STO LEGGENDO
(Tolleranza Zero di Irvine Welsh). commento: gran bel libro, in grado di trasportarti in una realtà parallela, più maturo di Trainspotting
Senza perdere la tenerezza di Paco Ignacio Taibo II
HO VISTO
Nicoletta Paciaroni in Piazza Insurrezione e non ho dormito la notte..
STO ASCOLTANDO
Green Day
System of a down
Baby Shambles
Fabrizio De Andrè
Janis Joplin
Katatonia
Ani di Franco
Him
Deftones
Gimme Gimmes
Apres la classe
Mad Caddies
(...)
ABBIGLIAMENTO del GIORNO
Quando sono a casa iper comodo, di solito pigiama con gli orsetti!
Se devo uscire jeans e maglione o felpa.. Soffro troppo il freddo!
E poi righe.. calzini, mutande, scriarpa.. Amo le righe!
ORA VORREI TANTO...
Andare in ferie con mio cicci al caldo,
Incontrare Billie Joe per dirgli un po’ di cosette face to face,
Che fosse già estate!
STO STUDIANDO...
Come evadere da Padova..
OGGI IL MIO UMORE E'...
Ottimo! Mi sento davvero felice in questo periodo
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
ORA VORREI TANTO...
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martedì 10 gennaio 2006 - ore 22:51
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(categoria: " Vita Quotidiana ")
La marijuana contro lAlzheimer
Arriva dalla Spagna la notizia che i cannabinoidi arresterebbero l’avanzata del morbo di Alzheimer.
Secondo i ricercatori dellUniversità Complutense di Madrid e della Cajal Institute, infatti, una versione sintetica del principio attivo della cannabis sarebbe in grado di ridurre linfiammazione derivante dalla malattia e avrebbe effetti benefici contro il declino cognitivo.
Lo studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, è stato condotto confrontando il tessuto cerebrale di pazienti morti di Alzheimer con quello di soggetti non malati deceduti alla stessa età. Lequipe ha rilevato che nei portatori del morbo di Alzheimer lattività dei recettori dei cannabinoidi risulta ridotta rispetto agli altri. I test successivi sono stati condotti sugli effetti protettivi del principio attivo della marijuana, iniettando la proteina beta-amilodide, ritenuta responsabile della formazione di placche tipiche dellAlzheimer, su cavie da laboratorio. È risultato che le cellule immunitarie non si riattivamo nelle cavie che hanno ricevuto i cannabinoidi, arrestando, di fatto, il processo infiammatorio. Secondo la ricercatrice Dr. Maria de Ceballos la scoperta che i cannabinoidi funzionano sia per prevenire linfiammazione sia per proteggere il cervello, può preparare il terreno per il loro uso come approccio terapeutico al morbo di Alzheimer. Di parere analogo, il direttore della ricerca alla Alzheimers Society, Dr. Susanne Sorensen, che però mette in guardia lopinione pubblica scoraggiando lassunzione di marijuana allo scopo di prevenire lAlzheimer: "Si sa che oltre a produrre un high, luso a lungo termine della marijuana in molti casi può anche portare alla depressione".
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