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domenica 8 gennaio 2006 - ore 23:09
MILAN-PARMA 4-3
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il nuovo anno inizia esattamente dove era terminato, stessa voglia di vincere e stessa formazione di Livorno. Carlo Ancelotti infatti deve rinunciare all’ultimo minuto a Stam influenzato e riporta Dario Simic nella posizione di destra con il resto della squadra inalterato rispetto all’undici vittorioso in toscana. Il Parma invece, dopo i buoni risultati delle ultime giornate, ripropone il modulo ad abete con Marchionni e Bresciano larghi sulle fasce e Corradi unica punta. Tre i pali esordisce Guardalben, nuovo acquisto della sessione invernale del calciomercato.
Avvio di gara manovrato per i ragazzi di Carlo Ancelotti con Clarence Seedorf piuttosto largo sulla sinistra e Kaka defilato a destra. Il Parma di Beretta attende l’avversario molto diligentemente con Grella, Simplicio e Bolano vigili sui movimenti di Pirlo e Kakà. In fase offensiva i ducali si affidano invece alle ripartenze di Marchionni e Bresciano pronti ad approfittare delle eventuali sovrapposizioni fuori tempo di Simic e Serginho. Proprio una conclusione sporca di Simic all’11 si trasforma in un assist per Shevchenko il quale però non trova la deviazione giusta sotto rete. Come già visto a Livorno con grande frequenza Kakà e Seedorf si cambiano di posizione alla ricerca della zona di campo più favorevole e il Milan così passa spesso da un 4-3-1-2 ad un 4-4-2 nel tentativo anche di confondere l’avversario togliendo punti di riferimento. Tra i più attivi dei parmigiani è Marchionni il quale al 16’ prova ad inserirsi sul filo del fuorigioco nella difesa rossonera e con un buon pallonetto costringe Dida alla vera prima parata dell’incontro. Scampato il pericolo il Milan decide di costruire l’azione offensiva sugli esterni con continui cambi di gioco, Simic e Kakà da una parte e Seedorf e Serginho dall’altra provano a mettere in mezzo diversi palloni e Gilardino al 22’ va vicino al gol con un colpo di testa che esce di un soffio. La partita, amministrata a quel punto con buona sicurezza, al 24’ si fa in salita per il Milan. Dida infatti, dopo un angolo di Bresciano, non trattiene un facile pallone che Cannavaro devia nella porta milanista. Nemmeno il tempo di assorbire il colpo e il Milan si trova incredibilmente in vantaggio. Succede tutto in 5 minuti, prima Cardone al 27’ devia nella sua porta una conclusione di Kakà poi Gilardino al 29’ di testa anticipa Guardalben su un perfetto cross di Shevchenko per il vantaggio rossonero. Al 35’ poi l’ucraino potrebbe portare a tre le reti per la propria squadra, ma l’attaccante perde l’attimo e si fa recuperare da Couto. Cinico e freddo è invece Kakà al 36’ che con un sublime interno destro dai venti metri batte Guardalben per la terza rete della propria squadra. Inevitabile il collasso della formazione emiliana che nel giro di pochi minuti si trova sotto di tre gol dopo essere andata inaspettatamente in vantaggio. Gli uomini di Beretta infatti fino alla conclusione del primo tempo si portano a difesa della propria porta per limitare chiaramente il vantaggio milanista.
Nei secondi quarantacinque minuti di gioco le squadre in campo non cambiano e il Milan torna a gestire la gara alla ricerca del gioco spettacolare. Le due formazioni sono piuttosto lunghe e i capovolgimenti di fronte non mancano, ma il Parma non riesce a trovare sbocchi in avanti. Berretta allora prova a cambiare qualcosa al 15’. L’allenatore emiliano infatti fa entrare Bonera e Dessena per Cannavaro e Bolano. Il Parma cerca con insistenza la manovra offensiva intuendo una certa mancanza di concentrazione negli uomini di Ancelotti. Dopo un gol annullato a Shevchenko per fuorigioco al 24’ i crociati emiliani riaprono al gara. Dessena lancia in profondità Marchionni che anticipa Nesta sullo scatto e segna con un tocco di destro. Ancelotti corre allora ai ripari: al 27’ entra infatti Rui Costa per Kakà e qualche minuto dopo Ambrosini per Gilardino. Il Milan passa all’abete con Shevchenko punta avanzata. La gara è tutt’altro che chiusa, il Parma infatti prova ad impensierire il Milan con diverse sortite offensive, ma i rossoneri rimangono all’altezza. Al 36’ poi Sheva e compagni compiono lo sforzo decisivo. Rui Costa si esibisce in un cross basso e l’ucraino raggiunge Josè Altafini con le sue 161 reti in rossonero. Il gol sembrerebbe allontanare ogni fantasma, ma il Parma proprio di mollare non ci pensa. Al 40’ infatti Marchionni da posizione angolata scaglia un destro che supera Dida da distanza ravvicinata. L’entrata di Costacurta per Serginho dimostra quanto Ancelotti cerchi di coprire una difesa in fase di affanno e sbandamento. Pirlo, nervoso, si fa ammonire e il Parma con le sponde di Corradi per Bresciano e Marchionni prova a cercare il colpo grosso. Beretta appare tarantolato e si fa cacciare dal campo, ma il forcing emiliano si conclude con un nulla di fatto. Il Milan strappa così una vittoria meritata ma troppo sofferta.
MILAN-PARMA 4-3
MARCATORI: Al 24’ del pt Cannavaro, al 27 del pt autorete di Cardone, al 29’ del pt Gilardino, al 36’ del pt Kakà, al 25’ del st Marchionni, al 36’ del st Shevchenko, al 40’ del st Marchionni
MILAN: Dida; Simic, Nesta, Kaladze, Serginho (dal 42’ del st Costacurta); Gattuso, Pirlo, Seedorf; Kakà (dal 27’ del st Rui Costa); Shevchenko, Gilardino (dal 29’ del st Ambrosini). All. Ancelotti. A disposizione: Kalac, Costacurta, Rui Costa, Ambrosini, Vogel, Marzoratti, Inzaghi
PARMA: Guardalben; Cardone, Couto, Cannavaro (dal 15’ del st Bonera), Contini; Grella, Simplicio, Bolano (dal 15’ del st Dessena); Marchionni, Bresciano; Corradi. All. Beretta. A disposizione: Bucci, Bonera, Dessena, Cigarini, Dedic, Paponi
AMMONITI: Cardone al 31’ del st, Pirlo al 41’ del st
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo
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