopo aver pagato la tassa d’entrata cercate il vostro tour operator...il nostro era la CONDOR. Troviamo ad aspettarci un certo JACK...lo si riconosce subito perchè per sua sfortuna ha sempre due stampelle che lo accompagnano nel suo cammino…ci spiega che ci impiegheremo un’oretta per arrivare all’albergo perchè dovremo prendere un traghetto dato che "DIANI è un’isola"...
In realtà Diani è una penisoletta...ma la strada principale porta a un fiume appunto attraversabile solo con traghetto.
Per la strada subito potete rendervi conto dove siete...la vita inizia molto presto al mattino…gruppi di gente che camminano per la strada...ragazzi che tirano i carretti trasportando taniche d’acqua e decine di falò accesi per bruciare i rifiuti del giorno prima…SIETE ARRIVATI IN AFRICA..
La povertà non si può non vedere...durante tutto il tragitto per l’albergo avevo un nodo in gola…la gente è tantissima, e tutta a piedi per le strade…gli unici automezzi sono i pulmini collettivi che suonano il clacson ogni 5 secondi e guidano come i cugini Duke...
Arriviamo in albergo, all’AFRICANA SEA LODGE del gruppo ALLIANCE, ci accolgono offrendoci succo d’arancia (molto buono) e subito arriva LUCA il team coordinator della Condor...ci spiega un attimo la struttura dell’albergo e ci da appuntamento dopo 30 minuti lasciandoci andare a fare colazione.
Premetto: prima di partire avevamo visitato questo sito per farci un’idea di dove saremmo stati, e avevamo letto un simpatico articolo che parlava proprio di questo LUCA...non ne parlava molto bene anzi, metteva in guardia la gente.
E infatti proprio alla solita riunione di benvenuto ci ritroviamo in quello che avevamo letto sul sito..ci comincia a dire di stare alla larga da BEACH BOYS che sono gente inaffidabile, che fregano la gente… ecc ecc..e quindi comincia con il discorso delle escursioni… al che noi abbiamo tagliato corto e ce la siamo svignata perché sinceramente non avevamo nessuna voglia di stare ad ascoltare uno che parla dopo 8 ore di viaggio!
In sostanza comunque l’albergo è molto carino, veramente caratteristico e il personale è disponibilissimo. Le camere sono munite di zanzariera che vi consiglio di usare anche perché ci sono parecchie zanzare, comunque la cosa è molto sopportabile. Il cibo è molto turistico e sinceramente mi son trovato bene, magari cercate di evitare salse strane e verdura cruda se siete deboli di stomaco.
La spiaggia: beh la spiaggia è qualcosa di indescrivibile secondo me...sembra di camminare sul borotalco…presente?
Appena scendete dai gradini dell’hotel vi si getteranno addosso 20 beach boys, ma non prendete paura, è normalissimo,cercheranno di vendervi qualsiasi cosa…voi fategli capire che volete stare tranquilli e loro non vi assilleranno più. A proposito per le escursioni io mi sono trovato benissimo con 2 ragazzi della spiaggia MATTEO e ALI. Chiedete di loro e non ve ne pentirete. Noi abbiamo fatto il safari di 2 giorni con Matteo a tzavo est con pernottamento a tzavo lodge, ci siamo trovati benissimo, abbiamo visto tantissimi animali, anche perché avevamo una guida veramente in gamba( chiedete di Challa).Vi do un consiglio…munitevi di macchina fotografica con super zoom e scorta di rullini, io mi sono pentito di non essermi organizzato prima, perché quello che si vede in quei posti è assolutamente fantastico: il paesaggio, gli animali, i colori d’Africa, i suoni della natura…qualcosa di incredibile.
Con Alì invece ci siamo avventurati per mare. Alì è molto esperto di tutto quello che potete trovare nel mare.
Nel nostro pezzo di spiaggia con la bassa marea si formavano 2 isolotti dove nella superficie apparivano pozze piene di pesci, paguri, stelle marine, ragni di mare e chi più ne ha più ne metta…insomma un vero spettacolo…anche perché con la bassa i colori che si formano sono paradisiaci. Alì ci accompagnava su questi isolotti e ci faceva da guida, alla fine del giro non chiedeva niente, ma gli si dava sempre qualcosa da mangiare o da bere.
Essendo a contatto con questa gente si capiscono tante cose: si capisce quanto siamo in certo senso fortunati, come siano difficili le condizioni di vita quando la povertà è ovunque ma soprattutto cosa vuol dire la parola Africa.
Tornati a casa vi accorgerete che le fotografie che vedrete sui libri, sui giornali, o le immagini alla tv…non saranno più solo foto e video…ma saranno per quanto poco esperienze vissute e a contatto con gente che avrebbe veramente bisogno…

E’ proprio vero che esiste il mal d’Africa…perché io ne sono malato…

Grazie Africa.



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