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ORA VORREI TANTO...

Poter ascoltare la mia donna quando mi dice "Ti amo", ma anche semplicemente tre orete di sesso andrebbero benone

STO STUDIANDO...

un benemerito cazzo

OGGI IL MIO UMORE E'...

generalmente buono, le uniche cose che mi preoccupano sono di carattere sentimentale, ultimamente frequento una bella donna dal carattere molto ma molto instabile, il che mi rende instabile

ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







PARANOIE


1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

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Wednesday, November 26, 2003 - ore 18:10


un'altra politica della casa è possibile
(categoria: " Accadde Domani ")


Un’altra politica abitativa è possibile e va attuata attraverso la creazione di piccoli modelli virtuosi e replicabili su larga scala. E’ questo il senso della giornata di studi organizzata ieri da Banca Etica e altre associazioni, con il contributo della Regione Veneto. Nella sala conferenze della “Casa a colori” di via del Commissario gli operatori del sociale si sono confrontati sul tema"La promozione dei diritti umani nelle aree di conflitto e di disagio socio-economico. Finanza etica e microcredito a sostengo del diritto alla casa". Tra gli interventi quello di Fabio Salviato, presidente di Banca Etica, Maurizio Trabuio, direttore fondazione La Casa, Claudio Piron, presidente provinciale Acli, Giuseppe La Biunda, presidente della cooperativa Coralli e di esponenti di associazioni non profit straniere.
«Occorre ridisegnare una serie di interventi da parte del terzo settore che porti ad una crescita dal basso di una maniera nuova di fare città – ha dichiarato Cesare Ottolini, presidente dell’associazione internazionale Habitants coalition – otto anni fa le nazioni unite hanno lanciato una campagna per eliminare gradualmente le baraccopoli e le favelas entro il 2020. Questo progetto, ambizioso e calato dall’alto è miseramente fallito. Il risultato è evidente a tutti: i male alloggiati in ogni parte del mondo continuano ad aumentare ed entro il 2020, se non si inverte la tendenza, saranno più di un miliardo».
Esempi di cooperazione pubblico-privata sono stati illustrati da delegati provenienti dal sud America.
E’ stata illustrata una esperienza di recupero urbano nella città di Quito, in Ecuador, finanziata da Ethimos, che assieme a Banca Etica da anni si occupa di microcredito. Esperienze analoghe si stanno sviluppando con successo anche in Perù e Colombia, a supporto del tessuto urbano delle campagne.
«Siamo ben consci che interventi come questi da soli non possono risolvere il problema della casa in un paese, che assieme al lavoro sono alla base del diritto di cittadinanza – ha puntualizzato il presidente provinciale Acli Claudio Piron – credo però che esperienze come quelle di Quito o le padovane cooperativa Coralli e la fondazione “La casa” possano dare delle indicazioni utili per immaginare nuove tipologie di intervento di edilizia sociale ai nostri politici. E’ un peccato che in occasione del vertice europeo di Padova non potremo portare le nostre esperienze».


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