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![]() vesania, 22 anni spritzina di Rovigo non me intrigo, ma mi sono intrigata CHE FACCIO? BTK medico Sono sistemato [ SONO OFFLINE ] [ PROFILONE ] [ SCRIVIMI ]
STO LEGGENDO -biochimica- Mathews, Van Holde- Haren -veronica decide di morire- Paolo Choelo -grammatica della fantasia- Gianni Rodari HO VISTO the butterfly effect, 21 grammi, non ti muovere. STO ASCOLTANDO RADIO 105 ABBIGLIAMENTO del GIORNO quello che trovo di stirato! altrimenti me tocca stirare! ORA VORREI TANTO... STO STUDIANDO... chimica organica OGGI IL MIO UMORE E'... al massssssiiiiiiiiimooooooooooooo ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO... ORA VORREI TANTO...
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Thursday, January 26, 2006 - ore 20:12 Bastardi dentro! Ho visto per tv che 27 gennaio alle 23:20 su Italia 1 andrà in onda Das Experiment. Che film è?? Film ispirato a un esperimento di psicologia sociale si Phil Zimbardo presso la Stanford University. In questo esperimento il professore ha rinchiuso nella prigione di Stanford 18 studenti del college sani, dello stesso ceto e psicologicamente normalissimi. In una maniera arbitraria con un lancio della monetina, fu scelto chi doveva ricoprire il ruolo di guardia e chi di carcerato. L’obbiettivo era capire quali conseguenze psicologiche si accompagnassero al fatto di ricoprire il ruolo di prigioniero o di guardia.Al prigioniero veniva consegnata una uniforme che doveva indossare senza biancheria sotto. Davanti e dietro c’era stampato un numero identificativo. Alla caviglia destra ognuno di loro aveva sempre una pesante catena chiusa con un lucchetto.Ai piedi portava dei sandali in gomma, in testa un berretto fatto di calze femminili di nylon.Più che una vera prigione si stava creando una simulazione funzionale. I veri detenuti non indossano uniformi; ciononostante subiscono l’umiliazione e talvolta si sentono anche meno virili rispetto alla vita da liberi. Il nostro obiettivo era di far provare loro - nel minor tempo possibile – tali stati d’animo facendogli indossare una uniforme senza biancheria intima sotto. E infatti, subito dopo aver consegnato loro le uniformi, alcuni prigionieri cominciarono a camminare e a star seduti in maniera diversa – più come una donna che come un uomo. Le guardie non ricevettero alcuno specifico addestramento. Erano libere di fare tutto ciò che ritenevano fosse utile a far osservare la legge, a mantenere l’ordine e a farsi rispettare dai prigionieri. Crearono così le loro regole e le applicarono sotto la supervisione di un loro collega scelto come capo. Le guardie indossavano la stessa uniforme color cachi, portavano un fischietto attorno al collo e un manganello preso in prestito dalla polizia. Le guardie avevano inoltre degli speciali occhiali da sole che impedivano di vedere i loro occhi o leggere le loro emozioni, contribuendo così a renderli ancora più anonimi. Dopo solo 5 giorni i secondini diventarono spietati aguzzini nei confronti dei loro colleghi. Avevamo creato una situazione in cui i prigionieri, uno dopo l’altro, stavano mollando o comunque manifestando una serie di comportamenti patologici, mentre le guardie diventavano sempre più sadicheLo studio si concluse in quanto le registrazioni video ci avevano mostrato l’intensificarsi degli abusi commessi dalle guardie ai danni dei prigionieri nel cuore della notte, quando credevano che l’esperimento fosse “spento” e che nessun ricercatore li stesse osservando. La noia li aveva condotti a compiere abusi sempre più ignobili e a carattere pornografico. Dopo soli sei giorni, quindi, quello che doveva essere uno studio simulato di due settimane sulla vita in prigione venne dichiarato concluso. A fine studio, i prigionieri erano a pezzi, sia come gruppo sia a livello individuale. Non c’era più alcuna unità ma solo un mucchio di individui somiglianti a prigionieri di guerra o pazienti di un ospedale psichiatrico. Le guardie avevano il controllo totale della situazione e potevano contare sulla cieca obbedienza di ciascun prigioniero. In tutta questa storia non ricordate una strana somiglianza alle foto pubblicate nel 2003 degli abusi dei marines americani nei confronti dei prigionieri iracheni? Per chi volesse saperne di più dellesperimento di Stenford http://www.prisonexp.org/italian/slide2i.htm LEGGI I COMMENTI (6) PERMALINK |
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