
Il_Nano, 22 anni
spritzino di Padova/Taranto
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"Nasco, Cresco, Appassisco: la vita di merda di un fiorellino"
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una mucca riversare una montagna di merda su un fiorellino
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un mio rutto che ha fatto tremare il fiorellino che ho nel vasetto qui difronte
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camicia a fiori
ORA VORREI TANTO...
un fiorellino di donna... ammicco

STO STUDIANDO...
la psicologia congenita di alcuni casi patologici di fiorellini nati malati o semplicemente con qualche petalo di meno e che non riescono ad accettarsi
OGGI IL MIO UMORE E'...
floreale

ps: so che quelle sono foglie, ma non si può dire un umore "foglieale", quindi non rompete!
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Wednesday, January 25, 2006 - ore 10:31
Io come shrek...
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Restio come una zanzara si avvicina alla luce assassina, io mi appropinquo nuovamente a queste pagine irrimediabilmente affascinato e al contempo impaurito per il l’effetto deleterio che hanno sul mio "cervello". Tuttavia l’alternativa è un lusso che solo in pochi possono permettersi; e inutile dirlo, io nn sono tra questi. Sono costretto a farlo così come l’insetto è costretto ad avvicinarsi alla luce. Lui come me è controllato da forze maggiori a cui nn si può sfuggire. E così dopo tanto tempo, eccomi qui dinuovo nel tentativo, forse vano, di erigere un muro difensivo che mi tenga lontato da calunnie scagliate senza remore come lancie avvelenate. In particolare, in questa occasione, sono qui per difendere la mia persona dall’accusa di essere una specie di orco cattivo, insensibile ai sentimenti altrui, con una lieve punta di asocialità congenita.
Il mio "amico/coinquilino" vede in me uno strumento come un’altro per poter confermare la sua fortuna sfacciata che egli dipinge ai suoi stessi occhi come capacità, vede in me un altro gradino su cui darsi la spinta per raggiungere la vetta di un monte fatto di autostima e di mmirazione da parte di terzi; è questo ciò che egli desidera da me: egli brama più di ogni altra cosa affondarmi per sentirsi più in alto. Ciò è assolutamente normale per l’indole umana e quindi è da me pienamente accettato... se solo fosse vero; mi spiego meglio: nn c’è nulla di male (almeno così ci hanno fatto credere) ad arrampicarsi sull’altrui incapacità per arrivare in cima, banfando l’avversario di turno sbattendogli in faccia la propria superiorità dovuta a capacità migliori. Benissimo... dicono che è giusto... prendiamola per giusto allora. Tutt’altro discorso si ha quando un uomo (se così vogliamo definirlo) arriva sul picco nn servendosi delle sue capacità (o non solo almeno), bensì spinto da una forza sovraumana con cui nessuno di noi può combattere... o ce l’hai, o sei fottuto! Bene, se lui vede in me l’appiglio per erigersi al di sopra di tutti io vedo in lui la forza che schiaccia ogni sacrificio umano, che distrugge la mia fatica, che nn si avvede dei miei sforzi e delle mie capacità. Gli antichi hanno attribuito a questa forza svariati nomi: fato, destino, fortuna... in queste pagine ci limiteremo a chiamarlo "culo immane" riferendoci invece alla mia mancanza di tale forza ausiliatrice con il termine "sfiga tremenda".
Tuttavia il mio "amico/coinquilino" nn si avvede di ciò nn credendo che anche gli orchi hanno sentimenti... forse shrek e hulk nn hanno insegnato niente. Mi domando io allora, chi è il vero insensibile? E di sicuro nn basta decantare poemi ed opere liriche per accalappiarmi nella sua rete... puoi travestire il tuo putrido tentativo di portarmi al fallimento a causa di forze maggiori in ogni modo possibile, ma lo riconoscerò dal fetore che i tuoi malvagi propositi si portano dietro.
Concludo quindi dicendo che sono sempre pronto allo scontrò di capacità e di "talento" ammettendo la sconfitta senza neanche tanta difficoltà; no allo scontro di forze che prescindono da noi... nn c’è gusto nel vedere o giocare una sfida di cui si conosce già il vincitore.
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