mmmh, fa sempre piacere vedersi coinvolgere in un grande gioco tondo che gira il mondo! Non essere outsider, essere parte di una grande comunità di ggènte ggiòvane bla bla. Allora, gli amici
galvan e
lordzoster mi invitano a enumerare 5 abitudini insolite... ma prendiamo la presentazione che credo sia quella ufficiale:
La versione riveduta e corretta per Spritz di un giochino burlone e frizzante che sta andando per la maggiore nei blog di mezzo universo.
Prendete cinque vostre singolari abitudini, spiaccicatele sul vostro blog e invitate altri cinque adorabili amici a fare lo stesso, segnalando il loro nome al termine del post ed avvisandoli tramite commento nel loro blog. Questi saranno a loro volta tenuti a girare il giocone ad altri cinque amici.
Mi chiedo, ma se ti invitano altre persone, si rinvia alla prima volta che si è fatto il gioco opure si pescano altre 5 abitudini? (tanto credo di averne almeno un centinaio).
Allora, inizio citando il mio vecchio post
mi piace.
Era un modo per prendere tempo, perché, posto che mi capita spesso di osservare che ho abitudini poco ortodosse, adesso non mi viene minimamente in mente perché lo penso. Ma questa considerazione mi fa venire in mente una delle mie ricorrenti abitudini:
1) Citare la legge di Murphy con corollari ad ogni occasione. Anzi, le citazioni sono sempre un tormentone per me, dopo che ho letto un libro o visto un film che mi ha profondamente colpito, lo cito in tutte le situazioni possibili. E’ stato così con
Guida Galattica per Autostoppisti e ora con
Il Diario di Bridget Jones, non parliamo di
Scrubs,
Altimenti ci arrabbiamo,
Excel saga e cose così.
E adesso mi faccio venire in mente le altre:
2) Battezzare tutto e tutti, posti, animali, oggetti, tipo la nostra
orchidea Phalenopsis, che ho battezzato
Frattaglia come il cane/gatto di Excel Saga (lupus in fabula!

), parlando anche ad animali e oggetti che con il battesimo assumono vita propria e mi fanno compagnia. Mania che anche
phem sembra aver contratto. A casa abbiamo il cimice
Ettore, la spugna da bango
Rosellina, il fantasma
Filippo.... Per chi ha già un nome, come le
persone ad esempio, via con i nomignoli o i cambi di nome! Il mio compagno di corso di francese si chiama Canova di cognome e io devo per forza chiamarlo
Casanova, oppure tutta una squadra di nuovi amici incontrati a Pasquetta di mille anni fa, ognuno dei quali mi ricordava altri amici e così li chiamavo col nome dei "ricordati" e a fine giornata si chiamavano anche tra loro con i nomi che avevo affibbiato io.
Aggiungiamo anche parlare a me stessa -solo nei miei pensieri, ma potrei peggiorare!-, insultandomi all’occorrenza, forse a rigore dovrei numerare
2bis) .
3) Sentire sempre il
bisogno di spiegare tutto e con almeno 150 parole più di quelle che servono, preferibilmente in modo contorto e usando parole astruse tipo "d eufonica", "
aprosdoketon", "tautologia" e citando aneddoti ed esempi.
Non è stata evidentemente sufficiente la lezione del prof delle medie, che mi ha fatto i complimenti per un paio di scarpe che indossavo e io subito, invece di dire semplicemente "Grazie!": "Ah, le piacciono? Pensi che le ho comprate dalla mia madrina del battesimo, che ha un negozio di scarpe, ed erano in sconto blablabla...". Lui mi ha anche lasciato finire, poi ha osservato: "Be’, potevi anche averle comprate da tuo zio e aver speso tutto lo stipendio di tuo papà, ho solo detto che sono delle belle scarpe...".
Ciliegina sulla torta: per le cose scritte, "riservarsi" di abbellire, completare, approfondire, come mi riservo di fare con questo lungo post e poi farlo MAI.
4) Dover sempre
occupare il tempo con qualcosa. In coda in posta devo leggere, in viaggio pure, anche in macchina ai semafori: mi trucco, mangio, leggo, pulisco (anche con miniaspirapolvere!). Del resto, già affrontavo l’argomento
altrove.
5)
Cancellare sempre compulsivamente cronologia cookies e file temporanei al computer anche quando è perfettamente inutile farlo (era utile col vecchio lavoro che avevo!), in quanto al nuovo posto di lavoro lavoro c’è il tracciato nel server di chi va in internet, che siti visita e per quanto, e a casa a nessuno interessa comunque controllare quanto cazzeggio!
Mi riservo di rielaborare questo commento, e giro il gioco, sperando di non ripetermi, a
Irenita ,
dynos (fai il gioco nel mio blog, oh tu spritizno senza blog!),
tirofisso,
phem che lo farà fra tre anni,
RELLO.
Uffa, vorrei girarlo anche ad altri tipo la brivis, ZIETTA, alex1980, Lyriannos......
PS : ho cercato di non enumerare abitudini strane che però sembra siamo in molti ad avere
("Sono abitudinario, non mi giudicate, siete come me....."), le scrivo qui in postilla visto che mi ci sto divertendo:
- mettere gli orologi avanti, io lo faccio con la variante che ogni orologio è avanti di un tempo diverso così non posso neanche fare il calcolo "tanto è avanti di cinque minuti";
- mettere la sveglia all’ora e 28 o all’ora e 07 ad esempio, e non alle ore tonde;
- tornare venti volte a controllare se ho chiuso a chiave la macchina;
- fare cose ossessive al computer tipo controllare posta o blog tre volte in un minuto, e questo vecchio post di
Sabbry dimostra che siamo una grande famigghia

(te lo ricordavi, Sa’?). AH, sono arrivata al palindromico numero di 8008 visite, l’8008 così come l’8000 sono
ospiti. La blogghite è una
forma mentis!

- non sedermi sul water senza aver qualcosa da leggere se prevedo di sostare ivi più di cinque minuti (riconducibile però all’abitudine di cui al punto 4);
- leggere o sentire di malattie e pensare di averle sentendosene i sintomi;
- traduzioni maccheroniche inglese (più di altre lingue, ma mi cimento anche con francese e giapponese)-veneto-italiano. Con la variante di scrivere l’inglese come si pronuncia -anche questo credo lo facciano in tanti:
Sii iu leiter, bai bai. Abitudine che ho attaccato a qualcuno che a sua volta mi ha appiccicato gli intercalari
"eccezionale" e
"credimi" e la fobia che la gente mi attacchi raffreddori e pesti bubboniche varie.
Cose che fanno praticamente tutti! O no?

).