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Wednesday, January 11, 2006 - ore 11:27
brazil brasileiro
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ouviram do Ipiranga as margens plácidas
De um povo heróico o brado retumbante,
E o sol da Liberdade, em raios fúlgidos,
Brilhou no céu da Pátria nesse instante.
Le placide rive dell’Ipiranga udirono
di un popolo eroico il grido rimbombante
E il sole della Libertà con raggi fulgidi
Brillò nel cielo patrio in quell’istante Se o penhor dessa igualdade
Conseguimos conquistar com braço forte,
Em teu seio, ó Liberdade,
Desafia o nosso peito a própria morte!
Se il pegno di questa uguaglianza
riuscimmo a conquistar con braccio forte
Nel tuo seno, oh Libertà
sfida il nostro petto la stessa morte! Ó Pátria amada,
Idolatrada,
Salve! Salve!
Oh Patria amata, / idolatrata / Salve! Salve!
Brasil, um sonho intenso, um raio vívido
De amor e de esperança à terra desce,
Se em teu formoso céu, risonho e límpido,
A imagem do Cruzeiro resplandece.
Brasile, un sogno intenso, un raggio vivido
di amore e di speranza scende alla terra
Se nel tuo cielo puro, prospero e limpido
l’immagine della Croce del Sud risplende. Gigante pela própria natureza,
És belo, és forte, impávido colosso,
E o teu futuro espelha essa grandeza
Gigante per tua stessa natura, Sei bello, forte, impavido colosso,
E il tuo futuro si specchia in questa grandezza Terra adorada,
Entre outras mil,
És tu, Brasil,
Ó Pátria amada!
Terra adorata, fra altre mille
Sei tu Brasile, oh Patria amata Dos filhos deste solo és mãe gentil,
Pátria amada,
Brasil!
Dei figli di questo suolo sei madre gentile, Patria amata, Brasile! Strofa II
Deitado eternamente em berço esplêndido,
Ao som do mar e à luz do céu profundo,
Fulguras, ó Brasil, florão da América,
Iluminado ao sol do Novo Mundo!
Disteso eternamente in splendida terra
al suono del mare e alla luce del cielo profondo
Risplendi, oh Brasile, fiore dell’America
illuminato dal sole del Nuovo Mondo! Do que a terra mais garrida
Teus risonhos, lindos campos têm mais flores;
"Nossos bosques têm mais vida",
"Nossa vida" no teu seio "mais amores".
Della terra più adornata
i tuoi bei ridenti campi hanno più fiori
"I nostri boschi hanno più vita"
La "Nostra vita" nel tuo seno "Più amori" Ó Pátria amada,
Idolatrada,
Salve! Salve!
Oh Patria amata, / idolatrata / Salve! Salve!
Brasil, de amor eterno seja símbolo
O lábaro que ostentas estrelado,
E diga o verde-louro desta flâmula
- Paz no futuro e glória no passado.
Brasile, di amore eterno sia simbolo
il labaro che ostenti stellato
E dica il verde-oro di questa fiamma
Pace nel futuro e gloria nel passato Mas, se ergues da justiça a clava forte,
Verás que um filho teu não foge à luta,
Nem teme, quem te adora, a própria morte.
Ma, se ergi della giustizia la clava forte,
Vedrai che un figlio tuo non fugge la lotta
Né teme, chi ti adora, la propria morte Terra adorada
Entre outras mil,
És tu, Brasil,
Ó Pátria amada!
Terra adorata, fra altre mille
Sei tu Brasile, oh Patria amata Dos filhos deste solo és mãe gentil,
Pátria amada,
Brasil!
Dei figli di questo suolo sei madre gentile, Patria amata, Brasile! Hino Nacional Brasileiro è l’inno nazionale del Brasile. Fu composto da Francisco Manoel da Silva nel 1822 in occasione dell’indipendenza dal Portogallo, ma non fu adottato come inno fino al 1890. Il primo inno nazionale brasiliano fu invece Hino da Independência, composto dal primo imperatore Pedro I. Con il passaggio alla repubblica del 1889, Joaquim Osório Duque Estrada scrisse il testo per la musica composta da da Silva, che fu leggermente modificata, e Hino Nacional Brasileiro divenne l’inno ufficiale.
Stamattina penso ai miei amici brasiliani, conosciuti quando abitavo a Londra, mia famiglia d’oltre manica e d’oltre oceano. Quanto amano il Brasile i brasiliani? Rimanevo spesso incantata ad ascoltare i loro racconti sulla vita difficile, stile "Cicade de Deus" di Meirelles,
ma anche sul ballo, vera e propria forma di cultura e di arte,
saudagi verso una terra che ha donato loro poco sotto alcuni punti di vista, che li ha "costretti" a cambiare continente per riuscire a non affogare nella crisi economica, ma che ha regalato sogni, spiaggie bianchissime e la fortuna di non essere nati in una favela.
Junior abitava ai confini della jungla e faceva il bagno nei torrenti da piccolo, suo padre era un fotografo, buon sangue non mente.
Winsor ha lasciato tre figli in Brasile per venire tre anni a Londra con la moglie, è riuscito in così poco tempo a comprare casa e a mettere da parte un pò di denaro per vivere decentemente, cosa che nella tua terra sarebbe riuscito a fare in una vita, forse.
Quindi questo pensiero va a Ciçero Junior , Louciano e suo fratello, Andeja, Winsor e sua moglie, con i suoi figli, finalmente ricongiunti a Bahia, Jovanna e il suo fidanzato dal passato losco, al travestito Renato, barba e unghie lunghe, cuore e occhi grandi, a tutti coloro che ho conosciuto a Holborn nel Club Guanabara e che, seguendo un sogno come me, hanno incrociato il mio cammino, anche solo per qualche ora o qualche mese.
E alla formula di chiusura di tutti i discorsi fatti, MI CASA ES TU CASA, ci troveremo un giorno sulla spiaggia di Bahia a bere rum, vestiti di fresco lino bianco, a ballare una batucada alla fioca luce delle lanterne.
Laura*
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