(questo BLOG è stato visitato 35096 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Wednesday, January 25, 2006 - ore 19:05
Quando si chiude una porta si spalanca un portone (o forse troppi portoncini...)
(categoria: " Lavoro ")
Aiuto, gli ultimi giorni mi fanno girare la testa!
Tante novità si profilano nell’ambito lavorativo della mia vita...un fermento continuo che sicuramente mi fa gioire

Il problema (che poi tanto problema non è, lo spiego dopo) è che domani mattina ho le selezioni per un master...bello, bellissimo....ma...lo voglio veramente?
Poi mi sono iscritta ad un concorso pubblico, ma la domanda si ripete...è questo quello che voglio?
Mi hanno chiamato per una ditta vicina a casa (uff. marketing)....mmm...sicura?
Intanto sto girando come una trottola per orientarmi nel mondo del giornalismo, si profilano anni duri e un mazzo enorme.
Insomma, ho deciso che non ci penso più. Lascio fare al destino. Se passo le selezioni per il master mi pongo il problema di se seguirlo o no, sennò ciccia.
Stessa storia per il concorso pubblico (gran comodità, ma chissà in quanti ci batteremo per uno stipendio garantito!) e per il concorso in banca.
La strada del giornalismo mi attira tanto, tantissimo. Ma presuppone grandi sacrifici e lotte quotidiane, quindi anche qui la selezione è naturale.
Quindi chiuderei questo blog citando le parole che, in "La bozeta de l’ogio", Tonia (interpretatat da me medesima) dice alla madre Anzoleta, la quale si dispera per il futuro:
Anzoleta: "Tonia, cossa sarà de nialtre?"
Tonia: "Sarà quel che Dio vorà, cossa vorla che ghe diga. Siora mare, mi dirò un sproposito ma ogio no vogio che ne doparemo pì. Toremo del petrolio!"
Quindi armemose de petrolio e continuemo a sperare. Fermo restando che "Chi visse sperando, morì non si può dire"
LEGGI I COMMENTI (4)
PERMALINK