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ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...



ORA VORREI TANTO...







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1) Chiederti se riuscirai mai a innamorarti ancora... ricordare che l'ultima volta che hai detto "ti amo" risale a tanto di quel tempo fa da farti pensare che forse non riproverai mai + quella stupenda sensazione... e chiederti se forse non sei uno scemo a voler cercare l'amore nelle chat, illudendo gli altri ma soprattutto te stesso...

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Tuesday, May 27, 2003 - ore 18:42


Sul Gazzettino di domani 28 maggio: la banca apre solo con le impronte digitali
(categoria: " Accadde Domani ")


La banca più sicura, quella veramente a prova di ladro? Si apre con un tocco di un dito. Sembra un paradosso, in realtà è la diretta conseguenza dell'adozione degli ultimi ritrovati della tecnologia applicati alla sicurezza degli istituti di credito.
Sono ormai una diecina le filiali di Cassa di Risparmio e Banca Antonveneta dove è richiesto ai clienti di apporre l'impronta digitale su un sensore a scansione elettronica al momento dell'entrata.
Il dispositivo serve a tenere traccia delle impronte digitali di ciascuna persona che accede nelle agenzie provviste di questo sistema di sicurezza: una fotocamera digitale fotografa il viso del cliente al momento del rilevamento dell'impronta. I dati vengono poi immagazzinati in un apposito computer in maniera separata e soprattutto "crittografata" cioè messa al sicuro da letture accidentali dei dati stessi da parte di terzi non autorizzati.
Impronte e fotografie infatti possono essere decodificati solo dalle forze dell'ordine su mandato della magistratura: ogni cinque giorni poi le memorie del computer vengono azzerate.
Nessun rischio per la privacy, il nuovo sistema anzi è per certi versi più discreto delle telecamere a circuito chiuso, dato che le immagini non sono visibili da nessun operatore, se non, ovviamente, in caso di rapina.
"I clienti normalmente accettano di buon grado di lasciare l'impronta sul lettore elettronico, prima di accedere all'interno della filiale - chiarisce il responsabile sicurezza di Banca Antonveneta - Tranne qualche isolato mugugno, ormai la gente è abituata a questo genere di precauzioni".
L'abitudine forse deriva dalla visione di qualche film di fantascienza che anni fa anticipava questo tipo di meccanismi che ormai sono diventati realtà in molte agenzie bancarie di Padova e provincia, ultima arrivata l'agenzia della banca Antonveneta di via dell'Ippodromo.
"Abbiamo adottato questo sistema a Mortise data l'alta frequenza di rapine che si sono verificate in zona negli ultimi due anni - ricorda lo stesso responsabile - La legge del Garante su questo punto è molto chiara: si possono installare questo tipo di dispositivi solo ove esista "una condizione di rischio oggettivo", cioè solo quando ci si trova in presenza di un facile bersaglio per i malintenzionati".
La Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha già dotato tre filiali con questa apparecchiatura, e i risultati sembrano essere buoni: "Entro la fine dell'anno doteremo di questo impianto altre venticinque filiali - assicura l'ingegner Giancarlo Bonesi, responsabile per la sicurezza del gruppo S.Paolo - In Italia esistono già un centinaio di agenzie del nostro gruppo bancario securizzate con questa tecnologia e devo dire che statisticamente è un metodo che funziona ottimamente come deterrente. Anche i nostri dipendenti si sentono più tutelati da questa procedura, che comunque non è obbligatoria: chi vuole accedere alla filiale senza depositare i propri dati può farlo, basta comunicarlo a uno degli impiegati via citofono".
Un sistema che è servito il mese scorso a scavalcare proprio il sistema di sicurezza: un rapinatore, con la scusa di voler accedere senza lasciare le proprie impronte ha attirato un dipendente della Cariparo di Ponte San Nicolò nella "bussola" di entrata, minacciandolo poi con un taglierino, ed introducendosi con l'ostaggio all'interno della filiale.
Come si suole dire, fatta la legge, trovato l'inganno.
Il malvivente infatti non è ancora stato acciuffato dalle forze dell'ordine che stanno indagando sul caso: niente impronte né foto del rapinatore, solo le immagini videoregistrate della telecamera a circuito chiuso.
Chissà se dopo aver fornito impronte e foto digitale il rapinatore avrebbe lo stesso tentato il colpo.

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