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Wednesday, January 25, 2006 - ore 21:00
Sì a doping pur di fare sesso super
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Il sesso? Deve essere fantasmagorico, eccezionale, super sotto tutti i punti di vista. Costi quel che costi, l’importante è lasciare la partner senza parole. Tutti i mezzi sono leciti, compresi gli “aiutini” al limite del doping. A pensarla così sono spesso ragazzi di vent’anni, senza alcun problema di virilità e consapevoli di essere in buona salute. Eppure questi giovani non esitano a ricorrere all’andrologo, o peggio ancora, ai farmaci miracolosi promossi da Internet, pur di esibirsi in super-performance da manuale.
Lallarme viene dagli specialisti della Società italiana di andrologia (Sia). in occasione di un incontro promosso da Pfizer, la casa farmaceutica produttrice del Viagra. Bruno Giammusso, segretario Sia e responsabile del Servizio di Andrologia chirurgica delluniversità di Catania, spiega: "Da unindagine condotta distribuendo questionari a circa mille specialisti della penisola risulta che le cosiddette ‘richieste atipiche’, quelle cioè di chi vuole una pillola anti-impotenza pur non avendone bisogno, riguardano quasi il 10% degli uomini visitati dallandrologo". Le caratteristiche dei non malati in cerca di un “aiutino” sono sempre le stesse, tanto che i medici ne hanno ormai tracciato un identikit piuttosto preciso: "Sono giovani dai 20 ai 35 anni - spiega Giammusso - Abitano indifferentemente al Nord, al Centro o al Sud della penisola, arrivano nei nostri studi sempre da soli, senza una partner, e fanno richieste molto precise. Sanno benissimo di non avere alcun disturbo, ma inseguono la super-prestazione e chiedono un farmaco". Ma il vero problema è un altro. Questi giovani, pur di ottenere i medicinali che vogliono, non esitano a procurarseli per vie alternative, come la vendita online o grazie ai consigli di figure parallele ai veri esperti. In poche parole, sfuggono al controllo del medico. Ed è facile immaginare che il fenomeno sia molto più diffuso di quanto gli andrologi non riescano a calcolare.
Più che gli effetti collaterali dei medicinali anti-impotenza, che in soggetti giovani e sani sono piuttosto rari, gli esperti temono che si diffonda una sorta di dipendenza da farmaco, una “sessualità dopata” e vittima dell’idea che senza una pasticca non si possano avere rapporti soddisfacenti. Spesso anche le donne sono complici dellequivoco: proprio le partner, considerate come compagne di letto esigenti e difficili da accontentare, sono cause inconsapevoli della richiesta di farmaci. "Il primo pericolo – spiega ancora Giammusso - è che dilaghi una cultura malata del sesso e che intere generazioni crescano con un senso di inadeguatezza in grado di trasformare persone sane in potenziali malati".
Gli andrologi mettono quindi sotto accusa molti modelli pubblicizzati dai media, in particolare i prototipi maschili raccontati dal cinema e "certi articoli che insegnano come farla sognare in 10 mosse". Commenta Giammusso: "Molti giovani, circa 100 lanno per ogni centro andrologico, chiedono farmaci allo specialista sulla base di preconcetti distorti di sessualità, vista come unesibizione di virilità o addirittura come unattività agonistica". Inutile ricordare a questi giovani che il mito di una sessualità perfetta, che si misura in centimetri, numero e durata dei rapporti è, appunto, solo un falso mito.
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