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Thursday, January 05, 2006 - ore 03:02
Manie...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Grazie al sempre caro
AkiraFudo (te vansi un frullato di caccole) , eccomi anch’io intrappolato nel meccanismo infernale delle "manie". No paura: sono abituato ai meccanismi infernali, anche se di solito cado in quelli preparati da me medesimo (bravo pirla).
Il grosso guaio è che io, in qualità di persona tra le più noiose e banali dell’intero globo terracqueo, non possiedo manie vere e proprie, nè disgustose o orripilanti nè normali e insignificanti: purtroppo sono una persona noisamente e perversamente equilibrata (Dio, quanto mi odio).
Non ho riti scaramantici, manie, persecuzioni, macumbe, totem o quant’altro. E, probabilmente, se ne avessi potrei anche essere più psichicamente alterato di quanto già sono.
Insomma: la mia spaventosa mancanza di fascino viene riequilibrata da una scandalosa carenza di attrattiva.
Comunque sia, in onere dei fasti e in onore dei posteri, vò a ricercar qualche stupida e noiosissima inclinazione nella mia goffa e insignificante personalità.
1) Se, in qualsiasi occasione, sento una canzone che conosco, in qualunque condizione, un demone sconosciuto mi obbliga a cantarla. A squarciagola se sono solo, sottovoce nel caso sia presente qualcuno o, nei casi limite, mentalmente, ma non riesco davvero ad impedirmelo, con grande noia e fastidio di chiunque mi circondi in quei momenti, che viene bellamente ignorato e si trova davanti un lobotomizzato cafone, e vorrebbe ficcarmi in gola una puzzola affetta da metabolismo alterato.
2) Scrivo solo di notte. A meno che non sia lavoro, intendo. Probabilmente, è una misura inconscia di difesa per salvare il mondo dall’oscenità dei miei prodotti, sperando - illuso - che nessun occhio mortale possa mai accedere a cotanto tormento.
3) Qualora il fato voglia, mi fregio dell’utilizzo di un gergo iscritto (e, occasionalmente, favellato) alquanto desueto a ampolloso, al fine di suggerire all’altrui persona un qualche tipo di magniloquenza che, evidentemnete, il mio animo contrariamente non possiede. Si nota?
4) Controllo maniacalmente le tasche dei miei vestiti per controllare di non aver perso nulla. Sforzo alquanto inutile, visto che tendo, con grande creatività distruttiva, a mettere ogni cosa nel posto ad essa più inappropriato.
5) Mi passo spesso il pollice e l’indice della mano destra sul naso, impugnandone la punta. Probabilmente, controllo di non averlo perso.
Con infinita magnaimità, ricerco tra i miei contatti qualcuno che non sia ancora caduto in questo infernale giochetto, e dunque condanno alla esibizione forzata delle loro manie:
Zorrobobo Alex1980pd Thelma Ienaferox Miogaror
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