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![]() giraffa, 30 anni spritzina di Padova CHE FACCIO? gattofila Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ] STO LEGGENDO (...) allora non tutti gli insetti ti piacciono?» riprese a dire la Zanzara, come se nulla fosse successo.«Mi piacciono quelli che sanno parlare» rispose Alice. «Nessuno di loro lo fa mai nel paese dal quale vengo». «E in che tipo di insetti ti compiaci nel paese da dove vieni?» chiese la Zanzara. «Non mi compiaccio in nessun tipo di insetto» le spiegò Alice, «perché mi fanno paura - almeno quelli più grossi. Ma te ne posso nominare qualcuno». «E naturalmente rispondono quando li chiamate per nome?» osservò distrattamente la Zanzara. «Non mi risulta che lo facciano». «A che serve dargli un nome» disse la Zanzara, «se poi non rispondono?» «Non credo serva a loro» disse Alice, «ma a chi glielo ha dato. Altrimenti, perché avrebbero un nome le cose?». da "Alice nel Paese delle Meraviglie- Attraverso lo specchio HO VISTO ...un BREFODOTTERO sul mio comodino STO ASCOLTANDO ...LA VERTIGINE NON E’ PAURA DI CADERE MA VOGLIA DI VOLARE... ABBIGLIAMENTO del GIORNO Jeans allo stato brado e maglione pecoroso blu oltremare ORA VORREI TANTO... ...una COPPA DEL NONNO! STO STUDIANDO... ...come risolvere il problema della frustrazione da troppo lavoro delle formiche della sottofamiglia Formicomorph Dolichoderinae OGGI IL MIO UMORE E'... ....pacioso... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... PARANOIE Nessuna scelta effettuata MERAVIGLIE Nessuna scelta effettuata |
Friday, January 20, 2006 - ore 16:15 STEREOTIPI ![]() La mia insegnante di inglese in America era stipendiata grazie alla quantità di immigrati che frequentavano con costanza il corso gratuito di lingua organizzato in una scuola che guardava sul fiume Hudson. A volte, quando l’argomento uscito in classe diventava delicato (MAI parlare di politica, sesso e religione nelle scuole americane, rischi la denuncia o il licenziamento), si avvicinava alla porta della classe e la chiudeva, abbassava il volume della voce, e ci raccontava l’America. Cosa credete che sia, voi, l’America? Il paese descritto dalle tv, dal cinema, dai discorsi dei politici? E’ la stessa illusione che vivono le anime vendute agli scafisti che sognano l’Italia, e che sbarcano sulle nostre coste. Mettetevi nei panni di un uomo x, che vive in un paese x e che vede la nostra tv: cosa può dedurre dalla pubblicità che rivela che i nostri gatti si nutrono di bocconcini "alle erbe provenzali" ? Idem per il resto del mondo, e gli United States of America non sono da meno. Dice Ang Lee, regista di un film che non trovarà facili consensi sotto la bandiera a stelle e striscie: (Giornalista) L’America degli anni Sessanta che lei mostra nel film è molto diversa da quella beat a cui siamo abituati (Ang Lee) "La gran parte di questo paese era ed è così. Quello che vediamo nei film e in televisione è il prodotto di Hollywood, di gente che vive sulla costa o nelle grandi città. ma la vita rurale è sconosciuta agli stessi americani. (...) E’ strano. io ho sempre immaginato l’America liberale, della democrazia, della cultura pop, dei soldi, delle macchine lunghe. E invece se vai in questi stati conosci l’America vera: austera, dura, violenta, vicina a madre natura. Difficile da capire: il modo di parlare, i comportamenti, i pensieri, persino la cultura del cibo è diversa". (Giornalista) Un’America che non sembra gradire troppo il suo film (Ang Lee) "Non ne dubito. Vivo negli Stati Uniti da vent’anni e ne sono consapevole". da A. Finos, Perchè i miei cowboy gay raccontano la vera America , IL VENERDì di Repubblica, pp. 58-59. COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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