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silverwax, 27 anni spritzina di PD CHE FACCIO? matricola: 22 Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO HO VISTO ![]() bellissimo!!! STO ASCOLTANDO ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ABBIGLIAMENTO del GIORNO ...pantofole.... ![]() ![]() ORA VORREI TANTO... -un contratto! -Nutella STO STUDIANDO... ![]() e OGGI IL MIO UMORE E'... indolenzito... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
PARANOIE 1) scoprire di appartenere,seppur alla lontana,alla famiglia berlusconi....oh my god....sudo freddo al solo pensiero. MERAVIGLIE 1) Amare spensieratamente quel ragazzo cosi`speciale che ti ha invaso il cuore 2) svegliarsi accanto alla persona che si ama 3) Amare,fondersi con la propria anima gemella facendo l'amore fino a quando si ha a malapena la forza di respirare,addormentandosi così nel più tenero degli abbracci. 4) il vento... 5) Essere tra le braccia della persona che si ama...sentirsi protetti...sapendo che qualsiasi cosa capiti al mondo...niente potrebbe allontanarci...aver totale fiducia in quella persona...non aver paranoie sul fatto di essere traditi o meno...vivere alla giornata e sentirsi amati e apprezzati... 6) Saper inseguire i prorpi SOGNI,costi quel che costi, e non soffrirne nè pentirsene... 7) sapere e notare che i tuooi genitori hanno stima di te econfidano in tutto quello che fai... comprese le stupidaggini! |
Wednesday, January 11, 2006 - ore 11:03 La maratona in tv di Berlusconi è in preda a una bulimia da video di CURZIO MALTESE IN PREDA a una bulimia da video ormai incontenibile, lunedì sera Berlusconi, dopo aver monologato dal dipendente Ferrara con la consueta eleganza ("Biagi e Santoro si meritavano una bella pedata nel sedere"), è corso al Processo di Biscardi. Si è presentato trafelato e ha giurato: "Mi fermo soltanto due minuti, purtroppo gli impegni...". È rimasto quasi unora e alla fine ha avuto anche il coraggio di dire: "Ora devo scappare". Stasera sarà a Porta a Porta, contro Bertinotti, per non perdere labitudine. Il fido Vespa ha obbedito allordine implicito di non invitare lospite naturale per un confronto col premier, Romano Prodi. Ha chiesto a Fassino, che gli ha indicato il capo dellopposizione ("Non è stato Berlusconi a dire che voleva il duello con Romano?"). Poi ha chiesto a Rutelli e ha ricevuto la stessa risposta. Allora, volendo andare sul sicuro, ha telefonato a Bertinotti, il quale naturalmente si è precipitato. La maratona settimanale non è finita. Domani Berlusconi sarà da Anna La Rosa, ad Alice, e venerdì pomeriggio su Raiuno a Conferenza stampa. Non è escluso che nel frattempo sinventi altre partecipazioni a sorpresa, come ha fatto in radio da Fiorello e da Biscardi. Potrebbe spuntare dalla De Filippi come da Giurato a Uno Mattina o alle spalle di papa Ratznger durante lomelia; le incursioni mediatiche del premier hanno ormai la cadenza ossessiva ma imprevedibile di un Gabriele Paolini, il sedicente "profeta del condom". Non perdiamo tempo a riferire i discorsi, gli attacchi, le battute più o meno volontarie. Il repertorio dellultimo Berlusconi ha la freschezza di un fossile del Cretaceo. Più di che cosa dice, preoccupa "quanto" lo dice. LItalia sta sperimentando la campagna elettorale più scorretta della storia recente delle democrazie. Berlusconi aveva minacciato "andrò in tutte le trasmissioni" ed è il genere di promessa, forse lunica, che è capace di mantenere. È dappertutto, a ogni ora, ogni giorno, ben deciso a usare il suo personale potere televisivo, che consiste anche nella facoltà di scegliersi i giornalisti, si fa per dire, gli ospiti e gli avversari di turno. È vero che con Diego Della Valle gli è andata molto male. Ma si è trattato di un imprevisto, nessuno poteva aspettarsi tanta sincerità da un vecchio amico, né Berlusconi né il povero Vespa, che certo troverà il modo di sdebitarsi con gli interessi. Anzi, ha già cominciato. Il potere sulle tv del premier comprende anche quello che si potrebbe definire, con unardita perifrasi, l"uso criminoso" dei telegiornali. Lintercettazione di Fassino ha avuto per esempio sul Tg1 uno spazio di poco inferiore allattacco delle Torri Gemelle. Ora, dallormai celebre colloquio del segretario Ds con Consorte si capivano al massimo un paio di cose. Una è che Consorte non è galantuomo e laltro non glielo fa notare. Laltra è che Fassino viene informato a cose fatte e quindi non è dellaffare, non fa parte della "banda". Su questo fumo il Tg1 ha aperto per almeno tre giorni i notiziari sul "caso Fassino-Unipol", mentre nel mondo Sharon finiva in coma, Ali Agca usciva dal carcere e linfluenza aviaria avanzava verso lEuropa. Da qui al 9 aprile il premier replicante ci farà vedere cose che noi umani non potevamo neppure immaginare. Servirà alla sua causa? I sondaggi, quelli seri, continuano a indicare una vittoria del centrosinistra, nonostante gli effetti dellaffare Unipol. Lo stesso Berlusconi pare ammetterlo, quando annuncia che "il vantaggio degli avversari è ridotto a un punto e mezzo". Lha detto ieri, in mezzo a tutto il resto. Ma un mese fa aveva annunciato la parità fra destra e sinistra nei sondaggi. Lobiettivo della lunga marcia mediatica è la conquista di milioni dincerti, secondo le ricerche i più vulnerabili allinfluenza della televisione. Sarà in ogni caso una campagna "contro". Contro Prodi, il centrosinistra, i "comunisti". Berlusconi è sempre stato un leader più "contro" che non propositivo, diversamente da quanto narrano gli agiografi. Fin dal messaggio della "discesa in campo", dove lanticomunismo è preponderante rispetto al "sogno del miracolo". Ma in questa campagna elettorale è diventato lunico tema. Fallito nel ridicolo il tentativo di magnificare i risultati economici del governo, il premier riesce a ritrovare unidentità e un baricentro politico soltanto attaccando gli avversari con il vittimismo dei violenti. Si comporta come uno che ha già perso e dallopposizione lancia la sfida alla maggioranza in carica. In fondo è un modo di riconoscere che al centro della scena oggi ci sono Prodi e lUnione. È lerrore di un grande comunicatore imbolsito. Perfino il centrosinistra potrebbe usarlo a proprio vantaggio, se soltanto si decidesse davvero a occupare la scena della novità e del futuro con la forza delle proposte. Per esempio con lo scatto in avanti verso il Partito Democratico "subito e ovunque", come scrive Prodi. Qui e ora e non dopo le elezioni, e non nel medio periodo come insiste a dire qualche leader dellUnione. Keynes avrebbe risposto: "Nel medio periodo saremo tutti morti". LEGGI I COMMENTI (2) PERMALINK |
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