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Sunday, January 22, 2006 - ore 00:34
libero sfogo
(categoria: " Pensieri ")
L’AMORE, che cos’è un bene un male, un piacere un dolore….è difficile spiegarlo, molti hanno provato ma nessuno forse l’ha definito, potrei citare un passo che ho letto dove si prova a dare una spiegazione dicendo: “ Lunica definizione possibile è una "non definizione", quella che ha concepito Platone, considerandolo un sentimento misterioso, esoterico e trascendente, fatto di gioia e di tormento, "un delirio ispirato dal dio, una follia divina".
Nessun amore può restare immutato, se vuole durare nel tempo : " in esso si deve ripercorrere innumerevoli volte lesperienza della perdita e del ritrovamento, dellesilio e dellarrivo alla terra promessa. Lamore è un continuo cercare ed un continuo ritrovarsi.
Nel giovane il sentimento damore raggiunge le vette più alte, producendo uno sconvolgimento radicale della sensibilità della mente e del cuore, una fusione totale tra due persone diverse e lontane, una esperienza sublime, una scoperta della propria verità e del proprio destino, essendo ad esso implicita la identificazione e la tensione verso un comune progetto futuro".
Bene, come ho appena detto non si può definire l’amore ma si può dare un senso al proprio amore, ogni persona nella vita si innamora una o più volte a seconda delle situazioni e del proprio destino, però scendendo di più nel personale posso dire che nella mia vita mi sono innamorato più volte ed ogni volta ho cercato di poter arrivare dove molti non riescono ad arrivare il cosiddetto “ APICE DELL’AMORE”, mi spiego meglio in una coppia esistono tre fasi principali che poi si sfaccettano:
• L’INNAMORAMENTO
• LA CRISI
• L’APICE DELL’AMORE
L’innamoramento è la fase più bella dove la coppia si conosce e perciò passa ore e ore a parlare a ridere, scherzare e trovare più cose in comune per poter instaurare un rapporto con continui confronti di idee e perché no racconti di storie precedenti e di fatti riguardanti amici e conoscenti…..da questa fase penso che nessuno voglia mai uscire visto che si provano le sensazioni più belle e rilassanti anche perché ci si confronta a ruota libera senza crearsi problemi dato che la coppia non si conosce bene e allora non sa dove fermarsi o dove limitarsi.
Con il passare del tempo la coppia comincia a formarsi, cioè si crea una strada comune dove iniziare una viaggio (una storia), però giustamente le strade non sono sempre dritte ma esistono curve, ponti, gallerie, incroci, bivi, ecc…ecc, ecco ed è a questo punto che la coppia comincia veramente a conoscersi ed inizia la crisi, attenzione la crisi non è da vedere come una brutta parola, la crisi è quella fase dove la coppia mette in tavola tutte le carte e comincia a giocare a carte scoperte, cioè senza tabù, senza doppi sensi, senza menzogne, senza mezze verità ed è a mio avviso questo il punto fondamentale da considerare come il classico sbarramento che esiste in qualsiasi scalata. E’ proprio qui che entra in gioco la complicità, è qui che si vede che una coppia è tale, è qui che si vede se si è fatti l’uno per l’altro….se si riesce a superare questa fase con le dovute conseguenze, perché vi posso garantire che “la crisi” giustamente è fatta di scontri, litigi, confessioni, ecc,ecc….perciò la coppia ne uscirà sicuramente con ferite più o meno profonde….a questo punto come due pitbull dopo un combattimento si cominceranno a leccare le ferite e tornare in una realtà più serena iniziando a ripercorrere la strada portando lentamente la coppia all’apice dell’amore, dove si vedono le cose in modo più sereno e tutte le cose che si fanno insieme diventano sintomatiche e soprattutto si crea quel connubio che prima non c’era dando nuovi stimoli e veri principi che forse prima non c’erano o erano di comodo.
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