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Thursday, January 26, 2006 - ore 09:44


Il povero mugnaio e la gattina (da un racconto
(categoria: " Vita Quotidiana ")





In un mulino viveva un vecchio mugnaio con tre apprendisti mugnai, che lavoravano al suo servizio. Un giorno disse loro: "Ormai sono vecchio e non ho eredi; chi di voi mi portera’ il miglior cavallo, ricevera’, alla mia morte, il mulino in eredita’". Il piu’ giovane dei tre ragazzi si chiamava Gigi; gli altri due lo consideravano un idiota e pensavano che non meritasse di ricevere il mulino. Cosi’, quando giunsero al limitare del villaggio, dissero a Gigi: "Tu rimani qui: intanto, non riusciresti a procurarti neppure un ronzino!" Ma Gigi volle seguirli e calata la notte, entrarono in una grotta per dormire. I due ragazzi scaltri attesero che Gigi si addormentasse, poi ripresero il cammino abbandonandolo li’. Quando sorse il sole, Gigi si sveglio’ e si accorse di essere rimasto solo; usci’ strisciando dalla caverna e cammino’ nella foresta, senza sapere cosa fare. A un certo punto, incontro’ una gattina dal mantello multicolore, che gli disse amorevolmente: "Gigi, dove stai andando?" "Oh, tu non puoi aiutarmi!" "So perfettamente cosa stai cercando" rispose la gattina "se vieni con me e accetti di essere il mio fedele servitore per sette anni, ti procurero’ il cavallo piu’ bello che esista". Questa proposta convinse Gigi che segui’ la gattina; l’animale viveva in un castello incantato con molti altri gatti, che lavoravano al suo servizio. Ogni giorno, Gigi doveva tagliare la legna; a questo scopo, aveva ricevuto un’ascia d’argento dal manico di rame. Attendeva scrupolosamente ai suoi incarichi, non usciva mai di casa, aveva da mangiare e da bere a sazieta’, ma non vedeva mai nessun altro all’infuori della gattina multicolore e dei suoi compagni. I sette anni trascorsero e Gigi chiese alla gattina di dargli la sua ricompensa. "No" rispose la gatta "prima devi costruirmi una casetta. Ecco il denaro per acquistare la legna da costruzione, un’ascia d’argento e quanto ti occorre". Quando Gigi termino’ la casetta, la gattina apri’ la porta: all’interno c’erano dodici splendidi cavalli. La gattina disse: "Torna a casa tranquillo, senza preoccuparti di niente; verro’ a consegnarti il cavallo tra tre giorni. Rassicurato, Gigi ritorno’ al mulino del vecchio. Gli altri due apprendisti mugnai erano gia’ tornati. Ognuno di loro aveva portato un cavallo, ma l’uno era cieco e l’altro sciancato. "Gigi, dov’e’ il tuo cavallo?" domandarono con disprezzo. "Lo vedrete presto!" "Ma davvero!" lo schernirono ridendo. "Incredibile!" Il mugnaio si rifiuto’ di far entrare Gigi in casa, perche’ la sua camicia, che indossava da sette anni, era diventata troppo corta ed era logora. Gli portarono qualcosa da mangiare fuori e dovette dormire insieme alle oche; ma il mattino del terzo giorno, una meravigliosa carrozza entro’ nel cortile del mulino. Scese una bella principessa. Era la gattina multicolore: servendola fedelmente, Gigi l’aveva liberata dall’incantesimo. "Dov’e’ Gigi?" domando’ al mugnaio. "Non potete vederlo" rispose "e’ proprio impresentabile". Ma la principessa ordino’ che la portassero da lui; un servitore gli porse abiti eleganti, lo ripuli’ e lo vesti’. La principessa consegno’ il cavallo, che era legato dietro alla carrozza. Il vecchio mugnaio non aveva mai visto un esemplare piu’ bello. "Questo e’ da parte di Gigi" ella disse. "Allora, ereditera’ il mulino" rispose il mugnaio, interdetto. "Tenetevi pure il vostro mulino" disse la principessa. Infatti, condusse il suo fedele Gigi nella casetta che lui stesso aveva costruito: si era trasformata in un meraviglioso castello, decorato d’oro e d’argento. La principessa sposo’ Gigi, che divento’ cosi’ ricco da poter vivere per sempre negli agi e in tranquillita’.


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