
shaula, 32 anni
spritzino di Willorba
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HO VISTO
I miei angeli custodi

STO ASCOLTANDO
Il mio cane che abbaia, abbaia, abbaia, abbaia, abbaia...

.. senza dimenticare Grace Papaia.
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Come un’adolescente in crisi di identità.

so anche essere così sportychic o trendychic, come dice la mia consulente d’immagine...

e poi sciatta, soprattutto sciatta... E maldestra, e mi macchio sempre...

... oppure faccio porcherie come questa...

... o quest’altra...

Diciamo che non ho una mia identità. Ma ho una mia moda..
ORA VORREI TANTO...
STO STUDIANDO...
Un modo per limitare il mio pericoloso autolesionismo
OGGI IL MIO UMORE E'...
Arranco... ma con stile.
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
PARANOIE
1) Dimenticare
MERAVIGLIE
1) ... l'instabilità del caso ... sapere che vivere nn è una teoria matematica e in ogni attimo tutto può essere rivoluzionato anche da una semplice frase...
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Saturday, January 07, 2006 - ore 13:26
artismi
(categoria: " Vita Quotidiana ")
E’ da sempre ne la natura umana iudicar le cose pel loro uso e utilità. Oggetto che fusse di estrema beltade e vaghezza, ma a lo steso tempo inutile, fusse de la peggiore specie. Sono numerosi quali iudicano le cose e le persone e l’esistenza tuta in base de la utilità, invece seria cosa giusta iudicare le cose pel
significato posseduto o pe la sensatione che crea ne l’animo.
L’arte per sua invenzione nasce inutile, priva de ogni funzione pratica. Architettura pur inutile parrebbe, se non fusse pegli ordini de capitelli, pe le facciate armoniose e li tetti colorati. Fu debitrice de la sua nascita per necessità, ma avendo saputo rivestirsi di piacevolezza si pose accanto a le belle arti per onore. Scultura e pittura paiono alli occhi de l’uomo stolto come fucine di vizio e orpelli futili, co’ lor colori e forme inventade e fantasiose, ma dovesse tutta l’arte esser utile, allora soltanto oggetti vedrebbe l’uomo. Esiste differenza tra l’esser arte e l’esser comune oggetto; nobilissima dunque e utilissima sarà la cognition de
le belle arti.
La ambition de disquisire de pittura scultura et architettura senza un buon maestro è malattia propria de l’uomo arrogante, mentre buona abitudine è studiare ma sopra tutto guardare e no criticare senza sapere.
Amiamo le cose de le quali abbiamo cognitione, desideriamo l’amato, andiamo a caccia de le cose desiderate. Desiderare el bello è desiderare l’arte e le bellezze sue. Condannare l’arte a la opinione e al uso è uccidere l’uomo e la storia sua. Tutti sanno del costo de la cultura, ma pochi veggono el prezzo de la
ignorantia.
La mente mia torna a volgersi a lo studio del libro dei libri, la università spinge l’occhi miei verso la critica de l’arte rimasta sopita secoli e secoli finché un saggio, valente et ingenioso cuore non la fè storia. Parlo del
Vasari e de le Vite sue, le quali per la santa festa del Natale regalatami con magno gaudio furono. Quatro volumi rilegati de quali non se ne troveno altri in tuta la cita e quali non se ne incontrano de più perfetti.
Per chi no lo avesse notato, ho scritto senza usar el che, come un autore de Rinascimento italiano il quale scriveva de l’arte e de suoi maestri. In onor suo, seppur il nome non mi sovviene, non ho usato el che. Un genio di ragazza.
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