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Tuesday, January 24, 2006 - ore 01:22


Sarebbero bastati dei lampioni
(categoria: " Vita Quotidiana ")



Grandi giardini, forse tre, comunicanti da brevi sentieri incolti, e ci sono banchi di legno per grandi scolaresche. Una voce fuori campo ammicca a un ragazzo alto con gli occhiali e l’aria un po’ imbranata: "Lui è tra i più bravi, ma non è il più bravo. E’ molto bravo, ma non è il migliore." Il mio professore di pittura guarda un mio disegno, e dice "molto molto bene", e lo appende assieme ad altri disegni. Ci appiccica una mia foto e scrive le mie iniziali.
Un disegno bruttissimo, puerile, raffigurante un arcobaleno.
Al che decido di andarmene, e me ne vado, attraverso i sentieri e i giardini, poi d’un tratto trovo un giardino pieno di bambini, con un ragazzo di sorveglianza. Il ragazzo è mio amico, lo prendo a braccetto e gli dico di venire a vedere il mio disegno. Prendiamo una scorciatoia per arrivare al primo giardino, ma mi accorgo che dietro di me c’è il mio professore di pittura che mi guarda con disapprovazione. Arrivo, non trovo più il giardino col mio disegno appeso. Poi mi accorgo che devo andare a casa, come faccio sempre, tornando indietro per l’ingresso principale. Ma io so che l’area dei giardini è circoscritta, limitata, e posso uscirne prendendo qualunque direzione. Perciò decido di andare avanti, per uscire da un’altra parte. Supero i giardini, raggiungo un sentiero erboso, che mi porta su, verso un sentiero che sale. Un sentiero muschioso e con le ragnatele, che sembra dimenticato. Scorgo una sorta di bunker sulla cima. Ma io ho paura che quel sentiero non porti da nessuna parte, e devo tornare a casa prima che tramonti il sole.
Faccio dietro front, per raggiungere l’ingresso principale. In quel momento spuntano due vecchi da chissà dove. Uno dei due dice "Seguici, ti guidiamo noi". Io lo guardo, sembra rincoglionito, e rifiuto gentilmente. Il vecchio si volta senza dire niente, scivola e cade in uno strapiombo che dà su un’immensa distesa d’acqua, giù, migliaia di metri sotto. Guardo l’altro vecchio sgomenta, ma questi sta ridendo. Al che mi dico "basta, questo sogno non mi piace più", e il sentiero diventa improvvisamente verticale, e scivolo giù a tutta velocità fino a raggiungere il letto dell’uomo con le basette.




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