Serata a casa per via della neve, completa di
nervosismo e discussioni a casa; se il 2005 si è chiuso bene, tutto si sta azzerando in questo mese di gennaio tutt’altro che esaltante e ancora sospeso in un limbo. Passeranno mesi e forse anche anni prima di vedere
qualcosa di concreto, nel frattempo ho passato il pomeriggio sul sito dell’Università in cerca di stage che forse non mi serviranno più di tanto, se non per riempire qualche riga in più nel mio stremenzito curriculum. Mi manca la mia vita da studente, sapevo che sarebbe successo ma non immaginavo così presto; ho chiuso con la compagnia teatrale con cui ho collaborato per sei anni, e anche con l’agenzia di promozioni. Anche con la musica non si ingrana, ho tentato con una nuova band, ma ho chiuso dopo un paio di prove. E’ andata bene, invece, la serata al
Daniel’s con un numeroso gruppo formato da Momo (col quale ho duettato in una convinta Through The Barricades – ma non è mancato il momento supertrash con La donna del mio amico, urgh!), Mist, Tobor, Snap, Paola, Fabio ed altri ancora. Intanto ho avuto il piacere di fare qualche
nuova conoscenza, come Christian (Nico) e Federico (M@rcello) agli spritz sabato scorso e la new-entry Rebecca, che ha visto I Segreti di Brokeback Mountain con me domenica pomeriggio. Purtroppo non ho visto i Beat Shop ma spero di rimediare presto. Se il film di Ang Lee mi ha parzialmente deluso, non posso dire lo stesso dell’ottimo
Match Point di Woody Allen. Questi due film saranno oggetto dei prossimi post, e spero di concludere entro il weekend la lettura del nuovo libro di Bret Easton Ellis. Un "in bocca al lupo" per chi è prossimo alla consegna della tesi (Lisetta e i colleghi Pietro e Mattia) e per mio fratello che è sparito dalla community perché impegnato nella sua
prima sessione di esami.
Magra anche la playlist della settimana, all’insegna del capolavoro dei Talking Heads
Remain In Light (1980) ripubblicato venerdì in edizione rimasterizzata, con quattro tracce aggiunte e un DVD (negli Stati Uniti invece è uscito nel nuovo formato Dualdisc) e del doppio CD antologico di
John Lydon uscito in autunno, con i brani salienti del repertorio dei Sex Pistols, dei Public Image Limited e le collaborazioni con Afrika Bambaataa (Time Zone) e i Leftfield (Open Up è stato anche un "video pin up" sulla rimpianta Videomusic). Meglio di quanto mi aspettassi, anche se non tutto è facile da digerire. Domani, oltre a Richard Ashcroft, Pacifico, Gianna Nannini, gli Afterhours in inglese, gli INXS, Bryan Adams con la sua terza raccolta e Mondo Marcio, ci sarà nei negozi di musica After All These Years della sofisticata vocalist
Sarah Jane Morris, per la Irma Records; molti ricorderanno Me And Mrs. Jones, o la cover di Don’t Leave Me This Way registrata con i Communards di Jimmy Somerville, oppure ancora le due apparizioni sanremesi dell’inizio degli anni Novanta quando gli artisti stranieri eseguivano nella loro lingua madre le canzoni in gara (la seconda volta era in coppia con il vincitore Riccardo Cocciante). Ho visto Sarah Jane dal vivo pochi anni fa quando ha presentato l’album Love And Pain e assicuro che vale la pena tenerla d’occhio (nonché d’orecchio).
A presto!